AlexPI ha scritto:L'edificio attualmente è completamente vuoto. Ci sarà pure l'impianto di terra esistente ma non siamo riusciti a trovarlo in quanto non segnalato dall'opportuna cartellonistica.
Il "dispersore" normalmente non è visibile, ma non è detto che non ci sia l'impianto di terra. Se c'è un collettore condominiale, vuol dire che c'è anche un dispersore, di cui l'unica cosa visibile ed accertabile è il "conduttore di terra". Se non c'è nulla di tutto questo, non c'è un impianto di terra esistente.
AlexPI ha scritto: Per non sbagliare quindi il cliente vuole piantare un nuovo picchetto immediatamente fuori. Possiamo farlo? Quali calcoli devo effettuare in fase di progettazione?
Se manca l'impianto di terra dovete assolutamente farlo. Se è esistente, potete ampliarlo. La guida CEI 64-12 ti fornisce dei metodi di calcolo per valutare in fase progettuale quale valore di resistenza di terra si può ottenere, ma lo si applica per sistemi in IIa categoria (MT o AT).
Nel tuo caso non ha molto senso fare calcoli quando puoi arrivarci in maniera empirica, piuttosto che piantare picchetti, verificherei se è fattibile intercettare plinti di fondazione, platee o altri dispersori naturali.

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