Problema con integrato RC4136N
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BrunoValente,
IsidoroKZ
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Scusami per l'errore, purtroppo non sono riuscito a modificare il messaggio nel momento in cui mi sono accorto: il partitore di resistenze a cui faccio riferimento sopra (nelle ultime due righe), è usato per fissare la continua del modo comune di ingresso.
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ted ha scritto:Al simbolo di ground puoi associare il potenziale che vuoi. In ogni circuito, puoi prendere UN punto ed associarci un potenziale che preferisci, e di solito si prende lo 0V per comodità.
Non lo direi in questo modo, dato che il potenziale e` definito a meno di una costante. Dire che associo il simbolo di ground ad esempio a 3V fa sorgere la domanda: rispetto a chi?
Il simbolo di ground e` un alias (o forse ora si dice un avatar?) per dire zero volt, punto preso come punto di riferimento, dove mettere il puntale nero del multimetro per fare le misure.
Il grado di liberta` del gage scalare lo si ha nella possibilita` di mettere il ground su qualunque nodo della rete e dire che quello e` il riferimento di zero volt.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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Ringrazio tutti per gli interventi che ho letto con molta attenzione. Mi confermate quindi che lo schema riportato nel post [42] possa essere considerato "con alimentazione duale" visto che i terminali di alimentazione sono mantenuti a +V/2 e -V/2 (dove con V intendo da ddp tra + e - dell'alimentatore) rispetto alla tensione (che voglio considerare =0V) degli ingressi invertente e non?
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@Damn87: Cancella il mio post di prima, credo ti abbia fatto confusione (e non vorrei crearti dei danni permanenti), e leggi il [52] di IsidoroKZ.
L'affermazione corretta è che la tensione tra morsetto + (oppure -) dell'operazionale, e le alimentazioni, è V/2 (a meno del segno). Col simbolo di ground hai già definito dove vuoi mettere 0V, quindi i morsetti + e - non sono a 0V ma a V/2 (rispetto a gnd, perché gnd è il riferimento). L'alimentazione è singola, ho trovato questo topic dove trattano l'argomento e penso faccia chiarezza meglio di quanto ho fatto io (leggi i post [2] e [3], c'è anche un video).
viewtopic.php?t=53057
@IsidoroKZ
Grazie per la correzione. Penso che diciamo due cose simili, però vorrei esserne sicuro. Il mio ragionamento è questo: per me ground è il riferimento rispetto a cui fare le misure, però essendo il potenziale una funzione definita a meno di una costante additiva, a priori ci posso assegnare un valore qualsiasi.
In altri termini: gnd = potenziale di riferimento.
Affermare ' potenziale di riferimento = 0V ' è una comodità che ho sempre adottato, però alla fine contano le tensioni misurate rispetto ad esso. Sbaglio?
L'affermazione corretta è che la tensione tra morsetto + (oppure -) dell'operazionale, e le alimentazioni, è V/2 (a meno del segno). Col simbolo di ground hai già definito dove vuoi mettere 0V, quindi i morsetti + e - non sono a 0V ma a V/2 (rispetto a gnd, perché gnd è il riferimento). L'alimentazione è singola, ho trovato questo topic dove trattano l'argomento e penso faccia chiarezza meglio di quanto ho fatto io (leggi i post [2] e [3], c'è anche un video).
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@IsidoroKZ
IsidoroKZ ha scritto:
Non lo direi in questo modo, dato che il potenziale e` definito a meno di una costante. Dire che associo il simbolo di ground ad esempio a 3V fa sorgere la domanda: rispetto a chi?
Il simbolo di ground e` un alias (o forse ora si dice un avatar?) per dire zero volt, punto preso come punto di riferimento, dove mettere il puntale nero del multimetro per fare le misure.
Il grado di liberta` del gage scalare lo si ha nella possibilita` di mettere il ground su qualunque nodo della rete e dire che quello e` il riferimento di zero volt.
Grazie per la correzione. Penso che diciamo due cose simili, però vorrei esserne sicuro. Il mio ragionamento è questo: per me ground è il riferimento rispetto a cui fare le misure, però essendo il potenziale una funzione definita a meno di una costante additiva, a priori ci posso assegnare un valore qualsiasi.
In altri termini: gnd = potenziale di riferimento.
Affermare ' potenziale di riferimento = 0V ' è una comodità che ho sempre adottato, però alla fine contano le tensioni misurate rispetto ad esso. Sbaglio?
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Ciao ragazzi,
Mi scuso se non ho più risposto ma in queste settimane sono stato distratto dal lavoro. Benissimo, credo di aver compreso anche le ultime osservazioni di Ted e IsidoroKZ.
In questo momento mi trovo con la necessità di realizzare un circuito in grado di generare una tensione continua assolutamente stabile. Sto provando a progettare qualcosa utilizzando gli operazionali in questione, a breve vi posterò lo schema.
Damiano
Mi scuso se non ho più risposto ma in queste settimane sono stato distratto dal lavoro. Benissimo, credo di aver compreso anche le ultime osservazioni di Ted e IsidoroKZ.
In questo momento mi trovo con la necessità di realizzare un circuito in grado di generare una tensione continua assolutamente stabile. Sto provando a progettare qualcosa utilizzando gli operazionali in questione, a breve vi posterò lo schema.
Damiano
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Direi che non funzioni. Lo zener è disegnato a rovescio, non c'è nulla che limiti la tensione di alimentazione dell'operazionale e infine stai violando il limite di tensione negativa di modo comune, l'ingresso non invertendo è collegato direttamente all'alimentazione negativa.
Ho dimenticato l'inizio del thread: che cosa vuoi ottenere?
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Mah... l'inizio dl thread verteva sulle applicazioni degli opamp integrati, ora l'obiettivo parrebbe quello di ottenere un regolatore di tensione (negativa) lineare di precisione... però con i livelli di tensione in gioco siamo un pochino fuori dai limiti dei comuni opamp "di segnale" i quali se va bene tengono al massimo una quarantina di volt scarsi per cui a mio parere siamo proprio fuori strada. 

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claudiocedrone
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Allora, innanzi tutto scusatemi se salto da un argomento a un altro, ma vorrei semplicemente fare un po' di "palestra" con questi operazionali 
@Claudiocedrone: Si, l'inizio del tread verteva su temi più generali. Adesso sto scendendo nel dettaglio perché ho effettivamente necessità di un circuito che mi generi una tensione negativa stabilizzata.
@Isidoro: Chiedo venia sull'errrore di disposizione dello zener, è stata una mia distrazione. Per risolvere le altre criticità che hai evideziato potrebbero bastare un ulteriore zener a protezione dell'integrato e un'altra resistenza tra ingresso non invertente e massa?
@Claudiocedrone: Si, l'inizio del tread verteva su temi più generali. Adesso sto scendendo nel dettaglio perché ho effettivamente necessità di un circuito che mi generi una tensione negativa stabilizzata.
@Isidoro: Chiedo venia sull'errrore di disposizione dello zener, è stata una mia distrazione. Per risolvere le altre criticità che hai evideziato potrebbero bastare un ulteriore zener a protezione dell'integrato e un'altra resistenza tra ingresso non invertente e massa?
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Ma... a cosa ti servirebbero i ben -44 V stabilizzati ?
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claudiocedrone
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