Non ho trovato una sezione adatta, quindi spostate pure se ce n'è una meglio.
In vista del caldo estivo, stavo pensando di far installare un climatizzatore inverter fisso in casa.
Prima di andare nei negozi specializzati vorrei un attimo informarmi per sapere a cosa devo stare all'occhio prima di comprare qualcosa che poi magari funziona male, consuma troppo ecc.
Casa mia è circa 90 mq disposta per lungo, cioè una sala grande e un corridoio che collega le altre stanze. La sala è divisa dal corridoio da un pilastro bello grosso (che sostanzialmente fa da muro portante con quadratura invece che una porta, quindi c'è una barriera termica tra i due lati) Quando ho rifatto casa anni fa, avevo messo in conto di installare i climatizzatori fissi, quindi avevo già fatto fare l'impianto con i tubi a pavimento per l'unità esterna e lo scarico dell'acqua e la luce. Ho due punti per l'installazione: uno sulla sala grande e uno sul corridoio per raffreddare le camere.
Dato che un climatizzatore buono arriva a costare parecchi soldi, per ora mi limiterei a quello che da sulle camere.
So poco o niente di BTU, efficienze e altro quindi chiederei a voi. Magari cercando di avere un'idea sulle marche per l'efficienza energetica (tanto da evitare bollette della luce che esplodono) e il potere raffreddante/calorifero e soprattutto costi.
Consiglio acquisto climatizzatore per casa
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admin
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Io ho la tua stessa configurazione: un climatizzatore nel soggiorno/angolo cottura ed un altro nel corridoio da cui si accede ai bagni e alle camere da letto. Una scelta per me ideale, soprattutto per quanto riguarda le camere da letto, che vengono rinfrescate/deumidificate in assoluto silenzio, e senza fastidiose e pericolose correnti d'aria.
Ho predisposto entrambi i climatizzatori nella modalità deumidificazione.
Volendo, basta anche un solo climatizzatore, in quanto se la necessità è solo il raffrescamento, l'aria fredda "viaggia" verso il basso, e attraversa agevolmente le aperture che incontra (ovviamente le porte devono rimanere aperte). Con il solo climatizzatore nel corridoio riusciresti pertanto a deumidificare anche il soggiorno, sempre che non voglia un freddo polare nelle stanze, ma ti accontenti della deumidificazione, che assicura un senso di benessere anche se le temperature sono relativamente alte.
Nei quasi vent'anni trascorsi nell'appartamento, mi sono trovato benissimo con climatizzatori Sharp ad inverter da 12.000 BTU (teoricamente basterebbero anche 9.000 BTU, ma il modello da 12.000 costa poco di più e "lavora" meglio, visto che raramente viene spinto al massimo della potenza). Li ho cambiati entrambi dopo circa 15 anni, e non ho mai avuto alcun problema (salvo quello che ha derminato la sostituzione dopo i 15 anni di utlizzo). Ovviamente non escludo che altre marche siano ugualmente valide, ma la mia esperienza è limitata ai modelli Sharp.
Per quanto riguarda i consumi... con le attuali tecnologie ad inverter si può dire che corrispondono alle prestazioni: più pretendi e più consumi.
Dopo un breve perido di utilizzo troverai sicuramente la configurazione ideale che ti permette un certo comfort con il minimo dei consumi.
Ho predisposto entrambi i climatizzatori nella modalità deumidificazione.
Volendo, basta anche un solo climatizzatore, in quanto se la necessità è solo il raffrescamento, l'aria fredda "viaggia" verso il basso, e attraversa agevolmente le aperture che incontra (ovviamente le porte devono rimanere aperte). Con il solo climatizzatore nel corridoio riusciresti pertanto a deumidificare anche il soggiorno, sempre che non voglia un freddo polare nelle stanze, ma ti accontenti della deumidificazione, che assicura un senso di benessere anche se le temperature sono relativamente alte.
Nei quasi vent'anni trascorsi nell'appartamento, mi sono trovato benissimo con climatizzatori Sharp ad inverter da 12.000 BTU (teoricamente basterebbero anche 9.000 BTU, ma il modello da 12.000 costa poco di più e "lavora" meglio, visto che raramente viene spinto al massimo della potenza). Li ho cambiati entrambi dopo circa 15 anni, e non ho mai avuto alcun problema (salvo quello che ha derminato la sostituzione dopo i 15 anni di utlizzo). Ovviamente non escludo che altre marche siano ugualmente valide, ma la mia esperienza è limitata ai modelli Sharp.
Per quanto riguarda i consumi... con le attuali tecnologie ad inverter si può dire che corrispondono alle prestazioni: più pretendi e più consumi.
Dopo un breve perido di utilizzo troverai sicuramente la configurazione ideale che ti permette un certo comfort con il minimo dei consumi.
