Batteria auto. Manutenzione, caricabatterie ed altro
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Franco012
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Chiedo qui l'ultimo chiarimento in merito all'argomento batteria, ovvero i cavi auto da usare in caso d'emergenza 
Ne ho visti un po' in vendita in giro ma non mi hanno convinto poiché la sezione del rame all'interno era piccolissima, nonostante la grandezza complessiva del cavo, ma si sa che spesso in questi prodotti entry level le aziende fanno le furbe. Per evitare di girare ulteriormente ho quindi pensato di assemblarli da me, procurandomi cavo unipolare e pinze di rame a coccodrillo presso un negozio di articoli elettrici. A voi chiedo come dimensionare il cavo per il mio caso, cioè vecchia utilitaria 1.2 benzina 16V 75cv (prod. 2001) e batteria 44ah 440ah. So che per voi saranno calcoli banali ma io sono totalmente arrugginito in merito a resistenza, dispersione, etc
Avevo pensato d'assemblare un set di cavi da 25mm2 e lunghezza 2.5m ciascuno ma non vorrei esagerare con la sezione, visto che c'è anche quello da 16mm2 ed è roba che costa
Ditemi voi.
Poi volevo chiedere un approfondimento in merito a come interpretare le diciture di questi cavi, per conoscenza personale mia. Ho scaricato questo pdf da cui ho estratto questa tabella
in cui è esplicitato che la dicitura "25mm2" indica un conduttore di rame di diametro 6.2mm. Non so se sono dati ufficiali, cioè se corrispondono a qualche norma ISO, comunque vi chiedo: che relazione concettuale (e quindi numerica) c'è tra i dati in 1^ ed in 2^ colonna? In altre parole: quei 25mm2 si riferiscono alla superficie della sezione completa del fascio di fili di rame (cioè vuoti compresi) oppure alla somma delle sole superfici dei singoli fili?
Ditemi comunque se questo approfondimento è OT, a volte non me ne accorgo
Ne ho visti un po' in vendita in giro ma non mi hanno convinto poiché la sezione del rame all'interno era piccolissima, nonostante la grandezza complessiva del cavo, ma si sa che spesso in questi prodotti entry level le aziende fanno le furbe. Per evitare di girare ulteriormente ho quindi pensato di assemblarli da me, procurandomi cavo unipolare e pinze di rame a coccodrillo presso un negozio di articoli elettrici. A voi chiedo come dimensionare il cavo per il mio caso, cioè vecchia utilitaria 1.2 benzina 16V 75cv (prod. 2001) e batteria 44ah 440ah. So che per voi saranno calcoli banali ma io sono totalmente arrugginito in merito a resistenza, dispersione, etc
Avevo pensato d'assemblare un set di cavi da 25mm2 e lunghezza 2.5m ciascuno ma non vorrei esagerare con la sezione, visto che c'è anche quello da 16mm2 ed è roba che costa
Poi volevo chiedere un approfondimento in merito a come interpretare le diciture di questi cavi, per conoscenza personale mia. Ho scaricato questo pdf da cui ho estratto questa tabella
in cui è esplicitato che la dicitura "25mm2" indica un conduttore di rame di diametro 6.2mm. Non so se sono dati ufficiali, cioè se corrispondono a qualche norma ISO, comunque vi chiedo: che relazione concettuale (e quindi numerica) c'è tra i dati in 1^ ed in 2^ colonna? In altre parole: quei 25mm2 si riferiscono alla superficie della sezione completa del fascio di fili di rame (cioè vuoti compresi) oppure alla somma delle sole superfici dei singoli fili?
Ditemi comunque se questo approfondimento è OT, a volte non me ne accorgo

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Jim80 ha scritto:Avevo pensato d'assemblare un set di cavi da 25mm2 e lunghezza 2.5m ciascuno ma non vorrei esagerare con la sezione, visto che c'è anche quello da 16mm2 ed è roba che costa![]()
Puoi usare cavi da 25 mmq per saldatrice: bellissimi, flessibili ma ti costano un rene. Se ti accontenti di cavo giallo verde per collegamenti di terra, a parità di sezione, te la cavi con 3 euro al metro o giù di li
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Senza far tanti calcoli, basta attenersi a quello che consigliano i manuali d'uso e istruzione delle vetture: 16 mmq di sezione minima per utilitarie a benzina, 25 mmq per le medie cilindrate (tutte) e grosse cilindrate a benzina, 35 mmq per le grosse cilindrate diesel.
Altri fattori da tener presente:
Cavi in alluminio rivestiti di rame, acquistati già pronti (per la difficoltà di crimpare il tipo di cavo). Sezione 50 mmq (corrispondenti a 35 mmq di rame - ho un 2.0 diesel), lunghi 4,5 metri, leggeri, dal costo inferiore a quelli di rame con pari prestazioni.
Altri fattori da tener presente:
- la lunghezza dei cavi. Le sezioni citate vanno bene per lunghezze standard (sui 3 metri). Aumentando la lunghezza, la resistenza del cavo aumenta, di contro in particolari situazioni (impossibilità di raggiungere l'auto di fronte o di lato) una lunghezza di 4,5 metri potrebbe avere importanza decisiva;
- il peso dei cavi. I cavi in rame pesano, e un carico continuo a bordo di diversi kg fa aumentare i consumi;
- il costo dei cavi. Con il fai da te (cavi per saldatrici) si risparmia, ma il serraggio del cavo sulle pinze dev'essere realizzato con cura (crimpaggio con idonea attrezzatura);
- L'eventualità di cambiare auto, con una che abbia bisogno di cavi più grossi, o semplicemente aver la possibilità di soccorrere auto di maggior cilindrata.
Cavi in alluminio rivestiti di rame, acquistati già pronti (per la difficoltà di crimpare il tipo di cavo). Sezione 50 mmq (corrispondenti a 35 mmq di rame - ho un 2.0 diesel), lunghi 4,5 metri, leggeri, dal costo inferiore a quelli di rame con pari prestazioni.
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Per la dimensione dei cavi di emergenza abbonda pure,in quanto ci sono gioco alte correnti allo spunto e cosa molto importante i capi corda dei cavo che li collegano alle pinze oltre ad avvitarli su di essere stagnali.Io i cavi me li sono fatti da solo ho preso 8 metri di cavo sezione 50 ed ho fatto il polo positivo e negativo di 4 metri l uno,in modo da non avere problemi ad arrivare da una batteria all altra in ogni situazione.
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Mi sarei orientato sui 25mm2 perché stanno a 2.52eur/m al negozio e le mie finanze possono reggere cotanta spesa 
Invece ho un dubbio per le pinze perché mi hanno spiegato che devono essere prese in base alla sezione del cavo ed anche alla grandezza dei poli della batteria. Sarei orientato a prendere delle pinze di medie dimensioni, a occhio saranno state sui 10cm, e di rame, almeno sembravano essere così placcate perché non era un colore "pieno". Il negoziante mi ha detto che reggono 100A (o forse 120A, non ricordo) e che volendo si può installarvi anche il cavo da 25, io tuttavia ho qualche dubbio e chiedo a voi: 1) la mia batteria ha spunto da 440A, vanno comunque bene sia che siano usati dalla mia batteria per dare soccorso che per ricervelo? 2) basteranno le alette sul manico delle pinze a far tenuta all'anima in rame, unico appiglio di tutto il cavo? più o meno la situazione che affronterò se acquisto queste pinze medie sarà simile a questa. a proposito, a cosa serve quel foro che c'è su ciascun manico di ciascuna pinza, immediatamente sopra l'isolante?
L'alternativa che ho sono le pinze grandi, 20cm a occhio, ma non sono di rame e non ho chiesto nulla su quanto reggono.
Io sarei orientato sulle medie, ma solo per questioni di budget, però se mi dite che ci possono essere problemi per la questione della portata di corrente prendo le grandi.
Infine vorrei chiedervi un chiarimento in merito alla possibilità di stagnare il rame nel manico, come suggerisce ducelier. Io ho un saldatore da 25W e filo da 0.5mm che uso per l'elettronica. Per usare queste limitate risorse che ho, avevo pensato di separare una piccola parte del fascio dei fili di rame, quelli appartenenti a circa 1/3 della corona esterna e stagnarli all'interno del manico, sempre mantenendone la forma curva, poi posiziono gli altri del fascio normarlente a coprire il 1^ gruppo, infine chiudo le alette con la pinza e martello come il tizio del video. Che ne pensate?
