luxinterior ha scritto:Volevo astenermi da ulteriori partecipazioni ma: (...)
Ciao luxinterior,
come scritto in messaggi precedenti, abbiamo un brevetto e stiamo preparando un nuovo e costoso brevetto; a questo aggiungici che il progetto non è banale tecnicamente e puoi comprendere che per una startup all’avanguardia come la nostra uno dei maggiori problemi sono la mancanza di soldi, ovvero l’investimento iniziale che stiamo cercando per dare il giusto impulso al tutto.
Riteniamo che il progetto è valido e ambizioso. Tutte le persone che vedi nella pagina del team sul sito e che seguono gli sviluppi del progetto sono lì per questo, perché ci credono, altrimenti, come dico al team: “se dobbiamo fare una cosa comune qualunque allora stiamoci a casa, ognuno per la sua strada, io in primis”. Noi stiamo provando a fare innovazione e per farti capire meglio usando un’analogia (lato dispositivo): “Realino è l’iPhone nelle Cose”.
Visto che siamo consapevoli di ciò che stiamo creando e delle sue potenzialità, vogliamo tutelarci come possiamo finché non avremo il prodotto (quasi) finito. E il cinese di cui scrivi avrà in ogni caso la possibilità di “asfaltarci”, ma a quel punto avremo più possibilità di essere vincenti perché a quel punto avremo un prodotto competitivo sul mercato. Tutti noi, compreso me, te e la tua famiglia, già dipendiamo da estranei per gestire le cose elementari. Abbiamo già deciso da quale estraneo dipendere… tu da chi dipendi? dal cinese? dall’americano? dall’europeo? Noi siamo l’alternativa italiana per gestire cose elementari così come cose più avanzate e, se non vuoi che tra qualche anno i cinesi, gli americani o chi per essi ti vengano a dire cosa, come e quando fare le cose (ancor di più di quanto stanno facendo ora con te e tutti noi), allora aiutaci a migliorare perché almeno noi ci proviamo e, come si dice, “tra tutti i mali è meglio scegliere il minore".
Poi, un conto è se a una persona non interessa, come nel caso di tua moglie. Altro conto è se a quella persona serve. Giusto per farti un esempio, considera il caso reale di un proprietario di un bar nella mia città che come tua moglie tecnologicamente parlando è zero. Per ridurre i costi della bolletta lui ogni giorno scende da casa, va al suo locale, apre saracinesca e porta, accende il frigorifero, richiude il locale e torna a casa, impiegando circa mezz’ora. Con Realogy, spendendo 100 euro (50 euro di materiali e 50 euro di manodopera per l’abilitatore), lui evita tutto ciò con un semplice tap sul suo smartphone. Il risultato è che, tenendo conto che lui apre il suo bar 300 giorni all’anno, risparmia circa 150 ore all’anno del suo tempo oltre a eliminare il fastidio di spostarsi da casa e, ovviamente, ridurre il costo della sua bolletta.
Altra storia è se ritieni di essere a conoscenza e di poter risolvere tutte le problematiche legate all’IoT da solo. In questo caso ti invito a costruirti il tuo oggetto e a metterlo in opera. In molti casi costruirsi le cose da sé è divertente. Poi, se realizzi un oggetto a regola d’arte, ne fai un prodotto e ci guadagni vendendolo ai tuoi clienti ben venga.
Detto ciò, sia chiaro che il nostro intento è entrare nella nicchia di professionisti senza escludere quella degli “smanettoni”, anzi coinvolgendo quest’ultimi perché possono avviare la propria attività da professionisti abilitatori IoT, come già ci è successo ricevendo loro manifestazioni di interesse. La frase che ha scritto su di noi un editore straniero dovrebbe rendere meglio: “Ciò che mi colpisce di Realogy è la visione per attivare la prossima ondata di rivoluzione fai-da-te che è intesa per i professionisti e non solo per gli hobbisti.”
Grazie