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In rete si trovano varie guide alla scelta, questa mi sembra ben fatta. Per quale marca scegliere, informati su chi gestisce l'assistenza per i vari produttori nella tua zona, ottimi prodotti con un'assistenza scadente possono essere fonte di problemi.
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Grazie ad entrambi per le risposte, e grazie Franco012 per la testimonianza della configurazione.
Si, l'idea per ora è quella di prenderne uno per poter respirare d'estate. Purtroppo casa mia è rivolta verso ovest e becca il sole tutto il pomeriggio. Ho avuto esperienze pessime con i climatizzatori portatili, che mi hanno sempre spacciato per buoni, ma che a parte riuscire a deumidificare un po', mi sembrava facessero più caldo ancora.
Vedrò sicuramente di informarmi con i rivenditori in zona, ma tipicamente una buona marca ha quasi sempre una buona assistenza.
Si, l'idea per ora è quella di prenderne uno per poter respirare d'estate. Purtroppo casa mia è rivolta verso ovest e becca il sole tutto il pomeriggio. Ho avuto esperienze pessime con i climatizzatori portatili, che mi hanno sempre spacciato per buoni, ma che a parte riuscire a deumidificare un po', mi sembrava facessero più caldo ancora.
Vedrò sicuramente di informarmi con i rivenditori in zona, ma tipicamente una buona marca ha quasi sempre una buona assistenza.
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Shika93 ha scritto:tipicamente una buona marca ha quasi sempre una buona assistenza.
In genere è vero ma purtroppo può capitare di incappare nella eccezione che conferma la regola E' il motivo per cui ti suggerisco di verificare la reputazione del CAT di zona.
Nella mia zona conosco un paio di CAT ufficiali di elettrodomestici gestiti da degli emeriti cretini.
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Non posso che concordare in pieno con quanto detto da
edgar, essendomi scontrato personalmente con una di quelle ditte che costituiscono l'eccezione alla regola.
Purtroppo c'è in giro troppa gente improvvisata, che trova generalmente la clientela tra coloro che guardano solo al prezzo, e non alla qualità, durata e affidabilità del lavoro svolto.
E non sempre è facile trovare la persona onesta e competente.
Per chi ha tempo e voglia di leggere, posso riassumere brevemente la mia esperienza:
Dovendo installare un climatizzatore da 2.000 watt (vent'anni fa il rendimento dei climatizzatori non era ancora eccelso, pur essendo del tipo ad inverter) nel soggiorno della mia nuova abitazione, avevo deciso di rivolgermi ad una ditta concessionaria di una nota marca di climatizzatori, che aveva la sede in città, con ampi locali per l'esposizione e per il ricevimento della clientela. Inizialmente pensavo di essermi rivolto al negozio giusto: la ragazza in minigonna addetta alla clientela mi ha subito fatto parlare con un tecnico specializzato (in giacca e cravatta, nel suo ufficio personale), il quale mi ha fissato un appuntamento presso la mia abitazione, condizione necessaria per poter stilare un preventivo adeguato alle mie necessità.
Nel mio appartamento sono cominciati i problemi: siccome la presa di corrente più vicina al punto d'installazione si trovava in un'altra parete del locale, il tecnico ha subito individuato la soluzione: una bella canalina in plastica dalla presa fino al (futuro) climatizzatore. Ho subito precisato che essendo l'appartamento nuovissimo (addirittura in fase di ultimazione) non intendevo mettere canaline esterne, ed avrei voluto portare l'alimentazione sotto traccia nel muro, pagando naturalmente l'intervento aggiuntivo. Niente da fare, la ditta non eseguiva lavori in muratura, nemmeno a pagamento. Allora al tecnico è venuta un'idea geniale: siccome nei pressi del futuro climatizzatore c'era una piccola scatola di derivazione contenente i cavi che portavano corrente alla lampadina sul balcone adiacente, ha proposto una soluzione semplicissima e risolutiva: "Ci attacchiamo ai fili della lampadina e il problema è risolto". Alla mia obiezione "Scusi, ma lei intende collegare un carico di 2.000 watt ai fili della lampadina, e mi rilascia anche il certificato di conformità dei lavori?" la risposta è stata "Sì, certamente, l'abbiamo fatto altre volte".
Ho ringraziato il tecnico per il tempo impiegato e ho lasciato perdere, non mi sono nemmeno fatto fare il preventivo.
