Condensatore si guasta
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Non sono esperto di amplificatori a valvole, ma se due condensatori in parallelo esplodono uno si e l'altro no vuol dire che non sono uguali oppure non stanno in parallelo. Controlla bene sul circuito, non sullo schema. Poi i condensatori che fanno oggi alla tensione nominale già sono in pericolo di vita, quelli di una volta reggevano tranquillamente il 30% in più della tensione nominale. L'ultima cosa, la più banale, assicurati che il cambiatensioni sia nella posizione giusta. Sempre controlla il circuito, controlla il colore dei fili se corrisponde alla 220 V.
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Come ti hanno detto, metti il multimetro sul catodo della 5U4 ovvero sul primo condensatore e controlla la tensione che andamento ha.
I condensatori con la tensione di lavoro a 450 per codesto amplificatore non vanno bene, anche 500 V sono al limite, perché va considerato che la tensione di rete non è più a 220 V, ma 230V, tra un condensatore e l'altro quanto è lungo il tragitto?
Che tipo di condensatore hai usato? Quanto li hai pagati? Il negativo dei due condensatori è saldato sullo stesso punto ?
Ti ripeto:
Non usarlo senza carico.
Misura la tensione dall'inizio.
I condensatori con la tensione di lavoro a 450 per codesto amplificatore non vanno bene, anche 500 V sono al limite, perché va considerato che la tensione di rete non è più a 220 V, ma 230V, tra un condensatore e l'altro quanto è lungo il tragitto?
Che tipo di condensatore hai usato? Quanto li hai pagati? Il negativo dei due condensatori è saldato sullo stesso punto ?
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Alex
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<< vedi di pigliare arditamente in mano, il dizionario che ti suona in bocca,
se non altro è schietto e paesano.
(Giuseppe Giusti) <<
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Che gli elettrolitici uguali difficilmente siano davvero uguali almeno riguardo la capacità è assodato data la notevole tolleranza che può arrivare anche al 30% in casi estremi ma riguardo la tensione nominale non mi pare ci siano grosse differenze; riguardo la polarità è la prima cosa che avevo pensato ma non la ho esplicitata dando per scontato che l'OP non sia uno sprovveduto
vero anche il fatto della 230 V al posto della 220 V ma rimarrebbe un mistero del perché uno schiatta e l'altro no se fosse verificato (cosa questa che ho dato per scontato che l'OP la abbia verificata a priori) che sono effettivamente in parallelo.
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claudiocedrone
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claudiocedrone ha scritto:....che sono effettivamente in parallelo.
Ma anche meccanicamente in parallelo, a volte li mettono uno da una parte e uno dall'altra e le masse sui negativi, sono fasulle, è difficile pensare come possano intervenire nelle riparazioni, ho visto saldature belle, tonde e lucide, ma non attaccate al telaio, perché i telai vecchi hanno un ossido talmente spesso che vanno grattati con utensili .
Conta molto il fatto che non avendo sotto gli occhi, tanti errori di cablaggio o di componenti sbagliati non si possono valutare e allora bisogna pensarle tutte e non ci si riesce a pensarle tutte.
Alex
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Come non darti ragione... magari qualche foto aiuterebbe; nei vecchi valvolari che ho avuto modo di vedere io p. es. i collegamenti al telaio erano tutti realizzati mediante supporti avvitati; la prima cosa che feci quando rimisi in moto l'amplificatore che mi avevano regalato fu di svitarli tutti, disossidarli per bene, riavvitarli e verificare la continuità...
e ripensandoci sarebbe una possibile spiegazione, ovvero che il condensatore che si guasta è l'unico dei due veramente connesso al telaio (e/o ground, sempre che non condividano la medesima "pagliuzza di massa") mentre quello che resta integro ha invece il negativo isolato o con una elevata resistenza di contatto
e ripensandoci sarebbe una possibile spiegazione, ovvero che il condensatore che si guasta è l'unico dei due veramente connesso al telaio (e/o ground, sempre che non condividano la medesima "pagliuzza di massa") mentre quello che resta integro ha invece il negativo isolato o con una elevata resistenza di contatto
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claudiocedrone
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