perdonami ma non la vedo proprio così.
ora sono impossibilitato ad accedere alla mia biblioteca legislativa e normativa, ma quando torno in ufficio sarò lieto di darti maggiori informazioni.
Impianto di riscaldamento a pavimento
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Ma l'edificio non è stato realizzato adesso, è stato realizzato 20 anni fa al 90% secondo il progetto di allora, adesso è in fase di completamento, mancano solo pavimenti, infissi, impianti e intonaco interno, quindi non è predisposto per pannelli solari o simili, anche volendo non avrei proprio il posto dove metterli... dovrei forse scoperchiare il tetto?
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BrunoValente
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In caso non dovrebbe occorrere scoperchiare, vedo tante abitazioni col solare termico sopra le tegole messo anni e anni dopo la costruzione, al limite servirà qualche piccola modifica per il fissaggio e dato che mancano ancora impianti e intonaco interno non dovrebbe essere un gran problema neppure far passare i tubi... certo sarà una ulteriore spesa che non avevi preventivato ma non poi così eccessiva considerato il notevole risparmio energetico che ne deriva (in special modo al centro-sud/sud della penisola... ).
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claudiocedrone
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Essendo intervenuto con un parere sul solare termico non avendone esperienza diretta ho cercato un po' di pareri per confronto e... ho trovato l'altra campana
...
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claudiocedrone
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claudiocedrone ha scritto:... ho trovato l'altra campana...
Mah, leggendo i commenti del campanaro mi è balzato all'occhio questo:
non trascurare che fra meno di due anni con l’avvento delle batterie a basso prezzo e fra circa 5-6 anni con la mobilità elettrica e il divieto di bruciare pellet, legna e metano
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E' apodittico e a volte impreciso ma i dubbi li insinua comunque...
per il futuro divieto di bruciare metano poco mi tange, ho il bruciatore a gasolio
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claudiocedrone
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Verifica bene con il termotecnico che poi non ti trovi la sorpresa del burocrate di turno del comune che ti blocca l'abitabilità perché manca la certificazione energetica e di conseguenza il rispetto dei requisiti della legge del menga. Stessa cosa per il fotovoltaico obbligatorio di potenza pari a: S/K dove S è la superficie in pianta e K coefficiente pari a 50, altra stronzata obbligatoria che cozza con la logica.
I pannelli solari sono un'ottima soluzione per risparmiare energia per produrre ACS ma come per tutte le tecnologie per il risparmio e l'efficienza energetica bisogna valutare bene la fattibilità e la convenienza, ovvero il ROI. Dipende tutto dall'uso che ne fai della ACS, quanti siete in famiglia, ecc. In ogni caso non sei obbligato a montare pannelli solari ma produrre ACS da fonti rinnovabili, per esempio la pompa di calore.
I pannelli solari sono un'ottima soluzione per risparmiare energia per produrre ACS ma come per tutte le tecnologie per il risparmio e l'efficienza energetica bisogna valutare bene la fattibilità e la convenienza, ovvero il ROI. Dipende tutto dall'uso che ne fai della ACS, quanti siete in famiglia, ecc. In ogni caso non sei obbligato a montare pannelli solari ma produrre ACS da fonti rinnovabili, per esempio la pompa di calore.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Ok
Mike, terrò presente, grazie.
Comunque ho fatto due conti a spanne e credo che forse il gioco non valga la candela: la pompa di calore di certo non conviene se confrontata con il metano, forse comincia a convenire se accoppiata a pannelli fotovoltaici ma comunque l'impegno da sostenere per pannelli e pompa è notevole e ad ammortamento avvenuto quasi certamente l'impianto sarà da rifare, quindi...
Le cose vanno sicuramente meglio se l'abitazione è ben coibentata ma comunque bisogna valutare attentamente: se l'abitazione è davvero ben coibentata, come lo è la mia, occorre una potenza minima per riscaldarla, quindi un consumo di metano minimo e quindi di nuovo il gioco potrebbe non valere la candela.
Come spesso accade le norme sono ottuse o forse non ottuse ma volte a far ingrassare il compare del legislatore che magari vende pannelli fotovoltaici piuttosto che pompe di calore... sarebbe stato molto più intelligente mettere una sovrattassa sull'eccesso di consumo energetico annuo in modo da invogliare la gente a provvedere, magari semplicemente migliorando l'isolamento, invece di obbligare a produrre tramite fonti rinnovabili.
