Non saprei, ho anche difficoltà a leggere le scritte:
Min Duty 50 Acceso al 50 % ?
3 ( oppure 5) kW Rated Duty 68
5 kW Rated Duty 68
Max Duty CS servizio continuativo?
Circolatore nella pompa di calore - interpretazione?
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Mik provo a dare qualche info semplice, non sono un tecnico ma mi sto interessando per passare a PdC.
Credo che la pompa interna delle PdC sia dimensionata correttamente in base alla potenza termica e agli scambiatori interni, ipotizzando un impiego "normale" : una pdc da 5kW non può essere usata per scaldare un condominio.
Tu ti riferisci a perdite di carico del tuo impianto, se il problema è reale il tecnico dovrà provvedere a bilanciare l'impianto e prevedere eventualmente "pompe di rilancio"
Credo che la pompa interna delle PdC sia dimensionata correttamente in base alla potenza termica e agli scambiatori interni, ipotizzando un impiego "normale" : una pdc da 5kW non può essere usata per scaldare un condominio.
Tu ti riferisci a perdite di carico del tuo impianto, se il problema è reale il tecnico dovrà provvedere a bilanciare l'impianto e prevedere eventualmente "pompe di rilancio"
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si è previsto l'uso in abitazione indipendente singola di nuova costruzione.
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tramite il software fornito dal produttore dei pannelli radianti ed inserendo tutti i dati richiesti, ovvero dispersioni per ogni stanza, metri di tubo posato, passo, resistenze del pavimento ecc ho ricavato tutte le portate e tutte le perdite di carico. fissato un valore di mandata a 32gradi, in automatico il software ha calcolato i deltaT che potete vedere.
fissando il valore di temperatura desiderato su ogni stanza ho anche il totale di Watt in eccesso o in mancanza.
Per esempio sulla camera a nord secondo il programma non riesco a mantenere la temperatura di 18gradi, l'unica soluzione è diminuire il minimo deltaT attualmente impostato a 4gradi, dovrei portarlo a 2 come minimo ma a me sembra strano, se lo porto così basso la portata sale troppo.
fissando il valore di temperatura desiderato su ogni stanza ho anche il totale di Watt in eccesso o in mancanza.
Per esempio sulla camera a nord secondo il programma non riesco a mantenere la temperatura di 18gradi, l'unica soluzione è diminuire il minimo deltaT attualmente impostato a 4gradi, dovrei portarlo a 2 come minimo ma a me sembra strano, se lo porto così basso la portata sale troppo.
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MikX ha scritto:Per esempio sulla camera a nord secondo il programma non riesco a mantenere la temperatura di 18gradi, l'unica soluzione è diminuire il minimo deltaT attualmente impostato a 4gradi, dovrei portarlo a 2 come minimo ma a me sembra strano, se lo porto così basso la portata sale troppo.
Questo è il motivo per cui il progetto si fa prima di fare i lavori, in modo da introdurre gli opportuni correttivi.
Ora puoi solo provare ad ipotizzare di aumentare la temperatura di mandata, andare a ridurre la portata nei circuiti più favoriti in modo da contenere le perdite di carico, a vantaggio dei circuiti più sfavoriti.
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si hai perfettamente ragione.
ho scoperto anche un'altra cosa, guardando la relazione termica ex legge 10 vedo che sono considerati ricambi d'aria per 0.5vol/h, che si traducono in un incremento delle dispersioni di udite udite il 70% rispetto alle sole dispersioni per trasmissione. ora io voglio trovare chi in pieno inverno, senza VMC installata, apre le finestre di casa per 0.5vol/h, a casa mia attualmente se apro la finestra della camera 5-10minuti tutte le mattine è già tanto, poi qualche apertura istantanea della porta d'ingresso, la finestra della cucina 10 minuti a ribalta mentre cuciniamo... ma considerare ogni singola stanza un ricambio costante di 0.5vol/h mi sembra tantino.
ovviamente io nel software dei pannelli radianti ho inserito valori di dispersione in watt che tengono conto anche di queste enormi dispersioni non reali. potrebbe essere la soluzione?