La conclusione è stata questa: in occasione della fiera campionaria, ho parlato con diverse ditte del settore, e una volta individuata quella che mi sembrava più competente, mi sono recato nel loro negozio, ho individuato il climatizzatore adatto alle mie esigenze, e mi sono fatto dare la dima di carta per l'installazione dell'unità interna. Poi ho chiamato un muratore, gli ho fatto fare le tracce sia per il passaggio dell'alimentazione elettrica, sia per i collegamenti con l'unità esterna (un tubo in PVC da 50 mm incassato nel muro, con leggera pendenza verso l'esterno - come da istruzioni sul libretto). Ho aggiunto anche una scatolina incassata con interruttore bipolare esclusivo per il climatizzatore. Infine ho chiamato gli installatori, che hanno eseguito il lavoro alla perfezione (anche perché hanno trovato tutto pronto, con ingressi e uscite tutti al punto giusto).
Iutile aggiungere che non ho mai avuto problemi. Dopo quindici anni, ho dovuto sostituire il climatizzatore perché ormai era diventato rumoroso, consumava parecchio (in confronto a quelli di nuova generazione) e anche perché... dopo 15 anni di servizio ininterrotto il suo dovere l'aveva fatto.
Purtroppo c'è in giro troppa gente improvvisata, che trova generalmente la clientela tra coloro che guardano solo al prezzo, e non alla qualità, durata e affidabilità del lavoro svolto.
E non sempre è facile trovare la persona onesta e competente.
Per chi ha tempo e voglia di leggere, posso riassumere brevemente la mia esperienza:
Dovendo installare un climatizzatore da 2.000 watt (vent'anni fa il rendimento dei climatizzatori non era ancora eccelso, pur essendo del tipo ad inverter) nel soggiorno della mia nuova abitazione, avevo deciso di rivolgermi ad una ditta concessionaria di una nota marca di climatizzatori, che aveva la sede in città, con ampi locali per l'esposizione e per il ricevimento della clientela. Inizialmente pensavo di essermi rivolto al negozio giusto: la ragazza in minigonna addetta alla clientela mi ha subito fatto parlare con un tecnico specializzato (in giacca e cravatta, nel suo ufficio personale), il quale mi ha fissato un appuntamento presso la mia abitazione, condizione necessaria per poter stilare un preventivo adeguato alle mie necessità.
Nel mio appartamento sono cominciati i problemi: siccome la presa di corrente più vicina al punto d'installazione si trovava in un'altra parete del locale, il tecnico ha subito individuato la soluzione: una bella canalina in plastica dalla presa fino al (futuro) climatizzatore. Ho subito precisato che essendo l'appartamento nuovissimo (addirittura in fase di ultimazione) non intendevo mettere canaline esterne, ed avrei voluto portare l'alimentazione sotto traccia nel muro, pagando naturalmente l'intervento aggiuntivo. Niente da fare, la ditta non eseguiva lavori in muratura, nemmeno a pagamento. Allora al tecnico è venuta un'idea geniale: siccome nei pressi del futuro climatizzatore c'era una piccola scatola di derivazione contenente i cavi che portavano corrente alla lampadina sul balcone adiacente, ha proposto una soluzione semplicissima e risolutiva: "Ci attacchiamo ai fili della lampadina e il problema è risolto". Alla mia obiezione "Scusi, ma lei intende collegare un carico di 2.000 watt ai fili della lampadina, e mi rilascia anche il certificato di conformità dei lavori?" la risposta è stata "Sì, certamente, l'abbiamo fatto altre volte".
Ho ringraziato il tecnico per il tempo impiegato e ho lasciato perdere, non mi sono nemmeno fatto fare il preventivo.
La conclusione è stata questa: in occasione della fiera campionaria, ho parlato con diverse ditte del settore, e una volta individuata quella che mi sembrava più competente, mi sono recato nel loro negozio, ho individuato il climatizzatore adatto alle mie esigenze, e mi sono fatto dare la dima di carta per l'installazione dell'unità interna. Poi ho chiamato un muratore, gli ho fatto fare le tracce sia per il passaggio dell'alimentazione elettrica, sia per i collegamenti con l'unità esterna (un tubo in PVC da 50 mm incassato nel muro, con leggera pendenza verso l'esterno - come da istruzioni sul libretto). Ho aggiunto anche una scatolina incassata con interruttore bipolare esclusivo per il climatizzatore. Infine ho chiamato gli installatori, che hanno eseguito il lavoro alla perfezione (anche perché hanno trovato tutto pronto, con ingressi e uscite tutti al punto giusto).
Iutile aggiungere che non ho mai avuto problemi. Dopo quindici anni, ho dovuto sostituire il climatizzatore perché ormai era diventato rumoroso, consumava parecchio (in confronto a quelli di nuova generazione) e anche perché... dopo 15 anni di servizio ininterrotto il suo dovere l'aveva fatto.
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Ok no la mia idea di rivenditore è quella di andare da chi fa gli impianti idraulici nella mia zona, che ce ne sono un paio. Loro in genere hanno anche i climatizzatori di varie marche e installandoli, farebbero anche le varie manutenzioni e assistenza.
