La discussione si è spostata su un aspetto di qualità della documentazione.
ma i piedini drain e source andrebbero indicati con D e S, anche se in genere chi sa leggere gli schemi sa individuarli facilmente anche se non sono segnati.
E' vero, però, pensate in un'ottica professionale:
Il progettista (elettronico) progetta il circuito e disegna lo schema, lo fornisce allo specialista
del progetto esecutivo (potrebbe essere di una altra ditta subfornitrice oppure è un giovane neoassunto), con conoscenze non necessariamente elettroniche, con l'incarico di montare e collegare (saldare) i componenti su una basetta millefori, o su un circuito stampato progettato appositamente.
Avendo scambiato drain con source il progettista durante il collaudo si accorge che il circuito funziona male e spende tempo a dissaldare i fet e a invertirli (sperando che il pin del gate sia al centro).
Chi è da biasimare; chi ha montato il prototipo o chi ha disegnato uno schema ambiguo ?
Post scriptum:
nello schema elettrico, aggiungerei un condensatore da 0,1 uF fra +12V e massa.
Teoricamente è inutile, ma se le connessioni fra schedina e alimentatore +12 V, sono lunghe più di una decina di centimetri (presentano induttanza non trascurabile) può evitare malfunzionamenti ( oscillazioni ad alta frequenza).