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dubbio calcolo corrente in alternata

Circuiti e campi elettromagnetici

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[1] dubbio calcolo corrente in alternata

Messaggioda Foto Utentenucleopi » 18 lug 2019, 9:18

ciao,
devo mettere dei fusibili per proteggere un apparecchio che dichiara un'alimentazione
"220÷240Vac (47÷63Hz) - 3VA"
(è un multimetro a 230V, che usa degli induttori per leggere anche la corrente della linea da monitorare)

E' la potenza apparente che mi "intimorisce".
Mi viene da dire che, considerando il carico tutto resistivo (è un'assunzione corretta?), la corrente (max) è I = P/V = 3 / 220 = 0,014 A ... ma mi sembra un valore davvero molto piccolo...
Ha un display LCD, retroilluminato.

Che fusibile dovrei metterci?
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[2] Re: dubbio calcolo corrente in alternata

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 18 lug 2019, 9:24

I tuoi calcoli sono corretti.
Forse il carico è capacitivo.
Poi può darsi che all'accensione, nelle prime frazioni di secondo assorba una potenza 10 volte maggiore.
Forse metti il fusibile con minore corrente che trovi, non sono esperto, ma penso che meno di
100 mA sia difficile trovare.
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[3] Re: dubbio calcolo corrente in alternata

Messaggioda Foto Utentenucleopi » 18 lug 2019, 9:52

intanto grazie per la risposta.

La tua osservazione sull'assorbimento iniziale mi sembra accettabile. Però il costruttore dichiara quel valore (3VA)... come faccio a sapere quale sarà il picco di corrente che può sopportare? E se la corrente durante l'esercizio diventa uguale, e per lungo tempo, a quel valore ?

La cosa che mi sorprende è che nell'installazione in cui si trova lo strumento è inserito un fusibile da 1 A. Lo strumento attuale è rotto, va sostituito ma, appunto, mi chiedo se 1 A sia un valore sbagliato... motivo per cui lo strumento si è rotto.
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[4] Re: dubbio calcolo corrente in alternata

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 18 lug 2019, 10:05

mi chiedo se 1 A sia un valore sbagliato... motivo per cui lo strumento si è rotto.

Non saprei, forse il fusibile è saltato perché lo strumento si è rotto, non viceversa.
Anche un fusibile sottodimensionato che si brucia ogni qualche tempo da fastidio.

Non ho le idee chiare se il fusibile serve a proteggere più l'apparato o pià la linea che lo alimente, o entrambi in mkodo uguale. Sarebbe interessante discuterne.

Poi potresti pensare che un fusibile da 1 A a 220 V conduce almeno 220 W prima di interrompersi dopo qualche minuto, e che 220 W in un evento sfavorevole possono sviluppare un notevole calore provocando un incendio, Prima dovrebbe intervenire lo scatto del MTD.

Due suggerimenti, tutti con inconvenienti:

Fare prove di assorbimento impulsivo, con un oscilloscopio digitale, mettendo un 10 ohm in serie come sensore di corrente...misura da condurre con accortezza, potenzialmente pericolosa.

Provare accendere/spegnere per più di 10 volte l'apparato, verificando che il fusibile non si bruci
per i transitori. L'apparato potrebbe invecchiare/danneggiarsi.
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[5] Re: dubbio calcolo corrente in alternata

Messaggioda Foto Utentenucleopi » 18 lug 2019, 10:19

il ragionamento che faccio è:
la corrente assorbita (normalmente) dallo strumento è di poche decine di mA ("3 VA"); poiché il fusibile sulla linea di alimentazione è di ben 1A, se si verifica un picco di corrente lo strumento si danneggia e il fusibile a quel punto salta.
Può essere?

Nell'ipotesi che si sia rotto prima lo strumento (ammettendo altre ragioni... pur essendo nuovo) e poi si saltato il fusibile, mi chiedo, se fosse stato messo un fusibile forse più adatto (più piccolo) non sarebbe successa la stessa cosa e la linea sarebbe stata tutelata nella stessa misura??

Continuo a non capire il senso di quel valore (1A)
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