Buonasera a tutti,
restando in argomento, vi propongo questa domanda:
- ho progettato una lampada destinata ad essere prodotta in una preserie iniziale di 20 pezzi;
è composta dai seguenti elementi:
-corpo in vetro
-lampadina 2W (fornita ancora imballata nel packaging della lampada)
-assemblaggio del kit spina-cavo-interruttore con il portalampada E14 (materiale italiano acquistato dal produttore e certificato CE) ad opera di un elettricista qualificato, che mi rilascia un documento sul lavoro eseguito;
-mi chiedo se, al fine di redigere una certificazione CE da parte mia come produttrice, sia per legge necessario e imprescindibile svolgere i test di laboratorio con costi da 1500 euro in sù per LVD ed eventuale EMC.
Ovviamente la spesa per i test supera sia i ricavi del quantitativo di preserie, sia il costo sostenuto per creare la lampada, quindi, nonostante io voglia fornire le dovute garanzie nell'utilizzo all'utente finale, questo costo di laboratorio mi metterebbe in serie difficoltà, al momento.
Sono un tecnico e mi occupo Architettura e Design, quindi chiedo a voi un consiglio per chiarirmi le idee, grazie!
Carlotta
come rendere a norma una lampada artigianale
Moderatore:
Guerra
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Purtroppo non mi reputo competente, rispondo per proseguire la discussione
La spina-cavo-interruttore con il portalampada E14 di per sè non genera EMI.
Se il montaggio è certificato dall'elettricista OK.
Se la lampadina da 2W è certificata CEI, non dovrebbe emettere disturbi condotti e irradiati superiori alla normativa prevista. Non dovrebbe essere necessario condurre prove sulla lampada completa.
Oppure potresti vendere la lampada senza lampadina, o con una lampadina alogena che intrinsecamente (essendo a incandescenza) non può generare disturbi.
Attendo di leggere i pareri di altri più competenti di me.
La spina-cavo-interruttore con il portalampada E14 di per sè non genera EMI.
Se il montaggio è certificato dall'elettricista OK.
Se la lampadina da 2W è certificata CEI, non dovrebbe emettere disturbi condotti e irradiati superiori alla normativa prevista. Non dovrebbe essere necessario condurre prove sulla lampada completa.
Oppure potresti vendere la lampada senza lampadina, o con una lampadina alogena che intrinsecamente (essendo a incandescenza) non può generare disturbi.
Attendo di leggere i pareri di altri più competenti di me.

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Grazie!
Perdonami, ma essendo io meno competente di te, ti chiedo cosa significa: "La spina-cavo-interruttore con il portalampada E14 di per sè non genera EMI"
Perdonami, ma essendo io meno competente di te, ti chiedo cosa significa: "La spina-cavo-interruttore con il portalampada E14 di per sè non genera EMI"
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"La spina-cavo-interruttore con il portalampada E14 di per sè non genera EMI" sono dei componenti passivi,
non generano i disturbi, al più li conducono (anche se il cavo in condizioni di dissimmetria potrebbe fare da antenna).
I disturbi li può generare l'alimentatore a commutazione posto all'interno della lampadina a LED con attacco E14.
Ma se la lampadina è progettata bene, ed è certificata, i disturbi condotti che escono fra i due poli sono inferiori al valore prescritto....ma attendi altri pareri...
non generano i disturbi, al più li conducono (anche se il cavo in condizioni di dissimmetria potrebbe fare da antenna).
I disturbi li può generare l'alimentatore a commutazione posto all'interno della lampadina a LED con attacco E14.
Ma se la lampadina è progettata bene, ed è certificata, i disturbi condotti che escono fra i due poli sono inferiori al valore prescritto....ma attendi altri pareri...
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Ok!
Nel frattempo, ti ringrazio molto per le spiegazioni
Nel frattempo, ti ringrazio molto per le spiegazioni

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ciao, ho realizzato un supporto di legno da fissare a muro, poi un buco per inserire un porta faretto basculante e dentro un faretto wi-fi rgb 85-220v con relativo portalampada dotato di fili, il tutto marchiato CE e con garanzia.
Ovviamente ho collegato ai fili una morsettiera a barriera alla quale poi l'utente potrà collegare una sua presa (anch'essa marchiata CE).
Anche in questo caso ho bisogno della direttiva macchine ? Se così fosse quindi anche se uno compone delle semplici abasciur con portalampada dovrebbe aderire a questa normativa ?
qual è il processo più semplice vito che queste attività sono artigianali, non sono industriali ed in serie.
Grazie mille!
Ovviamente ho collegato ai fili una morsettiera a barriera alla quale poi l'utente potrà collegare una sua presa (anch'essa marchiata CE).
Anche in questo caso ho bisogno della direttiva macchine ? Se così fosse quindi anche se uno compone delle semplici abasciur con portalampada dovrebbe aderire a questa normativa ?
qual è il processo più semplice vito che queste attività sono artigianali, non sono industriali ed in serie.
Grazie mille!
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MarcoD ha scritto:Se il montaggio è certificato dall'elettricista OK.
Per la verità gli elettricisti "certificano" gli impianti, quanto agli apparecchi non hanno alcuna competenza.
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caba ha scritto:-mi chiedo se, al fine di redigere una certificazione CE da parte mia come produttrice, sia per legge necessario e imprescindibile svolgere i test di laboratorio con costi da 1500 euro in sù per LVD ed eventuale EMC.
La dichiarazione UE (non più CE) viene eseguita (modulo A) da parte del fabbricante senza coinvolgere alcun ente esterno (anche se non è proibito utilizzare un consulente). Potrebbero non essere necessarie prove, dipende.
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Dove si possono trovare i moduli che il fabbricante dovrebbe compilare?
Mi riferisco alla dichiarazione UE Modulo A, che citi e anche ad altri eventuali documenti che chi produce deve fornite per vendere il prodotto.
Grazie!
Mi riferisco alla dichiarazione UE Modulo A, che citi e anche ad altri eventuali documenti che chi produce deve fornite per vendere il prodotto.
Grazie!
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