Tutti gli impianti elettrici esistenti devono essere dotati di:
- dichiarazione di conformità ai sensi della L. 46/90 e DPR 447/91 se realizzati dal 1990 fino al 30 marzo 2008
- dichiarazione di conformità ai sensi del DM 37/08 se realizzati dal 30 marzo 2008 ad oggi.
- Allegati obbligatori alle dichiarazioni di conformità di cui sopra:
- Progetto; se rientra tra i limiti minimi previsti da L. 46/90 e DM 37/08 (art. 5) il progetto può essere redatto dal responsabile tecnico della ditta installatrice e corrisponde allo "schema di impianto realizzato"; in tutti gli altri casi deve essere redatto da professionista iscritto all'albo (art.. 5 comma 2)
- Relazione tipologia materiali utilizzati
- Riferimento a dichiarazione di conformità precedenti o parziali già esistenti.
- Visura camerale
Solo nel caso in cui l'impianto elettrico non è dotato di dichiarazione di conformità perché la ditta installatrice è fallita o il titolare è morto (non ci sono altre opzioni), può essere sostituita da una dichiarazione di rispondenza ai sensi art. 7 comma 6 del DM 37/08 e limitatamente per gli impianti realizzati fino al 30 marzo 2008. La DIRI può essere redatta da un professionista iscritto all'albo professionale con 5 anni di esperienza (non di iscrizione) e da un responsabile tecnico ditta installatrice con 5 anni di esperienza solo per gli impianti non ricadenti nell'obbligo di progetto di cui all'art. 5 comma 2.
Tutti gli impianti elettrici realizzati dopo il 30 marzo 2008 devono avere la DICO, senza DICO l'impianto elettrico non è agibile.
Se la dichiarazione è redatta in difformità ai contenuti previsti da L.46/90 e DM 37/08 (allegato I) e/o manca uno solo degli allegati, diventa carta straccia.
La dichiarazione di conformità non ha scadenza e permane per tutta la durata di vita dell'impianto elettrico anche se vengono svolte delle modifiche.
Mancata ricertificazione dell'impianto elettrico dopo 10 ann
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Mike
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Mike ha scritto:
Solo nel caso in cui l'impianto elettrico non è dotato di dichiarazione di conformità perché la ditta installatrice è fallita o il titolare è morto (non ci sono altre opzioni)
Nel DM 37/2008 non c'è scritto.
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e quindi tradotto in parole povere la certificazione del quadretto uffici, che per ora non salta fuori, la devo rifare io prendendo un elettricista (il mio è andato in pensione) e poi fornirla all'impresa elettrica del conduttore che con le sue varianti andrà ad integrarle nel progetto originario del 2009. In questo caso viene fatto passare che le modifiche le ho effettuate adesso e non dovrei riandare dal mio perito a farmi aggiornare il progetto ma pretendere(dopo la certificazione del quadretto) che loro sistemino il tutto! sperando di aver capito bene e che tale certificazione non mi costi un botto. L'ultima volta che ho parlato con l'impresa del conduttore mi ha riferito che se la documentazione del quadretto salta fuori, loro ci mettono le loro certificazioni (fatte in sette anni) e così stiamo a posto tutti in caso venga la USL per lo scarico a terra e tutto il resto. Se non salta fuori (secondo lui) il mio perito deve aggiornare il progetto senza le modifiche del conduttore, alle quali penseranno loro (pagando il mio tecnico o passandolo al suo) ma in questo caso se vi sono stati adeguamenti normativi in riferimento a quadro generale, e altre normative da ottemperare, tutto ciò (opere e aggiornamento ) spetta a me. Ammesso e non concesso sia così, da profano, dico che conviene trovare un elettricista che certifichi adesso questo benedetto quadretto e dare la documentazione alla controparte. Quello che forse riuscirò quasi sicuramente ad ottenere sarà la fattura dei lavori eseguiti alla ditta affittuaria dell'epoca. Con questa, riguardando l'immobile di mio padre, non è possibile esigere la certificazione delle variazioni effettuate dalla impresa elettrica anche a distanza di 7/8 anni ?grazie
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mariorossi1960
