Ciao a tutti
Devo alimentare un motore universale a 220 V. Se uso un inverter 12V-220V onda modificata vedo che:
- a vuoto il motore parte
- con una coppia resistente anche piccola, il motore non parte perché l'inverter suona allarme, attivandosi probabilmente le protezioni termiche.
Vorrei dunque comprare un inverter ad onda pura, ma visto che costano un bel po' volevo chiedervi se avete avuto esperienze con vari modelli o alcune cose che sapete su questi dispositivi, dato che i costruttori dichiarano poche cose.
Il motore eroga 350 W nominali.
Grazie
Inverter onda pura - avviamento motore universale
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non ho conoscenze particolari, solo qualche spunto per la discussione:
..
Se si, inserire un resistore in serie ( 100 ohm ? 10 watt ? ) per l'avviamento , per limitare la corrente allo spunto? Come si disinserisce?
E se si alimentasse il motore mediante un ponte di diodi raddrizzatori, cambierebbe qualche cosa ?
(probabilmente nulla).
sono tutte prove un poco pericolose...
Per onda modificate intendi onda quadra, e per pura onda sinusoidale ?
..
, poi, una volta avviato, eroga una potenza soddisfacente?a vuoto il motore parte
Se si, inserire un resistore in serie ( 100 ohm ? 10 watt ? ) per l'avviamento , per limitare la corrente allo spunto? Come si disinserisce?
E se si alimentasse il motore mediante un ponte di diodi raddrizzatori, cambierebbe qualche cosa ?
(probabilmente nulla).
sono tutte prove un poco pericolose...
Per onda modificate intendi onda quadra, e per pura onda sinusoidale ?
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direi che il problema non è solo l'onda quadra, ma ovviamente il motore a carico avra comunque bisogno di una forte corrente di spunto, per mettersi in moto, anche con inverter ad onda sinusoidale,
perché devi considerare, che dovendo mettere in rotazione il carico, la potenza necessaria sarà considerevole.
Devi usare un inverter che eroghi una potenza sufficiente per l'avvio.
saluti.
perché devi considerare, che dovendo mettere in rotazione il carico, la potenza necessaria sarà considerevole.
Devi usare un inverter che eroghi una potenza sufficiente per l'avvio.
saluti.
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lelerelele
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MarcoD ha scritto:, poi, una volta avviato, eroga una potenza soddisfacente?a vuoto il motore parte
Si
MarcoD ha scritto:Se si, inserire un resistore in serie ( 100 ohm ? 10 watt ? ) per l'avviamento , per limitare la corrente allo spunto?
Ottima idea, vorrei provare!
MarcoD ha scritto:non ho conoscenze particolari, solo qualche spunto per la discussione:
Come si disinserisce?
Non capisco se parli dell'ipotetica resistenza o del motore.
MarcoD ha scritto:E se si alimentasse il motore mediante un ponte di diodi raddrizzatori, cambierebbe qualche cosa ?
(probabilmente nulla).
Ho provato, cambia pochissimo.
MarcoD ha scritto:
Per onda modificate intendi onda quadra, e per pura onda sinusoidale ?
Vorrei saperlo anch'io
Se avessi un oscilloscopio te lo direi, ma purtroppo "onda modificata" e "onda pura" sono nomi commerciali. So che quelli ad onda pura - scrivono i costruttori - sono adatti a carichi con cosphi basso.
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RLC ha scritto:MarcoD ha scritto:Se si, inserire un resistore in serie ( 100 ohm ? 10 watt ? ) per l'avviamento , per limitare la corrente allo spunto?
Ottima idea, vorrei provare!
.
Se il motore è da 350W, quindi assorbe a regime 1.6A, lo spunto di avvio a carico fa presto ad essere di 6A, diciamo, per un tempo che dipende fortemente dal carico applicato.
se metto un resistore da 100ohm, si trova in corto sulla alimentazione per una manciata di secondi? diciamo così, i 10W per me faranno una bella fumata.
poi ovviamente deve essere shuntato per il funzionamento a regime.
la trovo una via molto precaria da realizzare. (In applicazioni di potenza si usa questo metodo, o si usava, senza carico, ma ritengo non fattibile in questo caso).
saluti.
