Ciao a tutti,
mi è stato chiesto da un costruttore di eseguire una Marcatura CE di una linea composta da 2 macchine, per quanto riguarda il quadro elettrico generale mi chiedo:
è considerato quadro macchina quindi norma 60204-1 per equipaggiamento elettrico….
La stessa norma al punto 4.2 fa riferimento alla possibilità di riferire alla 60439 per alcune parti.
Quindi, il quadro elettrico deve essere sottoposto solo alle prove prescritte per la 60204-1 o anche a quelle della 60439? esempio prova di sovratemperatura
Secondo quesito ancora più importante, se non applico la 60439 come ci si deve comportare per la compatibilità elettromagnetica? Se non sbaglio la 60204-1 non fa alcun riferimento all’approccio cosidetto “modulare”, quindi si devono eseguire delle prove in tal senso?
Chiedo questo perché in genere eseguo prove prescritte dalla 60204-1 ma allo stesso tempo nel fascicolo tecnico utilizzo l’approccio modulare per giustificare le precauzioni prese per la compatibilità elettromagnetica.
Ho questi 2 dubbi e vorrei risolvervi definitivamente.
Grazie per l’eventuale risposta.
Quadri elettrici macchine
Moderatore:
Guerra
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All'insieme della linea si applica la direttiva macchine, direttiva BT e direttiva EMC. Per quanto riguarda l'equipaggiamento elettrico si applica la CEI EN 60204-1 da integrare con la CEI EN 60439-1 per quanto concerne il quadro elettrico. Se devi marcare CE l'insieme devi applicare le norme relative alla EMC e/o affidarti ad un laboratorio.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
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Mike
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Per approccio modulare intendo dichiarare che siccome si usano tutti componenti marcati ce con emissione e immunità adeguate alla direttiva EMC allora si suppone che il quadro sia allo stesso tempo conforme alla EMC.
La maggior parte dei construttore di macchine utensili non esegue prove EMC , si limitano ad applicare filtri di rete all'alimentazione e altre prescrizioni della 60204-1
La maggior parte dei construttore di macchine utensili non esegue prove EMC , si limitano ad applicare filtri di rete all'alimentazione e altre prescrizioni della 60204-1
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l'approccio modulare non si può applicare così (ho sentito vari esperti tra cui serafino)
fu ideato per sistemi del tipo pc-portausb-stampante, pc-vga-monitor e poi si è (tutti) partiti in quarta ad applicarlo da altre parti (vedi quadri elettrici)
salutoni
fu ideato per sistemi del tipo pc-portausb-stampante, pc-vga-monitor e poi si è (tutti) partiti in quarta ad applicarlo da altre parti (vedi quadri elettrici)
salutoni
ing. Ugo Fonzar - Aquileia (UD)
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Definizione CORRETTA di Approccio Modulare : definito l'ambiente elettromagnetico di destinazione dell'insieme e le sue condizioni d'uso, qualora i componenti dell'insieme siano fra loro compatibili ed allo stesso tempo lo siano con l'ambiente elettromagnetico individuato e l'installazione o l'uso dei componenti non alteri le loro prestazioni elettromagnetiche, seguendo fedelmente le indicazioni fornite dai costruttori dei singoli componenti, l'insieme può essere dichiarato conforme MEDIANTE ANALISI in luogo di prove ad uno o più aspetti legati all'EMC
Su tale definizione si basa lo studio CECIMO dal quale nasce la EN 50370-1 e EN 50370-2 (le norme che coprono le macchine utensili) che prevededono SEMPRE E COMUNQUE anche nel caso più spinto di modularità un test finale
L'uso di un filtro non è un'azione banale come può sembrare, ma va vista nell'ottica del tipo di filtro e del tipo di connessione
Ricordo poi che nelle prove di immunità va definito il livello di immunità o grado prestazionale che per il costruttore di un PLC potrebbe essere B (grado intermedio) mentre per la mia applicazione è necessario un A (massimo grado!)
