Come alimentatore da laboratorio, seguirei la strada, come già hai idea, di usare un alimentatore semplice semplice con trasformatore a 50 Hz, lo voglio facile da sostituire se si bruciassre, ma avrei queste pretese:
- ) Alimentazione dello stadio di potenza non stabilizzato, ma avere la possibilità con prese intermedie sul trasformatore di avere 24, 40, 60 V DC ( duale ), questa la proteggerei con due fusibili ( è ovvio ), ma metterei una lampada alogena da 100 W in serie con la possibilità di escluderla, con un semplice interruttore in parallelo alla lampada. Io uso questo sistema e per le riparazioni è perfetto perché mi salva i circuiti da errori ( anche miei ! ) o guasti.
- ) Una tensione duale max 24 V DC stabilizzata e regolabile, protetta in corrente, ma max 3 A, deve servire anche per tutto il laboratorio.
E' vero che ti devi prendere un po' di tempo e pazienza e riavvolgere il secondario del trasformatore ed è una cosa semplicissima, così lo toglierai dal cassetto e lo avrai in uso!
Alex
P.S.

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