Ho riletto un paio di volte questa parte. Dai, spero che vi siate capiti male a vicenda. Probabilmente intendeva "far passare i cavi per il climatizzatore dentro la guaina coi cavi del lampadario". Questo, se la guaina è grossa abbastanza per far passare altri tre cavi abbastanza grossi, non da troppi problemi con le macchine nuove. Dubito passino armoniche particolari dentro quei cavi da interferire con quelli del lampadario, per quando si, non è l'idea migliore possibile ma è sicuramente la più pulita senza dover fare le scanalature per altre guaine e cassette di derivazione.
No il mio caso fortunatamente nell'impianto è già tutto previsto. Ho forse un po' di paura per quello idraulico per la condensa. Spero vada bene con le macchine nuove, nonostante l'impianto l'abbiamo fatto parecchi anni fa (15 almeno)
Franco012 ha scritto: "Ci attacchiamo ai fili della lampadina e il problema è risolto". Alla mia obiezione "Scusi, ma lei intende collegare un carico di 2.000 watt ai fili della lampadina, e mi rilascia anche il certificato di conformità dei lavori?" la risposta è stata "Sì, certamente, l'abbiamo fatto altre volte".
Ho riletto un paio di volte questa parte. Dai, spero che vi siate capiti male a vicenda. Probabilmente intendeva "far passare i cavi per il climatizzatore dentro la guaina coi cavi del lampadario". Questo, se la guaina è grossa abbastanza per far passare altri tre cavi abbastanza grossi, non da troppi problemi con le macchine nuove. Dubito passino armoniche particolari dentro quei cavi da interferire con quelli del lampadario, per quando si, non è l'idea migliore possibile ma è sicuramente la più pulita senza dover fare le scanalature per altre guaine e cassette di derivazione.
No il mio caso fortunatamente nell'impianto è già tutto previsto. Ho forse un po' di paura per quello idraulico per la condensa. Spero vada bene con le macchine nuove, nonostante l'impianto l'abbiamo fatto parecchi anni fa (15 almeno)
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Shika93 ha scritto:Dubito passino armoniche particolari dentro quei cavi da interferire con quelli del lampadario [...]
Non è certamente questo il problema.
Il climatizzatore, nella soluzione proposta dal tecnico, avrebbe dovuto essere collegato direttamente sulla linea dedicata all'illuminazione, che non è concepita per assorbire un carico suppletivo di 2.000 watt, sia a causa dei conduttori impiegati (fili da 1,5 mmq di sezione), sia per l'interruttore magnetotermico posto a protezione della linea luci (6 ampere). Si aggiunge il fatto che non ci sarebbe stato alcun interruttore dedicato all'inserimento/disinserimento del climatizzatore, con le immaginabili conseguenze in caso di guasto al climatizzatore o all'impianto luci.
Possiamo dire che, considerando i limitati periodi di utilizzo del climatizzatore alla massima potenza, tecnicamente la cosa si sarebbe anche potuta realizzare (cambiando il magnetotermico nel quadro principale), ma siamo seri, non è certo un lavoro ben fatto, soprattutto dal punto di vista funzionale!
Alla fine, visto che avevo lì il muratore per altri lavoretti (l'appartamento non era ancora abitato), ho fatto realizzare una traccia sotto intonaco fino al quadro principale, e da lì fatto partire una nuova linea dedicata al climatizzatore, e protetta da un nuovo magnetotermico differenziale, collegato in parallelo a quello principale.
Così mi sono concesso la soddisfazione di realizzare un collegamento elettrico proprio come volevo io.
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Chiaro, ovviamente la soluzione che suggeriva lui non andava bene. Spero solo che la intendesse come dicevo io e che si era espresso male, e non di utilizzare QUEI cavi, suggerendo un'ignoranza totale di impianti elettrici. Abbastanza grave per uno che di mestiere vende macchine elettriche, alla fine.
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Cari utenti , senza aprire un nuovo argomento e collegandomi a questa volevo chiedervi un parere a chi ne sa piu' di me..Ho fatto installare un trial split della toshiba, pero' mi e' stato venduto con questa configurazione, due split da 9000 e uno da 12000.Al montaggio della macchina il tecnico si e' reso conto che la macchina doveva essere composta in questo modo , uno split da 5000 e 2 da 18000.
Adesso lui mi ha detto che ci puo' essere la probabilita' che gli split montati essendo sottodimensionati si possono bloccare perche' si puo' ghiacciare la batteria ..non ci siamo prolungati sulla discussione perche' oramai erano stati montati..Il tecnico non ha nessuna colpa..visto che ripeto ,l'acquisto se possiamo chiamarlo errato l'ho fatto io..volevo chiedere a voi cosa puo' succedere con una configurazione fatta cosi' e cosa significa che si puo' ghiacciare la batteria..<vi ringrazio.
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