Alcune premesse:
- l'alimentatore +/- 15 V - come detto - deve essere isolato (cioe' le masse ingresso ed uscita devono essere isolate. Questo aspetto non costituisce un problema nella fase iniziale perche' in fase di prototipo possiamo utilizzare due pile 9 V
- vorrei procedere per gradi in vari post
- il "progetto" e' cooperativo e sottoposto alla "peer review" di tutto il forum
- prima di acquistare anche una minima parte del materiale necessario per la realizzazione attendere la conclusione e la revisione del progetto
*** Partiamo dalla fine
Scelta del "transistor" di regolazione , del dissipatore e dei componenti collaterali
Lo schema di partenza (di principio ma anche "operativo") e' in Fig. 1a
- fusibile (obbligatorio)
- mosfet di potenza
- resistenza di sensing
- Il fusibile rapido e' dimensionato per una corrente di poco superiore a quella nominale
- la resistenza Rs di sensing e' dimensionata come segue:
- consideriamo 0.65 V la Vbe di un transistor e 30 A la corrente max (vedremo poi perche' 30 A invece di 25 A).
Avremo

la potenza Pr richiesta (per una corrente in regime continuo di 25 A) vale

Occorrera' quindi una resistenza da almeno una 30ina di W ben dissipata
Valuteremo in sede di BOM (Bill Of Material) se scegliare una resistenza specifica per shunt a 4 terminali
Per il mosfet occorre fare alcune considerazioni aggiuntive.
Il numero dei mosfet disponibili e' sterminato (troppi!) per cui occorre fare uno "sfoltimento" preventivo.
La maggior parte dei mosfet viene utilizzata in applicazioni switching (in contrapposizione a lineari) in cui la dissipazione e' dovuta principalmente a perdite di commutazione.
Ne consegue che a fronte di capacita' di "erogazione" di correnti di molte decine (centinaia) di ampere la capacita' di dissipazione (e la relativa resistenza termica tra giunzione e case e tra case e dissipatore) e' mediocre.
Nel nostro caso lavoriamo in regime lineare e quindi la dissipazione e' "molto" alta.
Avevamo stimato 88 W (post [2]) che in sede di progetto - lasciando un margine di sicurezza - arrotondiamo a 100 W per semplicita' di calcolo.
Per puro companilismo - tra tutti i produttori di mosfet - scegliamo la ST (st.com) che e' italiana e scegliamo i mosfet con case TO220XX e TO247 che sono dei case che - accanto ad una facilita' di montaggio meccanico - offrono una bassa resistenza termica complessiva.
Per una selezione guarda
https://www.st.com/en/power-transistors ... l#productsTra tutti i possibili candidati scegliamo
STP190N55LF3
- 55 V
- 120 A continui
- 0,48 C/W Resistenza termica giunzione - case
- 175 C
- 2.9 mohm
- costo 5 euro (con Iva) per 1 pezzo da distributore autorizzato
data sheet
https://www.mouser.it/ProductDetail/STM ... RVnQ%3D%3DCome vediamo, il componente e' "sovrabbondante" ma c'e' un pero'.
Consideriamo l'aspetto dissipazione
Per una trattazione di base guarda
https://it.wikipedia.org/wiki/Resistenza_termicaPartiamo da questi dati per il calcolo del dissipatore
- Potenza da dissipare: 100 W
- Resistenza termica giunzione-case

- Resistenza termica case-dissipatore (compreso isolamento elettrico)

- T giunzione max 150C (per avere un margine di sicurezza rispetto ai 175 C)
- T ambiente 45 C
Con questi dati e' richiesta Resistenza termica giunzione-aria


Poiche'

occorre un dissipatore

che e' un dissipatore "che non esiste" (ha un valore negatico ed e' possibile realizzarlo solo in forma attiva con una pompa di calore)
Una possibile alternativa e' quella disegnata nella Fig. 1b in cui vengono messi vari mosfet in parallelo.
Ci sono vari vantaggi (e svantaggi) in questa soluzione.
Parleremo dei vantaggi specie sotto l'aspetto della dissipazione
il mosfet puo' avere caratteristiche inferiori e noi sceglamo
STP95N4F3 nella versione con case TO220
- 40 V
- 65 A continui
- 1,36 C/W
- 175 C
- 5 mohm
costo 1.5 euro (con Iva) per 1 pezzo da distributore autorizzato
data sheet
https://www.mouser.it/datasheet/2/389/c ... 796381.pdfSe mettiamo in parallelo 3 mosfet avremo che ciascuno deve dissipare 33 W (100 W/3)
da cui

avremo un dissipatore

che e' un valore "basso" ma "possibile"
Il valore 0.84 si riferisce a dissipatore per ciascun mosfet per cui ne occorrono 3 o uno con

Puoi cercare su internet sui cataloghi dei vari costruttori le caratteristiche di dissipazione dei vari dissipatori.
E' ovviamente possibile "aiutare" la dissipazione con un ventilatore (es ventola 80 x 80 12 V) e il "guadagno" nella disspazione e' notevole (vedi sempre nei cataloghi)
Infine in Fig.1c abbiammo lo schema di test del complesso (fuse + mosfet + Rs) per verificare il funzionamento e le prestazioni della parte di potenza.
I rettangoli rappresentano i componenti (eventualmente piu' componenti in "parallelo") ed i(l) mosfet e' acceso con una pila da 9 V
In sede di verifica del funzionamento ci spettiamo di misurare una caduta di tensione inferiore ad 1 V (resistenza di uscita < 0,4 ohm) @ 25 A
Nel prox post studieremo la parte di controllo