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lelerelele
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Più che dal tipo di conversione e forma d'onda, l'inverter che hai utilizzato non riesce a far fronte alla corrente di avviamento sotto carico.
Puoi provare col resistore in serie e shuntarlo con un interruttore di bypass. Meglio ancora se avessi un reostato a potenziometro, riusciresti a settare il valore in maniera più affinata.
Per curiosità, l'inverter che hai usato quanti VA dichiara? Dice nulla la traghetta sulla corrente?
Puoi provare col resistore in serie e shuntarlo con un interruttore di bypass. Meglio ancora se avessi un reostato a potenziometro, riusciresti a settare il valore in maniera più affinata.
Per curiosità, l'inverter che hai usato quanti VA dichiara? Dice nulla la traghetta sulla corrente?
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attilio ha scritto:Per curiosità, l'inverter che hai usato quanti VA dichiara? Dice nulla la traghetta sulla corrente?
A quanto ho capito, gli inverter cosiddetti ''ad onda modificata" e quelli "ad onda pura", non si differenziano solo dalla forma d'onda, ma anche dal cosphi che riescono a sopportare. Infatti i primi sono indicati per carichi elettronici, i secondi per motori ecc... I costruttori dicono che se ho un motore da 200W, dovrò usare un inverter ad onda pura da 2000W. Da qui ho capito che le dichiarazioni delle potenze sono "a caso".
L'inverter ad onda modificata che ho io dichiara 2000W, non dice nulla sulla corrente.
Ultima modifica di
EdmondDantes il 19 lug 2019, 12:06, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Eliminato parte di "quote" inutile.
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RLC ha scritto: ...I costruttori dicono che se ho un motore da 200 W, dovrò usare un inverter ad onda pura da 2000 W...
Ehm... se vale sempre tale rapporto di 1:10 e il tuo motore eroga 350 W (potenza meccanica all'asse ?) considerando diciamo un rendimento di 0,8 l'assorbimento elettrico sarebbe di oltre 430 W quindi serve un inverter da oltre 4 kVA... se invece il dato da te fornito"eroga 350 W" fosse da intendersi piuttosto come "assorbe 350 W elettrici a regime" col suddetto rapporto 1:10 l'inverter dovrebbe essere da 3,5 kVA...
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claudiocedrone
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Avevo già fatto questo conto, quello che mi domandavo è: posso fidarmi di questo rapporto? E' valido per tutti costruttori? Visto che ci sono inverter ad onda modificata da 500W che pesano e costano di più di alcuni inverter ad onda modificata da 2000W.
Ultima modifica di
EdmondDantes il 19 lug 2019, 13:44, modificato 2 volte in totale.
Motivazione: eliminata citazione inutile
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Credo proprio di no, ritengo che quel rapporto sia piuttosto empirico e riferito al costruttore particolare;
poi "onda modificata" è generico, viene approssimata la sinusoide tramite un insieme di rettangoli e la approssimazione è più o meno accurata (meno rettangoli più larghi-più rettangoli più stretti) diversamente a seconda del produttore/prodotto; sono tutti parametri che occorrerebbe conoscere per valutare caso per caso, la sola potenza nominale è un dato purtroppo poco significativo, bisognerebbe sapere anche quanto l'inverter riesce a erogare di picco (per lo spunto) per quanto tempo.
poi "onda modificata" è generico, viene approssimata la sinusoide tramite un insieme di rettangoli e la approssimazione è più o meno accurata (meno rettangoli più larghi-più rettangoli più stretti) diversamente a seconda del produttore/prodotto; sono tutti parametri che occorrerebbe conoscere per valutare caso per caso, la sola potenza nominale è un dato purtroppo poco significativo, bisognerebbe sapere anche quanto l'inverter riesce a erogare di picco (per lo spunto) per quanto tempo.
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claudiocedrone
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