fede123 ha scritto:Controlli automatici, Isidori del '93.
Un ottimo libro di controlli automatici ed un grandissimo professore nonchè un lumiare.
Probabilmente Isidori ha espresso il massimo nel controllo
non lineare ma ricordo di aver visto in cassetta
VHS ( gentilmente prestatami da un amico docente di controlli all'università ) tutte le sue lezioni registrate per il
consorzio Nettuno.
Oggi si possono vedere su
Youtube ma ai miei tempi dovevi arrangiarti perché
internet fondamentalmente non esisteva ( c'erano le BBS

).
Le lezioni di controlli sono in una
play list con il titolo "Teoria dei sistemi".
linkAnche se
Controlli Automatici e
Teoria dei Sistemi sono materie con una buona "intersezione" detesto il fatto che nei nuovi ordinamenti tendano a farne un
mix piuttosto inconsistente.
I
Controlli Automatici classici ( e moderni ) fanno fondamentalmente riferimento agli spazi di
Hardy seguendo un approccio per lo più polinomiale, la
Teoria dei Sistemi classici ( lineare ) è incentrata sull'approccio matriciale.
E' vero che sono due facce della stessa medaglia ed è anche vero che alcuni autori utilizzano un approccio polinomiale alla teoria dei sistemi ( es. prof. Grimble ) ma è corretto studiare le materie nell'ordine classico lasciandole separate, poi si procede alla fusione in un unico strumento altrimenti si rischia una confusione senza precedenti.
Stesso discorso vale per le tecniche di controllo avanzato.
LQR ed
LQG dovrebbero essere spiegati in un contesto diverso dall'

e

e le tecniche di controllo
non lineare necessiterebbero di un paio di corsi aggiuntivi.
Ho visto corsi di controlli automatici dove sono stati inseriti nel programma anche il
criterio del Cerchio e di
Popov saltando per esempio il
predittore di Smith.
Purtroppo la riduzione delle ore dei corsi e l'abolizione di certi indirizzi specifici non ha generato benefici per cui molti studenti giungono alla fine degli studi non avendo acquisito una visione globale della materia.
Qualcuno ha deciso che va bene così ; peccato.