Ciao a tutti
Vorrei esporvi un problema
Per alimentare delle macchine in cc ho a disposizione un gruppo rotante (motore cc-alternatore) la cui tensione di uscita verrà raddrizzato su un gruppo di 6 diodi
La V trifase di ingresso ai diodi non é subito a 50hz ma arriva a frequenza di rete solo quando il gruppo rotante arriva a giri nominali
La domanda é ci sono problemi se i diodi lavorano a frequenze diverse da 50 Hz?
Considerate il gruppo raddrizzatore é collegato al carico cc anche quando la frequenza della V trifase di ingresso non ho raggiunto i 50hz
Frequenza di Ingresso gruppo diodi raddrizzatore
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Forse sono stato un po' caotico nell'esprimermi
In poche parole vorrei sapere se un gruppo diodi raddrizzatori può lavorare con V di ingresso da raddrizzare diverse da 50hz
In poche parole vorrei sapere se un gruppo diodi raddrizzatori può lavorare con V di ingresso da raddrizzare diverse da 50hz
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eddy ha scritto:un gruppo diodi raddrizzatori può lavorare con V di ingresso da raddrizzare diverse da 50hz
Sì, possono. Non succede nulla di eclatante.
La domanda va però contestualizzata specificando di quali frequenze stai parlando e quali diodi stai utilizzando.
Dipende tutto dai diodi specifici che hai in gioco. Quando un diodo smette di operare in zona forward, ha un certo tempo di recovery prima di inibire la conduzione del tutto. Se un diodo va bene o no per la tua applicazione dipende dalla frequenza in gioco e dalle caratteristiche del diodo, in particolare dal suo tempo di recovery.
"The past is not really the past until it has been registered. Or put another way, the past has no meaning or existence unless it exists as a record in the present."
John Archibald Wheeler
John Archibald Wheeler
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Secondo me, non ci sono problemi. Per lo meno se la frequenza è inferiore a 50 Hz.
Di sicuro per i diodi, e anche per il carico se è alimentato dalla trifase raddrizzata.
Poi se chiedi se dei diodi raddrizzatori per 50 Hz, lavorano ugualmente bene anche a 500 Hz o 5 kHz, è da discuterne.
p.s. DrCox mi ha preceduto
Di sicuro per i diodi, e anche per il carico se è alimentato dalla trifase raddrizzata.
Poi se chiedi se dei diodi raddrizzatori per 50 Hz, lavorano ugualmente bene anche a 500 Hz o 5 kHz, è da discuterne.

p.s. DrCox mi ha preceduto
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Grazie per le rassicuranti informazioni
Confermo che i diodi lavoreranno in un range che va da pochi Hz a max 50hz e cioè sino a quando l'alternatore sarà a regime
Tra l'altro l'alternatore arriva a giri nominali nel giro di max 2min
Grazie
Confermo che i diodi lavoreranno in un range che va da pochi Hz a max 50hz e cioè sino a quando l'alternatore sarà a regime
Tra l'altro l'alternatore arriva a giri nominali nel giro di max 2min
Grazie
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Anche secondo me i diodi non creano alcun problema, a quelle frequenze il tempo di recupero è ininfluente, semmai andrebbe posta attenzione al circuito a valle dei diodi che se la frequenza è bassa potrebbe non funzionare correttamente, se ad esempio vi fossero dei condensatori di livellamento l'ampiezza del ripple sarebbe alta durante l'avviamento.
Durante l'avviamento immagino che oltre alla frequenza anche l'ampiezza della tensione generata sia più bassa del valore di regime e anche questo potrebbe essere un problema.
Durante l'avviamento immagino che oltre alla frequenza anche l'ampiezza della tensione generata sia più bassa del valore di regime e anche questo potrebbe essere un problema.
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BrunoValente
39,6k 7 11 13 - G.Master EY

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- Iscritto il: 8 mag 2007, 14:48
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Concordo con
BrunoValente. Il problema che vedo è che i carichi in DC a valle del ponte avranno la loro tensione minima di funzionamento. Se la frequenza è troppo bassa, tra una semionda e l'altra, ti si spegneranno. Questo però lo sai solo tu!
Ps: si risolve sovradimensionando la capacità dopo il ponte.
Ps: si risolve sovradimensionando la capacità dopo il ponte.
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marioursino
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Il carico posto a valle dei diodi é rappresentato da motori cc
Vengono provati a vuoto e portati a tensione e giri nominali gradualmente variando la tensione di armatura che é generata dall'alternatore e poi raddrizzata dai diodi
Vengono provati a vuoto e portati a tensione e giri nominali gradualmente variando la tensione di armatura che é generata dall'alternatore e poi raddrizzata dai diodi
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