Comunque ho fatto due conti a spanne e credo che forse il gioco non valga la candela: la pompa di calore di certo non conviene se confrontata con il metano, forse comincia a convenire se accoppiata a pannelli fotovoltaici ma comunque l'impegno da sostenere per pannelli e pompa è notevole e ad ammortamento avvenuto quasi certamente l'impianto sarà da rifare, quindi...
Le cose vanno sicuramente meglio se l'abitazione è ben coibentata ma comunque bisogna valutare attentamente: se l'abitazione è davvero ben coibentata, come lo è la mia, occorre una potenza minima per riscaldarla, quindi un consumo di metano minimo e quindi di nuovo il gioco potrebbe non valere la candela.
Come spesso accade le norme sono ottuse o forse non ottuse ma volte a far ingrassare il compare del legislatore che magari vende pannelli fotovoltaici piuttosto che pompe di calore... sarebbe stato molto più intelligente mettere una sovrattassa sull'eccesso di consumo energetico annuo in modo da invogliare la gente a provvedere, magari semplicemente migliorando l'isolamento, invece di obbligare a produrre tramite fonti rinnovabili.
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BrunoValente
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Dunque... se la casa è ben isolata (ottimo) è proprio un caso in cui la pompa di calore può essere valutata!
Questo dal punto di vista tecnico più che economico, perché se la casa è energivora servirebbe una pdc sovradimensionata con implicazioni pure sulla potenza contrattuale e il dimensionamento dell'impianto elettrico.
Se poi fai riscaldamento a pavimento meglio ancora, sarà più facile gestire una pdc usata h24 a bassa potenza... l'unico dubbio è legato alla zona climatica, le PdC sono meno efficienti sotto gli 0°C.
Con un consumo di metano minimo...passare a PdC e piano cottura a induzione permette di evitare del tutto il contratto gas...quindi non devi ragionare solo sul costo/kWh ma anche sui costi fissi.
Il problema principale delle PdC è il costo, nel caso mio una PdC aria-acqua per alimentare i caloriferi e produrre ACS costa intorno ai 5-6000€ (ma la detrai riprendendo il 50% ALMENO)
Tu potresti valutare anche di scaldare con split (e ci fai anche il condizionamento) e produrre ACS con scaldabagno a PdC
Questo dal punto di vista tecnico più che economico, perché se la casa è energivora servirebbe una pdc sovradimensionata con implicazioni pure sulla potenza contrattuale e il dimensionamento dell'impianto elettrico.
Se poi fai riscaldamento a pavimento meglio ancora, sarà più facile gestire una pdc usata h24 a bassa potenza... l'unico dubbio è legato alla zona climatica, le PdC sono meno efficienti sotto gli 0°C.
Con un consumo di metano minimo...passare a PdC e piano cottura a induzione permette di evitare del tutto il contratto gas...quindi non devi ragionare solo sul costo/kWh ma anche sui costi fissi.
Il problema principale delle PdC è il costo, nel caso mio una PdC aria-acqua per alimentare i caloriferi e produrre ACS costa intorno ai 5-6000€ (ma la detrai riprendendo il 50% ALMENO)
Tu potresti valutare anche di scaldare con split (e ci fai anche il condizionamento) e produrre ACS con scaldabagno a PdC
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BrunoValente ha scritto:Come spesso accade le norme sono ottuse o forse non ottuse ma volte a far ingrassare il compare del legislatore che magari vende pannelli fotovoltaici piuttosto che pompe di calore... sarebbe stato molto più intelligente mettere una sovrattassa sull'eccesso di consumo energetico annuo in modo da invogliare la gente a provvedere, magari semplicemente migliorando l'isolamento, invece di obbligare a produrre tramite fonti rinnovabili.
Se hai un tumore cerchi di rimuoverlo totalmente, non te ne tieni un pezzettino o lo sostituisci con un tumore più piccolo. Le leggi (fiat) sono per loro natura arbitrarie e servono per agevolare un gruppo di persone rispetto ad altre. Sono per loro natura complicate e ottuse perché contrarie alla logica. Le cose che funzionano non hanno bisogno di alcun incentivo, ogni incentivo e provvedimento calato dall'alto crea solo distorsioni del mercato e dei prezzi, crea bolle che poi immancabilmente scoppiano e per rimediare creano ulteriori distorsioni in un loop infinito.
Consiglio di adottare sistemi che ti garantiscono risparmi ed efficienza verificabile e totalmente indipendente da incentivi, deve funzionare senza aiuti calati dall'alto perché oggi ci sono ma domani non ci sono più o peggio ti si possono ritorcere contro.
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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