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Buongiorno, scusate se riapro questo discussione, dove avevo già ricevuto risposte esaustive e per cui ringrazio in merito. Avrei da chiedervi un consiglio. Riguardo le variazioni apportate dall'inquilino sull'immobile di mio padre e mai aggiornate a livello di progetto, l'ex inquilino, per dimostrare la sua buona volontà per risolvere la problematica, ha provveduto a fornirmi le fatture dei lavori elettrici del 2010 che non sono di poco conto, abbondantemente più di 10.000 euro e fanno riferimento in maniera generica a lavori su impianto elettrico effettuati presso immobile sito in via tal de tali, corrispondente all'immobile di mio padre. Consiglio spassionato: è possibile o meglio conviene, iniziare a richiedere tali certificazioni alla ditta di elettricisti con questo documento in mano senza adire per vie legali? Il perito mi riferisce che con una fattura del genere e nessuna certificazione in merito la ditta di impiantistica potrebbe passare alcune grane di cui non mi è stato a spiegare, ma personalmente vedo la cosa molto nebulosa e dura da affrontare. Sto sempre più pensando che in termini di tempo e soldi conviene mettersi tutti insieme ad un tavolo e rifare tutto lo schema dell'impianto ad oggi e cogliere l'occasione di far aggiornare anche le variazioni dell'attuale affittuario (pagate da loro).
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mariorossi1960
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Mi sembra che tu abbia già chiaro in mente quale sia la soluzione migliore, aggiornare tutta la documentazione a oggi e mettersi d'accordo sulle spese.
Quanto alle fatture della ditta che ha effettuato i lavori nel frattempo, secondo me, non vai da nessuna parte perché possono sostenere di aver fatto lavori di manutenzione ordinaria, verifica periodica eccetera e giustificare le fatture senza essere in torto.
Quanto alle fatture della ditta che ha effettuato i lavori nel frattempo, secondo me, non vai da nessuna parte perché possono sostenere di aver fatto lavori di manutenzione ordinaria, verifica periodica eccetera e giustificare le fatture senza essere in torto.
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Buongiorno, questa storia sembra non avere mai fine, infatti sono qui a scrivere di nuovo perché la famigerata certificazione anzi dichiarazione di conformità, finalmente è saltata fuori."veramente non ci speravo più". Ho prontamente comunicato il tutto all'affittuario attuale e parlato solo telefonicamente con la sua impresa elettrica per finalmente chiudere la questione, ma mi sa che manca qualcosa e anche se materialmente non è ancora stata visionata dal tecnico della controparte, il dubbio, anche se ignorante in materia, è forte. La certificazione (inviata a mezzo mail,quindi non in originale) è del 2010, riporta fleggata la casella manutenzione straordinaria, schema di impianto realizzato, relazione con tipologie di materiali utilizzati e come oggetto ha "realizzazione di impianti elettrici in locali adibiti ad uffici". Una delle pagine si intitola "schema(descrizione )di impianto realizzato" , nel cetro riporta la ditta........esecutrice dell'impianto elettrico sito in via..... inteso come manutenzione straordinaria. segnala : (fleggato) Impianto con obbligo di progetto e quindi che l'impianto essendo al di sopra dei limiti .....etc etc ... per la descrizione dell'opera come eseguita si fa riferimento al progetto : (quadrettino fleggato) Già consegnato (in fase di richiestà di abiltabilità/agibilità). Il documento poi prosegue con visura cam.commercio, dettaglio materiale e libretto uso e manutenzione. Scusate l'ignoranza ma il progettino (elaborato grafico come si vuol chiamare) ci doveva essere?, perché la risposta dell'ex inquilino è stata "ecco tutta la documentazione". Nel caso lo schema dovesse essere allegato (forse anche variato da loro) visto che adesso la dichiarazione di conformità c'è l'ho, posso esigerlo? grazie
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mariorossi1960
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mariorossi1960 ha scritto:Scusate l'ignoranza ma il progettino (elaborato grafico come si vuol chiamare) ci doveva essere?
certo che doveva esserci.
ma di fatto non lo trovi mai
per altro una dichiarazione per manutenzione straordinaria con un progetto allegato?
non ho letto tutta la discussione ma tra:
dichiarazioni che scadono, e manutenzioni straordinarie progettate, non posso che augurarti buona fortuna.
