Riprendo con la cronaca.
Prima di provare a vedere che succede se aumenta la corrente richiesta dal carico provo a vedere che succede al ripple se cambio la capacità. Mi oriento su un elettrolitico da 470 uF e, dopo averlo sostituito alle capacità precedenti, controllo con l'oscilloscopio il segnale di uscita.
Si nota una tensione praticamente continua ma, non riuscendo ad apprezzare la differenza col caso precedente, decido di cambiare la scala. Questo però non è possibile in quanto se passo a 2 volt/div la traccia non risulta più visibile (va fuori schermo verso l'alto).
Allora mi viene un'idea: tolgo la componente continua ed osservo solo l'AC. Dovrei poter vedere solo il ripple.
E così è: con il fattore di scala a 0,1 V/div riesco ad apprezzare un'oscillazione residua di circa 0,2 volt o poco meno. La situazione sembra buona ma occorre tenere a mente che non vi è alcun carico che sta chiedendo corrente.
Decido allora di fare alcune prove con un carico passivo. Prendo un potenziometro da 1 kohm nominale. Lo misuro e trovo:
Bene procedo con le misure.
Misure su "pseudoalimentatore"
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Correggo una precedente inesattezza: l'ultima misura, descritta nel post precedente, non avviene a vuoto ma con il potenziometro già descritto come carico (quando è a poco più di 1000 ohm).
A questo punto vi risparmio le foto, che comunque possiedo e sono disponibili, e propongo una sintesi delle misure eseguite:
Naturalmente, come era logico attendersi, all'aumentare della corrente richiesta dal carico si osserva sia un aumento dell'ampiezza dell'oscillazione residua che una diminuzione della tensione media presente in uscita.
Il passo successivo, a mio modesto, parere, è quello di inserire un diodo zener per vedere quale può essere il margine di miglioramento. O, in altri termini, la capacità di stabilizzazione della tensione d'uscita rispetto a variazioni della tensione d'ingresso e a variazioni della corrente richiesta dal carico.
A proposito, se volessi fare una misura della resistenza equivalente vista dall'uscita della black box in esame?

A questo punto vi risparmio le foto, che comunque possiedo e sono disponibili, e propongo una sintesi delle misure eseguite:
Naturalmente, come era logico attendersi, all'aumentare della corrente richiesta dal carico si osserva sia un aumento dell'ampiezza dell'oscillazione residua che una diminuzione della tensione media presente in uscita.
Il passo successivo, a mio modesto, parere, è quello di inserire un diodo zener per vedere quale può essere il margine di miglioramento. O, in altri termini, la capacità di stabilizzazione della tensione d'uscita rispetto a variazioni della tensione d'ingresso e a variazioni della corrente richiesta dal carico.
A proposito, se volessi fare una misura della resistenza equivalente vista dall'uscita della black box in esame?
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Andrea2000
210 3 - New entry

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Non hai già i dati? 6,2 V a 123 mA; 4,6 V a 184 mAse volessi fare una misura della resistenza equivalente vista dall'uscita della black box in esame?
(6,2 - 4,8) / (0,184 - 0,123) = 1,4/0,061 = 34 ohm
Una legge non scritta del forum è non chiedere cose che sai già o che potresti conoscere da solo,
fai perdere di interesse alla discussione. Non mettere troppe immagini che contengono poche informazioni utili, caricano inutilmente la memoria del server.
Nella tabella del post precedente i ripple sono probabilmente in V non mV
La stabilizzazione con zener è quella teoricamente e diddatticamente più semplice,
ma lasciala perdere se la corrente è già di poco superiore ai 5 mA.
Gli zener disponibili dissipano pochi decine di milliwatt. Concentrati sull'uso dei regolatori serie 78xx anche se sono in obsolescenza perché sostituiti da quelli switching.
P.S.: ma il diodo di protezione è necessario?
Intendi quello fra ingresso e uscita del regolatore che bypassa la corrente inversa ?
Serve se l'uscita del regolatore è connessa a un confdensatore da 10000 uF o una batteria,
e la tensione in ingresso cala rapidamente per effetto di un carico. Dipende da come adoperi il circuito, fai tu, di solito non è necessario. Ma un 1N4004 costa pochissimo.
Ti consiglio di recuperare componenti da vecchi televisori/PC rottamati.
Buone prove.
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concordo con Marco, e mi permetto di ripetere e approfondire quanto ho già detto in [10].
L'uso di un integrato regolatore lineare è forse meno istruttivo dal punto di vista circuitale, ma sicuramente più concreto e utile.
Oggi alimentatorini come quello che stai preparando si trovano a pochi euro, implementare uno schema non ha molto senso.
E' importante usare bene anche un integrato, quindi imparare a leggere e interpretare i data sheet.
E negli alimentatori spesso è importante considerare e calcolare le dissipazioni termiche.
Dissipazioni che, tra l'altro, sconsiglierebbero l'uso di un potenziometro indefinito come carico.
L'uso di un integrato regolatore lineare è forse meno istruttivo dal punto di vista circuitale, ma sicuramente più concreto e utile.
Oggi alimentatorini come quello che stai preparando si trovano a pochi euro, implementare uno schema non ha molto senso.
E' importante usare bene anche un integrato, quindi imparare a leggere e interpretare i data sheet.
E negli alimentatori spesso è importante considerare e calcolare le dissipazioni termiche.
Dissipazioni che, tra l'altro, sconsiglierebbero l'uso di un potenziometro indefinito come carico.
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Non hai già i dati? 6,2 V a 123 mA; 4,6 V a 184 mA
(6,2 - 4,8) / (0,184 - 0,123) = 1,4/0,061 = 34 ohm
Una legge non scritta del forum è non chiedere cose che sai già o che potresti conoscere da solo,
fai perdere di interesse alla discussione
Lo chiedevo in quanto non mi è molto chiaro il calcolo della resistenza equivalente in un circuito comprendente diodi che sono componenti non lineari.
Se lo devo trattare come fosse un circuito in corrente continua, allora non ho problemi (trovo circa 27 ohm con correnti attorno ai 150 mA e circa 14 ohm con correnti inferiori ai 100 mA: evidentemente, come sospetto, c'è qualche non linearità che mi sfugge).
Non mettere troppe immagini che contengono poche informazioni utili, caricano inutilmente la memoria del server.
Ti ringrazio del suggerimento, errore mio: la prossima volta cercherò di essere più attento.
Nella tabella del post precedente i ripple sono probabilmente in V non mV
Si, corretto, per la fretta di pubblicare ho sbagliato l'unità di misura.
La stabilizzazione con zener è quella teoricamente e diddatticamente più semplice,
ma lasciala perdere se la corrente è già di poco superiore ai 5 mA.
Gli zener disponibili dissipano pochi decine di milliwatt.
Si, ho avuto modo di verificarlo proprio questa mattina: lo zener che ho usato - peraltro di potenza sconosciuta (presumo attorno al 1/2 W) - scaldava molto con qualunque valore del carico (da 1000 ohm a 100 ohm).
Il mio interesse, però, in questa fase, è soprattutto quello di sperimentare.
Ho comunque capito che se, un domani, volessi costruirmi un alimentatore dovrei concentrarmi su altro.
Intendi quello fra ingresso e uscita del regolatore che bypassa la corrente inversa ?
Serve se l'uscita del regolatore è connessa a un confdensatore da 10000 uF o una batteria,
e la tensione in ingresso cala rapidamente per effetto di un carico. Dipende da come adoperi il circuito, fai tu, di solito non è necessario. Ma un 1N4004 costa pochissimo.
Grazie anche per questo.
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Andrea2000
210 3 - New entry

