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fpalone » 26 mar 2020, 23:55
PietroBaima ha scritto:Per non metterlo troppo in difficoltà al colloquio, gli chiesi la prima cosa che mi venne in mente di quell'argomento.
Risultato?
Mi hanno rimproverato di volerlo massacrare.
Al colloquio per la mia assunzione il "boss" mi chiese:
-quanto pesa un ATR da 250 MVA?
-quanto reattivo genera una linea a 400 kV, in linea aerea o cavo interrato?
Solo dopo mi chiese di parlare del mio lavoro di tesi.
Mi resi poi conto che il senso delle prime due domande non era vedere se sapessi la risposta "esatta" (da un poco più che neolaureato non se la aspetta nessuno) , ma capire come mi comportassi nelle situazioni di difficoltà e se fossi in grado di ragionare per arrivare ad una stima plausibile.
Quelle (poche) volte che mi è capitato, ho fatto domande simili, con la massima apertura e senza fare la minima pressione.
Immagino che anche il quesito di
PietroBaima avesse lo scopo di sentir parlare e ragionare il candidato.
Non vedo come si possa pensare che fosse mirato a metterlo in difficoltà.