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Scusami, da ignorante in materia. é possibile che una ditta installatrice rilasci un documenti di conformità, scrivendo che è presente ed anche necessario uno schema (elaborato grafico come la si vuo dire) e poi non dia niene di tutto ciò. Ma a questo punto, mi viene da pensare, dopo un mese e più di attesa di questi fogli dove non c'è scritto niente di descittivo dell'opera se non lavori di straordinaria manutenzione, alla fine che me ne faccio? servono perlomeno al mio perito per ricostruire la situazione o perlomeno per intimare di rilasciare allegato grafico oppure sono di nuovo al punto di partenza? Aggiungo con questa impresa che prende in giro
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mariorossi1960
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mariorossi1960 ha scritto:é possibile che una ditta installatrice rilasci un documenti di conformità, scrivendo che è presente ed anche necessario uno schema (elaborato grafico come la si vuo dire) e poi non dia niene di tutto ciò.
certo che è possibile.
la stragrande maggioranza delle dichiarazioni che passano per le mie mani sono carenti di allegati.
e pensa, dopo una legge del '90 e un decreto ministeriale del 2008, nonchè un decreto del presidente della repubblica nel 2001, gli installatori non hanno ancora capito come si compila una dichiarazione.
non solo, non hanno ancora capito che sono obbligatorie le prove iniziali, non hanno capito quando serve un progettista, non hanno capito la differenza tra trasformazione e manutenzione straordinaria... in breve non hanno capito un bel po' di cose.
i problemi sorgono nei seguenti casi:
- necessità della documentazione aggiornata per vendita o altro;
- controllo dagli enti preposti;
- infortunio.
mariorossi1960 ha scritto:servono perlomeno al mio perito per ricostruire la situazione o perlomeno per intimare di rilasciare allegato grafico oppure sono di nuovo al punto di partenza?
perdonami ma il tuo perito in merito alla carenza documentale che dice?
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Rimango stupefatto da quello che mi dici! sembrebbe addirittura un fatto imputabile ad ignoranza pura più che a furberia nello scansare costi e formalità! comunque riguardo la tua domanda. A tutt'oggi non ho ancora provveduto ad informare il mio tecnico, per il semplice motivo che quando mi ero sentito un mesetto addietro con l'impresa elettrica del locatore attuale, quest'ultima mi aveva richiesto la dichiarazione di conformità e poi con le modifiche riportate in essa, lui avrebbe provveduto ad aggiornale il tutto includendo i lavori che nel frattempo il locatore aveva apportato ora e negli ultimi 7 anni. Per adesso sinceramente, penso che non l'abbia ancora visionata, perché conseganta solo al locatore, ma qualcosa mi fa pensare che,dopo tanto sbattimento, questa dich. di conformità, sprovvista di allegato grafico servirà a poco o niente e sono da capo un'altra volta. Non ho ancora capito però se la ditta che mi ha rilasciato la dichiarazione di conf. , a mia richiesta o del mio tecnico, sia obbligata per legge a rilasciarmi elaborato grafico come indicato nel documento consegnatomi, oppure per levarsi dalle beghe, faccia carte false e faccia comparire che si tratti di prese ,plafoniere e roba di poco conto fatta negli uffici, ma non riporta soprattutto lo spostamento di questo quadretto e la sostituzione di plafoniere ad incasso e faretti vari.Faccio una domanda stupida! ma l'elaborato grafico da allegare al progetto iniziale (ante netrata ex locatore) lo potrebbe fare anche adesso facendo figurarare di averlo fatto nel 2010, oppure avrebbe dovuto essere depositato da qualche parte? sicuramente è una domanda stupida ma visto che qui le imprese poco serie fanno quello che gli pare e noi (mio padre) alla fine ne rispondiamo, mi tolgo perlomeno una curiosità. Grazie mille per adesso
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mariorossi1960
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