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attilio » 25 nov 2019, 19:05
Nelle abitazioni sono sempre meno i carichi a sinusoide circa "pura", mi vengono in mente lo scaldabagno, il forno elettrico e l'asciugacapelli, ovvero tutti quelli in cui la parte fondamentale è costituita da resistenze. Per questi (e simili) il Tipo AC va benissimo.
Lavatrici e condizionatori ormai montano pressoché tutti un convertitore di frequenza, poi PC, illuminazione LED, etc. laddove non siano in classe II, in questi casi il differenziale deve essere di Tipo A.
Tutto ciò esula dalla risoluzione al problema degli scatti casuali. Mettere un Tipo AC a protezione di apparecchi per i quali il costruttore ha previsto un Tipo A, vuol dire non realizzare una adeguata protezione dai contatti indiretti.
Molti installatori non lo sanno e molti altri fanno finta di non saperlo, visto il delta costo tra i due tipi.
Si andrà avanti (*) così fino a che le "tavole della legge" non imporranno l'uso dei Tipo A, modificando quindi le dinamiche della commercializzazione attuale. I Tipo A scenderanno di prezzo e saranno comunemente reperibili in tutti i loro formati...
...(*) forse
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo