Universo infinito e big-bang
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Nell'ipotesi che l'universo sia infinito (secondo Margherita Hack, questo non lo sappiamo), il big bang viene relegato al ruolo di un fatto locale che riguarda soltanto la nostra porzione finita di universo, o rimane come origine dell'universo infinito tutto quanto? Dimenticavo di aggiungere, nell'ipotesi anche che la mia domanda abbia un senso.
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La teoria delle stringe dice che il big bang che ha dato inizio al nostro universo è uno dei tanti,e che anche in questo momento potrebbe essercene in atto qualcuno,quindi il nostro universo è uno dei tanti universi (forse infiniti)che ci sono,ma ancora questa teoria non è stata verificata appieno e quindi rimane una ipotesi come tante altre
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E' un argomento davvero troppo complesso per essere affrontato su un forum.
Bisognerebbe chiarire cosa si intenda per infinito: anche la terra è infinita se continuo a camminare (e a nuotare) sulla sua superficie.
Il big bang non ha dato inizio a qualcosa, perché il tempo ha cominciato a scorrere col big bang, e per di più scorre in modo diverso a seconda del luogo in cui mi trovo.
Sono concetti piuttosto lontani dal nostro senso comune.
Bisognerebbe chiarire cosa si intenda per infinito: anche la terra è infinita se continuo a camminare (e a nuotare) sulla sua superficie.
Il big bang non ha dato inizio a qualcosa, perché il tempo ha cominciato a scorrere col big bang, e per di più scorre in modo diverso a seconda del luogo in cui mi trovo.
Sono concetti piuttosto lontani dal nostro senso comune.
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PietroBaima
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Secondo me, in queste questioni, ci si dovrebbe porre una domanda chiave: dato al momento per assodato l'universo così com'è anche se non sappiamo ancora perché è così com'è, qual è, tra i possibili universi (o sue moltitudini) concepibili, quello più efficiente ed economico in termini di risorse che possa esistere? A mio avviso è proprio quello che esiste sotto il nostro naso. Il resto, affascinante, elegante o che altro si vuole, deve comunque fare i conti con questa realtà, che al momento appare essere l'unica... reale!
Per ora, dati alla mano, abbiamo a che fare con un solo universo nato da un unico big-bang. Piaccia o no, questo è e rimane l'unico che possiamo osservare e studiare. Tutto il resto è, per ora solo ipotesi o al più un argomento di discussione interessante per il dopocena...
Per ora, dati alla mano, abbiamo a che fare con un solo universo nato da un unico big-bang. Piaccia o no, questo è e rimane l'unico che possiamo osservare e studiare. Tutto il resto è, per ora solo ipotesi o al più un argomento di discussione interessante per il dopocena...
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Premetto che sono Ignorante in materia, Credo nella creazione, quindi il concetto che dal nulla e per puro caso si siano creati dei gas in un nulla, perché non esisteva neppure lo spazio, ne le tenebre tantomeno la luce, ed è così che sia potuto avvenire un improbabile big bang che ha dato origine alla vita e alla creazione dell'universo visibile mi sembra alquando improbabile. Dico visibile perché credo fermamente che prima del nostro mondo visisbile ne esisteva e continua ad esiste un mondo invisibile, non di antimateria ma di un essenza a me sconosciuta ma da dove è partita la creazione del nostro visibile mondo formato dalla materia.
Ultima modifica di
elektronik il 11 mar 2019, 14:52, modificato 3 volte in totale.
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elektronik
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Dalle risposte avute potrei concludere, magari a maggioranza 1 vale 1, che fra le due risposte formulate nel quesito iniziale, prevalga la prima.
Per quanto riguarda il mondo invisibile, forse per compensazione psicologica, più invecchio e più mi oriento a pensare che quando non avremo più il nostro hardware, il software qualcosa continuerà a fare chissà come.
Per quanto riguarda il mondo invisibile, forse per compensazione psicologica, più invecchio e più mi oriento a pensare che quando non avremo più il nostro hardware, il software qualcosa continuerà a fare chissà come.
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Qualche anno fa ho acquistato un piccolo libro interessante che ogni tanto rileggo per comprenderlo meglio.
Mi sento di suggerirlo:
E' " Sette brevi lezioni di fisica " di Carlo Rovelli 2014 88 pagine 10 € Editore Adelphi
I capitoli sono:
La più bella della teorie (relatività generale)
I quanti
L'architettura del cosmo
Particelle
Grani di spazio
La probabilità, il tempo e il calore dei buchi neri
Noi

Mi sento di suggerirlo:
E' " Sette brevi lezioni di fisica " di Carlo Rovelli 2014 88 pagine 10 € Editore Adelphi
I capitoli sono:
La più bella della teorie (relatività generale)
I quanti
L'architettura del cosmo
Particelle
Grani di spazio
La probabilità, il tempo e il calore dei buchi neri
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elektronik ha scritto:...ma da dove è partita la creazione del nostro visibile mondo formato dalla materia.
Domanda: Perché? Chi glielo ha fatto fare? Per soddisfare quale equilibrio o necessità? Se si vuole andare sul concreto anche l'ipotesi di un creatore dell'universo esterno all'universo stesso deve soddisfare un principio di economia delle risorse.
(io sono dell'idea che se l'universo esiste è perché esso soddisfa un equilibrio la cui natura è però ancora tutta da indagare - per ora il meglio che possiamo fare è accettare le cose così come sono osservabili senza aggiungerci ulteriori ipotesi non richieste dal contesto osservabile).
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Piercarlo ha scritto:per ora il meglio che possiamo fare è accettare le cose così come sono osservabili senza aggiungerci ulteriori ipotesi non richieste dal contesto osservabile).
Permettimi di dissentire su questa affermazione.
Se l'uomo avesse tenuto questa condotta non avremmo conosciuto l'emisfero boreale (inabitabile secondo gli antichi), le equazioni di Maxwell (presupponevano l'esistenza delle onde elettromagnetiche mai osservate fino ad allora) e la teoria della relatività di Einstein (onde gravitazionali? che e' sta roba?).
Tanto per citare le prime tre cose che mi sono venute in mente...
Il Conte di Montecristo
Se non studio un giorno, me ne accorgo io. Se non studio due giorni, se ne accorge il pubblico.
Io devo studiare sodo e preparare me stesso perché prima o poi verrà il mio momento.
Abraham Lincoln
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EdmondDantes
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Di fatto la teoria delle stringe è l'unica che ha conciliato la teoria quantistica e quella della relatività, di strada ce n'è ancora da fare per dimostrare che è quella giusta ma un passo importante è stato fatto...
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