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NE555 Inneschi da disturbi

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: NE555 Inneschi da disturbi

Messaggioda Foto UtenteTheRedBaron » 17 gen 2020, 19:10

Sammuele ha scritto:magari un piccolo condensatore sulla base del transistore e massa.


Ci avevo pensato ma il TR non cambia mai di stati da solo.
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[12] Re: NE555 Inneschi da disturbi

Messaggioda Foto UtenteSammuele » 17 gen 2020, 19:18

Condensatore più piccolo, oppure usare resistenze più piccole nel partitore.
In questo modo è troppo sensibile.
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[13] Re: NE555 Inneschi da disturbi

Messaggioda Foto Utentepgiagno » 17 gen 2020, 19:28

Prova a disaccoppiare l'alimentazione in questo modo: metti un diodo (1N400x) in serie all'alimentazione del 555 con il catodo ovviamente verso il pin Vcc e molto vicino al 555. Poi aggiungi in parallelo al 1000uF (fra Vcc e GND) un 100nF con i terminali più corti possibile.

Qualche volta funziona... :roll:

Ciao,
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[14] Re: NE555 Inneschi da disturbi

Messaggioda Foto UtenteSammuele » 17 gen 2020, 19:33

Attenti con capacità cosi alte perché ci sarà una corrente di inrush troppo alta e il regolatore andrà a farsi un giro per campi fioriti :)
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[15] Re: NE555 Inneschi da disturbi

Messaggioda Foto Utentepgiagno » 18 gen 2020, 11:54

Ma il regolatore non dovrebbe essere autoprotetto?

Ciao,
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[16] Re: NE555 Inneschi da disturbi

Messaggioda Foto UtenteSammuele » 18 gen 2020, 13:10

Dovrebbe :)
sicuramente è un regolatore abbastanza protetto, però...
Ma forse il circuito a monte dovrebbe avere anche una ntc che limiterebbe il problema.
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[17] Re: NE555 Inneschi da disturbi

Messaggioda Foto UtenteTheRedBaron » 18 gen 2020, 14:46

Dopo averle provate tante, sembra che ho risolto:

1) Sostituito NE555 = niente
2) Messo impedenza sull'alimentazione in prossimità del IC= niente
3) Schermato tutto con doppio foglio alluminio perfettamente sigillato= NIENTE
4) Schermato i cavi di collegamento= NIENTE

ora tutti gli schemi riportano sul Trigger piedino 2 un condensatore sui 220nF alcuni addirittura lo omettono
ho provato ad aumentarlo a 4,7uF e il problema "sembra" risolto poi per sicurezza l'ho messo da 22uF

a riposo il trigger sta a livello alto circa 12v è curioso che un transitorio riesca a fargli cambiare stato,
per esempio il relè delle luci del corridoio che sta a 5 metri di distanza !!!

Con tutta la schermatura sinceramente faccio fatica a capire come il disturbo via etere riusciva ad entrare!

non entrava dall'alimentazione perché quando attacca il compressore firgorifero ed altri grossi carichi che fanno fluttuare le luci non succedeva nulla.

però adesso sembra tutto OK dopo aver perso un sacco di tempo :roll:

Grazie a tutti per i consigli.
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[18] Re: NE555 Inneschi da disturbi

Messaggioda Foto Utenteelfo » 18 gen 2020, 14:54

Mi permetto, con tutta l'educazione che mi e' possibile. di dissentire :(

Non hai risolto il problema, ma lo hai "aggirato".

Non e' "normale" che occorra una capacita' "monstre" (qualche uF) sul trigger per evitare che il 555 sia insensibile ai disturbi.

Sarei molto curioso di sapere se hai poi fatto la prova dei post [2] e [8]

"lasciare collegati resistenza di pull-up da 10 k e condensatore e scollegare il transistor"

e l'eventuale risultato.
Grazie.
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[19] Re: NE555 Inneschi da disturbi

Messaggioda Foto UtenteTheRedBaron » 18 gen 2020, 15:19

Ci mancherebbe che non si può dissentire!

Per scollegare il collettore dovevo togliere il TR e ho preferito tentare aumentando la capacità che comunque a 4,7uF già funziona,
ma secondo te come si spiega?
e quale sarebbe la soluzione ottimale?

Se ho tempo lo replico un altro per verificare, ormai sta in soffita e non me la sento di rismontarlo :-O
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[20] Re: NE555 Inneschi da disturbi

Messaggioda Foto Utenteelfo » 18 gen 2020, 16:34

Non ho una spiegazione plausibile, posso solo fare delle ipotesi.

Partiamo ab initio
TheRedBaron ha scritto:il problema non è sul TR che pilota la porta del Trigger perché non cambia di stato, ma del NE555

Questa affermazione e' difficile da dimostare.
Se guardi le specifiche del 555 pag. 8 fig. 8

http://www.ti.com/lit/ds/symlink/ne555.pdf

vedi che per "triggerare" il 555 e' sufficiente che la tensione di trigger "scenda" sotto 2 o 1 V (con 12 Vcc) per un tempo di 200 o 100 ns. (questa affermazione non e' totalmente corretta perche' il grafico si riferisce al tempo di propagazione e non alla durata del trigger, ma i due tempi sono comparabili).

Quindi e' sufficiente che la transistor porti la tensione di trigger sotto 2 V per 200 ns affinche' il 555 triggeri.

E' difficile verificare questa condizione: devi rilevare un segnale "singolo" (oscilloscopio in modalita' "single shot") che dura 200 ns.

In realta' le cose sono assai peggio :(

Sul collettore del transistor (pin2 del 555, ingresso di trigger) c'e' una resistenza da 10 K verso Vcc e un condensatore verso massa.
Il circuito equivalente ha due costanti di tempo molto diverse in "scarica" e in "carica".

Fig. 1b scarica
La Rtr (la "resistenza" di saturazione del transistor) potrebbe valere circa 10 ohm
La costante di tempo Rtr, C3 vale 3700 ns -> 3.7 us

Dopo circa 10 us (3 costanti di tempo) il condensatore e' scarico e il trigger e' a tensione 0 V

Fig. 1c carica
Il condensatore si carica tramite la resistenza da 10 k con una costante di tempo 10 k, 370 n -> 3,7 ms e il pin 2 del 555 rimarra' quindi "sotto il livello di trigger" per questo tempo.

E' sufficiente quindi un impulso qualche us sulla base del transistor per triggerare il 555.

Questo "trucco" (circuito transistor + RC sul collettore) e' usato estensivamente quando vuoi triggerare un 555 con impulsi "brevi" (fino a qualche ns).

Fatta questa lunga premessa:

1) e' per questo che proponevo di scollegare il collettore del transistor (e lasciare collegati R e C).
In questo modo (nell'ipotesi che la strada del disturbo sia base transistor -> collettore del transistor -> ingresso trigger 555):
a) il disturbo non viene "amplificato" dal transistor
b) il condensatore non viene scaricato dalla bassa resistenza (10 ohm) di saturazione del transistor

2) non mi e' chiaro cosa rappresenta e che "dimensioni geometriche" ha il circuito cerchiato di rosso in Fig. 1a

3) il condensatore C3 da qualche uF "ammazza" sicuramente il disturbo (allungando a dismisura il tempo di scarica - nonostante la resistenza di saturazione del transistor da 10 ohm) ma forse non e' la strada piu' "corretta" di risolvere il problema.
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