Dubbio su convenzione utlizzatore e generatore?
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g.schgor,
IsidoroKZ
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ADMIN TI ADORO! Però a questo punto mi sorgono due domande. La prima è : il fatto che nel primo circuito tu usi V=-E ed V1=-R1*I1 è dovuto al fatto che la caratteristica tensione del bipolo generatore è positiva solo nel caso della convenzione generatore e quella del bipolo resistore solo nel caso della convenzione utilizzatore? E la seconda è: La corrente i devo metterla per forza di cose equiversa nel circuito, oppure posso mettere una i1 entrante nel generatore, i2 entrante in R1 ecc... cioè una corrente a casaccio sui singoli bipolo? Grazie mille ancora!
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admin il 28 ott 2019, 10:09, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Cancellata inutile citazione integrale del messaggio che precede
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ugophill ha scritto:
Probabilmente era un generatore di tensione. Ma tu sai esattamente come mettere la freccia di tensione quindi nel calcolo delle tensioni della maglia ti esce un valore finale corretto. Si risolve automaticamente.
Ugo grazie mille e scusa se sono cosí pedante, ma voglio capire davvero bene questo argomento. Quando dici che si esattamente come mettere la freccia delle tensioni è dovuto al fatto che la caratteristica tensione del bipolo generatore è positiva solo nel caso della convenzione generatore e quella del bipolo resistore solo nel caso della convenzione utilizzatore?
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admin il 28 ott 2019, 10:10, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Cacellata parte inutile della citazione
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Mi scusi signor. Admin, non lo farò più. Ho installato il programma.
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Omi ha scritto:Quando dici che si esattamente come mettere la freccia delle tensioni è dovuto al fatto che la caratteristica tensione del bipolo generatore è positiva solo nel caso della convenzione generatore e quella del bipolo resistore solo nel caso della convenzione utilizzatore?
Esatto
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Omi ha scritto: il fatto che nel primo circuito tu usi V=-E ed V1=-R1*I1 è dovuto...
E' dovuto al fatto che la tensione rappresentata dalla freccia indica il terminale del bipolo che è a potenziale inferiore
Omi ha scritto:La corrente i devo metterla per forza di cose equiversa nel circuito, oppure posso mettere una i1 entrante nel generatore, i2 entrante in R1 ecc... cioè una corrente a casaccio sui singoli bipolo? Grazie mille ancora!
In teoria puoi mettere tre correnti diverse per ogni bipolo, ma sarebbe una complicazione inutile visto che è una sola la corrente che devi calcolare. La LKV avrebbe in quel caso più correnti incognite, che però si riducono ad una sola imponendo che la corrente sugli elementi in serie deve essere la stessa.
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In teoria puoi mettere tre correnti diverse per ogni bipolo, ma sarebbe una complicazione inutile
La reiterazione delle domande di
Ricordo ad esempio che al primo anno di università sbattei la testa nella dimostrazione che il numero irrazionale "e" è compreso tra 2 e 3. A un certo punto la dimostrazione (fino ad allora seguibile) diceva che una certa espressione era minore di 3. E perché? mi chiedevo. Non capivo il nesso logico. Interrogai l'assistente di matematica ma non mi dette risposte convincenti e allora chiese al professore. Il quale rispose: "Dica al suo allievo che se non ci crede che quell'espressione è minore di 3, se la calcoli!" (il cognome del prof era Capra, forse non casualmente).
La risposta che avrei dovuto darmi da solo è che anche i numeri sono delle convenzioni, ma, a differenza di molte altre convenzioni, sono implicite, si imparano da bambini, si danno per scontate e vengono prese per degli assoluti.
Ad esempio la convenzione rotatoria "orario - antiorario" è legata al fatto di guardare l'orologio, o il piano cartesiano, dall'alto o meglio di fronte. Se ci mettiamo dietro l'orologio (o "sotto" al piano cartesiano) la convenzione si inverte. Naturalmente questo vale anche per la convenzione "alto - basso", "sinistra - destra" e così via. Ossia, noi possiamo, in senso assoluto, rilevare solo le differenze. Per il resto dobbiamo stabilire delle convenzioni. Il lessico linguistico ne è un esempio classico, tanto è vero che i lessici nel mondo sono migliaia (mentre le strutture logiche profonde sono simili in tutte le lingue).
Cosa voglio dire alla fine con questo pippone? Solo ribadire quello che in fondo dice
"Ogni cosa va resa il più possibile semplice, ma non ANCORA più semplice" (A. Einstein)
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clavicordo
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Io direi che occorre essere coscienti che le convenzioni da adottare sono scelte arbitrarie.
Per non complicarsi la vita è ovviamente meglio scegliere la convenzione più adatta per il componente che si studia, se se ne conosce la natura.
Per non complicarsi la vita è ovviamente meglio scegliere la convenzione più adatta per il componente che si studia, se se ne conosce la natura.
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admin ha scritto:ugophill, ti conviene imparare ad usare correttamente FidoCadJ per postare gli schemi nel forum...
e puoi fare di tutto:
⋮ƎlectroYou e ne sai di più!
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