Ciao a tutti.
Ho un vecchio caricabatteria (roba anni '80) per auto, che ho usato fino a qualche tempo fa (e che non ho mai aperto).
Ha sempre funzionato ma, ad un certo punto ha smesso di caricare.
Aprendolo, ho scoperto, aldilà della sconvolgente semplicità circuitale (trasformatore, ponte diodi, amperometro e...?). la presenza di un componente a me sconosciuto (un fusibile, o cos'altro) di cui vi invio la foto.
Qualcuno può aiutarmi ad identificarlo? Purtroppo le scritte sono sbiadite ma si può leggere (guardando molto da vicino..) un qualcosa del tipo SL615C5H...
Grazie a tutti
Ciao
Componente "strano" in caricabatteria per auto
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BrunoValente,
IsidoroKZ
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Ciao.
Potrebbe essere un limitatore di corrente "elettromeccanico" ( interruttore termico ).
Quando la corrente supera un certo livello, il limitatore apre il circuito.
Potrebbe essere un limitatore di corrente "elettromeccanico" ( interruttore termico ).
Quando la corrente supera un certo livello, il limitatore apre il circuito.
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Ciao,
Butta tutto e smaltiscilo nei rifiuti speciali, oppure tienilo come oggetto elettronico vintage
Come potenza al massimo eroga 2Amp (e soprattutto non continui), e quel modo di caricare le batterie (sia all'acido, sia AGM ed altre tecnologie) ne accorcia solo i cicli di carica e scarica e quindi la durata.
Questo "caricabatterie" carica in onda sinusoidale raddrizzata e non in tensione e corrente controlata.
Se questa "tecnologia di ricarica" fosse utilizzata oggi per i nostri amati telefonini... griderebbero aiuto.
Quindi trattare allo stesso modo le batterie delle vetture non farebbe male.
Comunque si, é un limitatore di corrente degli anni 60 quando ancora non esistevano i semiconduttori.
Butta tutto e smaltiscilo nei rifiuti speciali, oppure tienilo come oggetto elettronico vintage
Come potenza al massimo eroga 2Amp (e soprattutto non continui), e quel modo di caricare le batterie (sia all'acido, sia AGM ed altre tecnologie) ne accorcia solo i cicli di carica e scarica e quindi la durata.
Questo "caricabatterie" carica in onda sinusoidale raddrizzata e non in tensione e corrente controlata.
Se questa "tecnologia di ricarica" fosse utilizzata oggi per i nostri amati telefonini... griderebbero aiuto.
Quindi trattare allo stesso modo le batterie delle vetture non farebbe male.
Comunque si, é un limitatore di corrente degli anni 60 quando ancora non esistevano i semiconduttori.
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quel bulbo lo trovi negli starter delle lampade a neon, lo prendi e lo metti al posto di quello, in realta e un bulbo a neon. Al massimo potrebbe essere un vecchio diodo tipo valvola, ha due piedini?
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elektronik
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elektronik ha scritto: ...potrebbe essere un vecchio diodo tipo valvola...
Diodo a gas a catodo freddo
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claudiocedrone
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Grazie mille a tutti!
Per la cronaca, il caricabatteria in questione è un Cebora Vulcan 12, le cui specifiche si trovano qui..
https://www.cebora.it/articoli_fuori_produzione.html
Buona giornata a tutti!
Per la cronaca, il caricabatteria in questione è un Cebora Vulcan 12, le cui specifiche si trovano qui..
https://www.cebora.it/articoli_fuori_produzione.html
Buona giornata a tutti!
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claudiocedrone ha scritto:elektronik ha scritto: ...potrebbe essere un vecchio diodo tipo valvola...
Diodo a gas a catodo freddo
Mi sa che quei diodi che si vedono dietro sono degli intrusi perché abbastanza moderni, mi veniva il dubbio tra un diodo e una lampadina perché molti anni fa si metteva una lampadina da 6 volt sui caricabatterie a 12v e di 12v per quelli a 24 V in modo che se la batteria era parecchio scarica, per evitare un eccessivo assorbimento si accendeva la lampadina.
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elektronik
7.800 4 6 7 - Master

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Nel depliant con le caratteristiche tecniche c'è scritto:
"Protezione a ripristino automatico contro il sovraccarico, l'inversione di polarità e il corto circuito delle pinze". Dalle fotografie, l'unico elemento che potrebbe assolvere tale funzione dovrebbe essere proprio quel "coso".
Da depliant, dovrebbero essere 12 ampere.
Su questo sono d'accordo. Si rischia di rovinare la batteria collegata, stante anche la necessità di seguire con attenzione il processo di carica, che dev'essere fermato manualmente.
"Protezione a ripristino automatico contro il sovraccarico, l'inversione di polarità e il corto circuito delle pinze". Dalle fotografie, l'unico elemento che potrebbe assolvere tale funzione dovrebbe essere proprio quel "coso".
Toldo ha scritto:Come potenza al massimo eroga 2Amp
Da depliant, dovrebbero essere 12 ampere.
Toldo ha scritto:Butta tutto e smaltiscilo nei rifiuti speciali, oppure tienilo come oggetto elettronico vintage
Su questo sono d'accordo. Si rischia di rovinare la batteria collegata, stante anche la necessità di seguire con attenzione il processo di carica, che dev'essere fermato manualmente.
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