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E' importante usare bene anche un integrato, quindi imparare a leggere e interpretare i data sheet.
E negli alimentatori spesso è importante considerare e calcolare le dissipazioni termiche.
Dissipazioni che, tra l'altro, sconsiglierebbero l'uso di un potenziometro indefinito come carico.
Si l'uso degli integrati regolatori (lineari o switching) saranno, in futuro, il prossimo tema di sperimentazione.
Grazie.
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Andrea2000
210 3 - New entry

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Mi permetto di suggerirti due Handbook della National Semiconductor (acquisita dalla TI ti.com)
Voltage Regulator Handbook
leggi "tutto" ma in particolare la Sez. 8 Power Supply Design
https://www.smcelectronics.com/DOWNLOAD ... OLTREG.PDF
Audio/Radio Handbook
Sez. 6 Appendices Power Supply Design
http://bitsavers.trailing-edge.com/comp ... ndbook.pdf
Voltage Regulator Handbook
leggi "tutto" ma in particolare la Sez. 8 Power Supply Design
https://www.smcelectronics.com/DOWNLOAD ... OLTREG.PDF
Audio/Radio Handbook
Sez. 6 Appendices Power Supply Design
http://bitsavers.trailing-edge.com/comp ... ndbook.pdf
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Bravo. Raramente capita di leggere contributi così pieni di contenuto, ben esposti e guidati da un ragionamento ben descritto come hai fatto tu.
Mi auguro, anzi sono sicuro, di leggere sempre nuovi contributi da te nei prossimi anni.
Al termine di questa sessione di misure sarebbe bello se riuscissi a descrivere il tutto in un bell'articolo!
Alberto.
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Bravo. Raramente capita di leggere contributi così pieni di contenuto, ben esposti e guidati da un ragionamento ben descritto come hai fatto tu.
Mi auguro, anzi sono sicuro, di leggere sempre nuovi contributi da te nei prossimi anni.
Al termine di questa sessione di misure sarebbe bello se riuscissi a descrivere il tutto in un bell'articolo!
Alberto.
Si, cercherò di farlo, sperando possa essere utile anche ad altri che sono spinti dalle mie analoghe curiosità.
Ti ringrazio, inoltre, per le belle parole: in una giornata in cui sono un po' giù, rappresentano una forte spinta al mio livello di autostima.
Grazie ancora, Alberto.
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Andrea2000
210 3 - New entry

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Mi permetto di suggerirti due Handbook della National Semiconductor (acquisita dalla TI ti.com)
Voltage Regulator Handbook
leggi "tutto" ma in particolare la Sez. 8 Power Supply Design
https://www.smcelectronics.com/DOWNLOAD ... OLTREG.PDF
Audio/Radio Handbook
Sez. 6 Appendices Power Supply Design
http://bitsavers.trailing-edge.com/comp ... ndbook.pdf
Grazie elfo, ho già provveduto a scaricarli e a salvarli nella mia libreria virtuale.
Per le vacanze ormai alle porte so che cosa leggere
Se dovessi avere difficoltà, spero di poter chiedere.
Ancora grazie.
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Andrea2000
210 3 - New entry

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