Quando ho scritto che bastava derivare rispetto alla distanza, stavo pensando al calcolo della forza, quindi avete fatto bene a correggermi. La differenza è "solo" una moltiplicazione per la velocità. Se, ad esempio, si conoscesse la velocità (perché magari la si misura), la cosa sarebbe già meno complicata.
Dipende tutto dai dati del problema, che però nessuno ha impostato.
Se la vogliamo complicare, ci sono mille possibilità, possiamo anche tirare in ballo altri effetti, ad esempio termici. Senza contare che non sappiamo com'è fatto il circuito che alimenta la bobina, che io avevo supposto a corrente costante.
In ogni caso, il mio intento (cercando di interpretare la domanda iniziale) era quello di dare qualche dettaglio in più sul meccanismo di generazione della tensione indotta nella bobina, in condizioni non troppo complicate (o forse semplicistiche), non certo di risolvere con quattro parole un sistema di equazioni differenziali non lineari (multi-fisico elettro-magnetico-meccanico).
A me sembrava che fosse questo il senso del post di apertura, ma solo

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e' in grado di tener conto degli effetti induttivi.