Invece ho un dubbio per le pinze perché mi hanno spiegato che devono essere prese in base alla sezione del cavo ed anche alla grandezza dei poli della batteria. Sarei orientato a prendere delle pinze di medie dimensioni, a occhio saranno state sui 10cm, e di rame, almeno sembravano essere così placcate perché non era un colore "pieno". Il negoziante mi ha detto che reggono 100A (o forse 120A, non ricordo) e che volendo si può installarvi anche il cavo da 25, io tuttavia ho qualche dubbio e chiedo a voi: 1) la mia batteria ha spunto da 440A, vanno comunque bene sia che siano usati dalla mia batteria per dare soccorso che per ricervelo? 2) basteranno le alette sul manico delle pinze a far tenuta all'anima in rame, unico appiglio di tutto il cavo? più o meno la situazione che affronterò se acquisto queste pinze medie sarà simile a questa. a proposito, a cosa serve quel foro che c'è su ciascun manico di ciascuna pinza, immediatamente sopra l'isolante?
L'alternativa che ho sono le pinze grandi, 20cm a occhio, ma non sono di rame e non ho chiesto nulla su quanto reggono.
Io sarei orientato sulle medie, ma solo per questioni di budget, però se mi dite che ci possono essere problemi per la questione della portata di corrente prendo le grandi.
Infine vorrei chiedervi un chiarimento in merito alla possibilità di stagnare il rame nel manico, come suggerisce ducelier. Io ho un saldatore da 25W e filo da 0.5mm che uso per l'elettronica. Per usare queste limitate risorse che ho, avevo pensato di separare una piccola parte del fascio dei fili di rame, quelli appartenenti a circa 1/3 della corona esterna e stagnarli all'interno del manico, sempre mantenendone la forma curva, poi posiziono gli altri del fascio normarlente a coprire il 1^ gruppo, infine chiudo le alette con la pinza e martello come il tizio del video. Che ne pensate?
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Jim80 ha scritto:Io ho un saldatore da 25W
Non basta sicuramente, devi andare su saldatori non tanto di potenza elevatissima ma soprattutto con grande riserva termica. Il mio Weller TCP da 50 w era al limite così ho usato un secondo saldatore da 50 w e con un po' di pazienza ho saldato il tutto.
Il filo da 0,5 pure è troppo scarso, ne dovresti magari usare dei metri, però questo problema si aggira facilmente: tagli 3/4 spezzoni che so da 2 metri, blocchi un'estremità dei 3/4 nella morsa e stringi le estremità libere nel mandrino dell'avvitatore. Fai girare l'avvitatore quanto serve ed hai la tua cordina di stagno di grossa sezione.
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Come dici tu va bene ci accendi gran parte delle auto in circolazione,tieni presente che io ci accendo di tutti a volte anche trattori.Per stagnare i cavi è meglio che stagni tutta la superficie del cavo e non solo 1/3.Quoto a pieno Edgar li ci vuole un saldatore con gli attributi,io li ho stagnati con la fiamma,lo stagno in bacchetta ed il decappante in pasta.
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Proprio adesso sto vedendo sul web sia pinze a coccodrillo da 100A (ed anche meno) sia da 500A e passa e differiscono sia in grandezza che in costo. Oltre questi 2 fattori cosa cambia?
Per adesso ho visto di presenza solo 2 tipologie di pinze: quelle con le alette alla base del manico e quelle il cui fissaggio del rame si effettua con bullone. Correggimi se sbaglio ma per la 1^ tipologia non basta chiudere le alette con una comune tenaglia, poi magari dare qualche colpo di martello come il tizio del video che ho linkato?
Riguardo la superficie di contatto rame-pinza, quale delle 2 tipologie è migliore? Lo chiedo perché sto avendo difficoltà a reperire un saldatore adeguato ad effettuare una tale stagnatura, quindi molto probabilmente dovrò accontentarmi del semplice contatto tra i 2 materiali e si sa che questo è uno dei punti deboli del set.
Franco012 ha scritto:il costo dei cavi. Con il fai da te (cavi per saldatrici) si risparmia, ma il serraggio del cavo sulle pinze dev'essere realizzato con cura (crimpaggio con idonea attrezzatura);
Per adesso ho visto di presenza solo 2 tipologie di pinze: quelle con le alette alla base del manico e quelle il cui fissaggio del rame si effettua con bullone. Correggimi se sbaglio ma per la 1^ tipologia non basta chiudere le alette con una comune tenaglia, poi magari dare qualche colpo di martello come il tizio del video che ho linkato?
Riguardo la superficie di contatto rame-pinza, quale delle 2 tipologie è migliore? Lo chiedo perché sto avendo difficoltà a reperire un saldatore adeguato ad effettuare una tale stagnatura, quindi molto probabilmente dovrò accontentarmi del semplice contatto tra i 2 materiali e si sa che questo è uno dei punti deboli del set.
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