ho scoperto anche un'altra cosa, guardando la relazione termica ex legge 10 vedo che sono considerati ricambi d'aria per 0.5vol/h, che si traducono in un incremento delle dispersioni di udite udite il 70% rispetto alle sole dispersioni per trasmissione. ora io voglio trovare chi in pieno inverno, senza VMC installata, apre le finestre di casa per 0.5vol/h, a casa mia attualmente se apro la finestra della camera 5-10minuti tutte le mattine è già tanto, poi qualche apertura istantanea della porta d'ingresso, la finestra della cucina 10 minuti a ribalta mentre cuciniamo... ma considerare ogni singola stanza un ricambio costante di 0.5vol/h mi sembra tantino.
ovviamente io nel software dei pannelli radianti ho inserito valori di dispersione in watt che tengono conto anche di queste enormi dispersioni non reali. potrebbe essere la soluzione?
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vedo che sono considerati ricambi d'aria per 0.5vol/h,
Un ricambio di metà del volune d'aria del locale ogni ora, corrisponde a 0,083 ossia circa 1 % del volume in un minuto.
se apro la finestra della camera 5-10minuti tutte le mattine è già tanto
E' solo una mia impressione, non ho dati, ma mi sembra che se apri (spalanchi?) una finestra per un solo minuto il ricambio dell'aria è già molto maggiore dell'1%, sarà il 20%.
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MikX ha scritto:ho scoperto anche un'altra cosa, guardando la relazione termica ex legge 10 vedo che sono considerati ricambi d'aria per 0.5vol/h
Il progettista ha semplicemente adottato il valore previsto dalle norme, che appunto prevede che per il calcolo di potenza si adotti 0,5 volumi ora. Così come per il calcolo energetico si adotta il valore di 0,3 volumi ora.
Ciò risponde all'esigenza di tener conto, nel calcolo della potenza, finalizzato al dimensionamento degli impianti, delle condizioni peggiori.
A proposito della stima delle potenze devi tener conto che avendo quale generatore una PdC il valore nominale che trovi nei dati tecnici è riferito alle condizioni standard 7-35. Dove 7 è la temperatura esterna e 35 la temperatura di mandata. In altre condizioni le prestazioni cambiano, e non di poco. Prova a vedere, se disponi dei dati completi, in genere tabellati o in forma grafica, quale è la potenza fornita a - 5 gradi.
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da scheda tecnica vedo che a -7 gradi e 35 di mandata la potenza è di 4.20kw termici.
mi è stato detto che la pdc è dimensionata tenendo conto del valore eph.nd calcolato = 45 (indice di prestazione termica utile per il riscaldamento )
Quindi googlando un po' e facendomi i calcoli in autonomia, con 20h di funzionamento al giorno, con un ephnd di 45kwh/mqanno, 2600gradigiorno, temperatura esterna di progetto -5gradi, interna 20gradi, 180mq netti riscaldati, la potenza termica richiesta alla pdc dovrebbe essere: 45x180x25/2600x20 = 3.90kw
dite che non basta? la pdc è già stata acquistata.
una delle fonti: https://lamiacasaelettrica.com/dimensio ... ria-acqua/
mi è stato detto che la pdc è dimensionata tenendo conto del valore eph.nd calcolato = 45 (indice di prestazione termica utile per il riscaldamento )
Quindi googlando un po' e facendomi i calcoli in autonomia, con 20h di funzionamento al giorno, con un ephnd di 45kwh/mqanno, 2600gradigiorno, temperatura esterna di progetto -5gradi, interna 20gradi, 180mq netti riscaldati, la potenza termica richiesta alla pdc dovrebbe essere: 45x180x25/2600x20 = 3.90kw
dite che non basta? la pdc è già stata acquistata.
una delle fonti: https://lamiacasaelettrica.com/dimensio ... ria-acqua/
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aggiungo le dispersioni da relazione tecnica(arrotondate):
- dispersione per trasmissione: 4000watt
- dispersione per ventilazione: 2300watt
chi è il pazzo che in pieno inverno apre le finestre creando una dispersione di 2300watt. nessuno credo.
- dispersione per trasmissione: 4000watt
- dispersione per ventilazione: 2300watt
chi è il pazzo che in pieno inverno apre le finestre creando una dispersione di 2300watt. nessuno credo.
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