Vero è che la direttiva 2004/108/CE non obbliga all'uso di norme tecniche armonizzate ma è fuori dalla regola dell'arte chi non segue correttamente l'approccio modulare descritto nelle norme tecniche
Facciamo un esempio pratico : prendo il data sheet di un inverter di una nota marca e mi dice che, per raggiungere determinate prestazioni, devo avvolgere una ferrite toroidale in modo differenziale con un numero dispari di turns... piuttosto che fare una cosa del genere uso dei chockes e grazie al pipo.
Ho deviato dalle indicazioni del costruttore per un punto e quindi, per mantenermi confidente alla conformità, eseguiro delle prove tecniche che dimostrino l'equipollenza della mia soluzione a quella identificata dal costruttore
perché quel chiacchierone di Serafino fa meno prove di quelle imposte dalla norma? perché ha provato n+1 confgurazioni di schermature, lay-out filtering and so on tanto che io suggerisco come base di progetto sempre e comunque una configurazione nota e se vi sono delle modifiche, testo solo quelle (AMMESSISSIOMO DALLA NORMA/DIRETTIVA/GUIDA) che è poi quello che fanno molti costruttori "good" mettendo o togliendo un filtro...
In sintesi la formula per l'approccio modulare è
CE = K1ce + ...+ Knce=ce(K1+....Kn)
mai
CE= CE+CE
Su tale definizione si basa lo studio CECIMO dal quale nasce la EN 50370-1 e EN 50370-2 (le norme che coprono le macchine utensili) che prevededono SEMPRE E COMUNQUE anche nel caso più spinto di modularità un test finale
L'uso di un filtro non è un'azione banale come può sembrare, ma va vista nell'ottica del tipo di filtro e del tipo di connessione
Ricordo poi che nelle prove di immunità va definito il livello di immunità o grado prestazionale che per il costruttore di un PLC potrebbe essere B (grado intermedio) mentre per la mia applicazione è necessario un A (massimo grado!)
Vero è che la direttiva 2004/108/CE non obbliga all'uso di norme tecniche armonizzate ma è fuori dalla regola dell'arte chi non segue correttamente l'approccio modulare descritto nelle norme tecniche
Facciamo un esempio pratico : prendo il data sheet di un inverter di una nota marca e mi dice che, per raggiungere determinate prestazioni, devo avvolgere una ferrite toroidale in modo differenziale con un numero dispari di turns... piuttosto che fare una cosa del genere uso dei chockes e grazie al pipo.
Ho deviato dalle indicazioni del costruttore per un punto e quindi, per mantenermi confidente alla conformità, eseguiro delle prove tecniche che dimostrino l'equipollenza della mia soluzione a quella identificata dal costruttore
perché quel chiacchierone di Serafino fa meno prove di quelle imposte dalla norma? perché ha provato n+1 confgurazioni di schermature, lay-out filtering and so on tanto che io suggerisco come base di progetto sempre e comunque una configurazione nota e se vi sono delle modifiche, testo solo quelle (AMMESSISSIOMO DALLA NORMA/DIRETTIVA/GUIDA) che è poi quello che fanno molti costruttori "good" mettendo o togliendo un filtro...
In sintesi la formula per l'approccio modulare è
CE = K1ce + ...+ Knce=ce(K1+....Kn)
mai
CE= CE+CE
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Scusate, vorrei un chiarimento in merito.
Se devo rilasciare la certificazione CE per la compatibilità elettromangetica (2004/108/CE) di una macchina, è sufficente utilizzare componenti marchiati CE 2004/108/CE, ed eseguire collegamenti (cavi, filtri, ....) come indicato dal fabbricante?
Grazie
Se devo rilasciare la certificazione CE per la compatibilità elettromangetica (2004/108/CE) di una macchina, è sufficente utilizzare componenti marchiati CE 2004/108/CE, ed eseguire collegamenti (cavi, filtri, ....) come indicato dal fabbricante?
Grazie
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DARIO MOSCATELLI
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Grande Serafino, hai inquadrato e chiarito perfettamente la questione. 

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Michele Lysander Guetta
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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Grazie,
ma questa risposta la trovo solamente nella EN 60439 oppure è riportata anche sulla direttiva 2004/108/CE?
ma questa risposta la trovo solamente nella EN 60439 oppure è riportata anche sulla direttiva 2004/108/CE?
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DARIO MOSCATELLI
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