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Dubbio Condensatori d'ingresso convertitore DC-DC

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[31] Dubbio Condensatori d'ingresso convertitore DC-DC

Messaggioda Foto Utentebrabus » 17 feb 2019, 13:31

venexian ha scritto:
brabus ha scritto:
venexian ha scritto:E' un errore comune pensare che oltre la frequenza di risonanza, quando la pendenza della curva si inverte, il bipolo perda le le caratteristiche proprie del condensatore.

Non riesco a venire a capo di questa affermazione e mi piacerebbe capire meglio il concetto.

Un condensatore è un bipolo che (...)


Plot twist: avevo ovviamente afferrato il concetto che avevi espresso in precedenza, ero solo curioso di vedere come avresti argomentato ulteriormente. Chiarissimo e corretto, come sempre.

Concludo con una riflessione a mio parere interessante. Per me il condensatore, l'induttore o il resistore, semplicemente non esistono. Esistono oggetti fisici ai quali abbiamo dato dei nomi completamente inventati, allo scopo di semplificarne la trattazione schematica in sede di progetto.
Possiamo essere più precisi e descrivere tali oggetti tramite l'impedenza, dando per assunto che la transcaratteristica sia lineare.

Il componente fisico lavorerà in maniera abbastanza simile a quanto approssimato dallo schema elettrico, ma rimarrà comunque un complesso assemblato di rame, resina, ceramica, ossidi, acidi, etc.

Sto affrontando proprio ora la questione, con due resistori da 47 kiloohm in serie, che in durante una scarica ESD diventano un cortocircuito secco. Per come la sto vedendo io, la velocità dell'impulso è talmente elevata che i due resistori diventano... due condensatori, lasciando passare inalterato l'impulso che va a friggermi talvolta un amplificatore operazionale, talvolta un mosfet.
Parliamo di un circuito già certificato e già sottoposto a scariche HBM fino a 8 kV. Sul campo, in condizioni molto specifiche, l'ampiezza dell'impulso (oppure la sua energia; stiamo investigando) è largamente superiore a quanto collaudato in sede di certificazione, con i risultati prima descritti.
Un collega afferma invece che il piano di massa, alle frequenze della scarica ESD, non è più un piano equipotenziale, ma si piega come un lenzuolo. Mi sa che non ha tutti i torti... :D
Alberto.
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