OK. E' precisamente tutto uguale a me. Io ho una Hornet 650. QUindi la batteria è relativamente piccolina.
Avevo pensato di collegare il positivo direttamente alla chiave, dove è collegato il quadro elettrico. Poi ho pensato che lo sbattimento non valeva la pena e che starò attento a non lasciare il telefono collegato a moto spenta. Comunque ho pensato che sicuramente qualcuno staccherebbe il telefono... per intascarselo!
Quindi batteria scarica.
Mi preoccupano due cose:
- la batteria, con motore acceso, eroga sufficienti volt da caricare il telefono?
- il filo che va dalla batteria al quadro (ho posizionato il caricabatteria vicino al buco per la chiave) sarà di sezione sufficiente o mi perdo in quel mezzo metro troppi volt e quindi il telefono segnala che carica ma in realtà non lo fa?
La tua esperienza qual è?
Ciao. Ilic[/quote]
La mia esperienza è più che positiva come ti dicevo ci ho caricato il navigatore,il cellulare ed il tablet,addirittura la presa l ho usata per il compressorino portatile perché durante un giro in Germania ho bucato.
Per caricare il telefono stanne certo che basta e avanza,tieni presente che la tua batteria è da 6 Ah e che poi col motore in moto è ricaricata dall alternatore.
Per quanto riguarda la sezione del filo devi dirci che cosa ha usato,tieni presente che ci sono in ballo 2 ampere non 20 e nemmeno 200.
L unica cosa che ti posso dire è che un fusibile da 10 Ampere mi sembra eccessivo al massimo mettine uno da 5 Ampere,io ho adottato questo per poterci collegare anche il compressore,altrimenti esistono fusibili automotive da 2,5 ampere.
Presa accendisigari per caricabatteria USB su moto
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Franco012
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Per i più esigenti, è possibile utilizzare fusibili ripristinabili, disponibili (a dire il vero con una certa difficoltà) nella versione a ripristino manuale oppure automatico (vedasi qui l'apposita discussione):
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Cavolo Franco012 ottima info.Non ero al corrente di tali prodotti che oserei definire delle finezze,come dicevi tu per i più esigenti.....Però penso che qui andiamo veramente oltre il comune utilizzo.
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abusivo ha scritto:Ilic ha scritto:...E come colleghi il caricabatteria a quella presa?...
Non ci vuole una laurea in ingegneria!
E comunque molti mantenitori di carica hanno già lo spinotto che va nella presa per fumatori.
Mi preoccupa la sezione del cavo. Far passare 13V e un paio di A è un conto ma il caricabatterie credo che ne spari ben di più!
Ciao. Ilic
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Stiamo comunque parlando di batterie piccole dove le correnti di carica sono relativamente basse.
Io ho usato un cavo da 2,5 mmq e la corrente di ricarica non supera qualche A.
Fino ad oggi mai avuti problemi.
Io ho usato un cavo da 2,5 mmq e la corrente di ricarica non supera qualche A.
Fino ad oggi mai avuti problemi.
Se quello che funziona basta non lo tocca' sennò te lassa!
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abusivo ha scritto:Stiamo comunque parlando di batterie piccole dove le correnti di carica sono relativamente basse.
Io ho usato un cavo da 2,5 mmq e la corrente di ricarica non supera qualche A.
Fino ad oggi mai avuti problemi.
Credo che un caricabatteria spari 12A a 12V o 6A a 24 V.
Sbaglio?
Alla prima ricarica seria della batteria il tuo fusibile ti saluta cordialmente.
Ciao. Ilic
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Ilic ha scritto:...Sbaglio?...
Boh!
La mia batteria è da 4 Ah ed il carica batteria eroga 2 A ad inizio carica.
Non saprei dirti!
Se quello che funziona basta non lo tocca' sennò te lassa!
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Ilic ha scritto: Credo che un caricabatteria spari 12A a 12V o 6A a 24 V.
Sbaglio?
Se ti riferisci ad un caricabatterie per motocicli, sbagli di sicuro.
Come regola generale, la ricarica lenta e sicura di una batteria al piombo (vecchio tipo) prevede una corrente pari a circa un decimo della capacità della batteria, vale a dire una corrente di 0,6 ampere per una batteria da 6 Ah. Ovviamente, se la ricarica avviene sotto controllo (ad esempio, da parte di un caricabatteria elettronico automatico, oppure dall'alternatore stesso della moto) la corrente di carica può essere aumentata nella fase iniziale, e gradualmente diminuita fino a ridursi alla corrente di mantenimento (poche decine di milliampere). E' quello che fanno gli attuali caricabatterie automatici, che per una batteria di motociclo prevedono in genere una corrente massima che va da uno a due ampere.
In caso d'emergenza (batteria quasi completamente scarica e mancanza di tempo) si può provare con valori più elevati, sotto costante controllo e per pochi minuti, ma è un trattamento che le batterie non gradiscono molto.
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Franco012 ha scritto:In caso d'emergenza (batteria quasi completamente scarica e mancanza di tempo) si può provare con valori più elevati, sotto costante controllo e per pochi minuti, ma è un trattamento che le batterie non gradiscono molto.
Ops, ho sempre usato lo stesso che uso per l'auto. Ha un tasto con due scelte: lenta e veloce.
Comunque non credo di averlo mai usato se non in casi estremi (quando ormai la batteria era già andata di per sé).
E vabbè, ho imparato anche questa cosa... Farò più attenzione e cambierò il fusibile con uno più "piccolo".
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Io posseggo un carica batterie specifico per moto ed eroga una corrente di 2 Ampere.
In una presa accendi sigari concepita per la ricarica di telefoni tablet o navigatori a mio avviso ci puoi collegare un mantenitore di carica di più no come si diceva sopa devi dimensionare i cavi.
In una presa accendi sigari concepita per la ricarica di telefoni tablet o navigatori a mio avviso ci puoi collegare un mantenitore di carica di più no come si diceva sopa devi dimensionare i cavi.
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