Centrali nucleari al torio
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sebago,
mario_maggi
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Ho scoperto da poco l'esistenza di centrali nucleari al torio, in Cina e India sembra che stanno investendo in questo senso. Ecco vorrei un opinione se sareste d'accordo a costruire centrali nucleari al torio in Italia? Se si perché? Se no per quali motivi? Da quello che ho letto si può alimentare utilizzando le scorie a plutonio delle centrali nucleari ed il torio in Italia si trova. Le scorie ci mettono molto meno a sparire e sono più sicure, secondo il mio parere andrebbero costruite per essere autosostenibili a livello economico.
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È una tecnologia che non conosco, riguardo alla sicurezza come sono?
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SediciAmpere
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Non sapevo che in giro per il mondo si stesse investendo nelle centrali a torio, che a quanto so sono delle ipotetiche centrali nucleari teorizzate da Carlo Rubbia. Ero rimasto che erano di difficile ingegnerizzazione per le difficoltà costruttive dell'acceleratore di particelle che serve per mantenerle attive.
Se è vero quello che ho letto, si parla di reattori intrinsecamente più sicuri, dato che la reazione deve essere mantenuta attiva da un acceleratore di particelle, non c'è la possibilità che la reazione diventi a catena, eliminando il rischio di una futura Chernobyl.
Le scorie sarebbero molto meno radioattive di quelle delle attuali centrali nucleari, anche se il tempo per renderle innocue è dell'ordine di qualche secolo (resta quindi il problema del loro stoccaggio).
Quindi non so. Se mi dicono di scegliere tra una centrale ad uranio o una a torio, ovviamente meglio quella a torio. Se mi chiedono se è la tecnologia del futuro, penso di no, dato che comunque ci sono rischi e scorie da conservare.
Potrebbero avere una valenza come metodo per recuperare le scorie delle centrali di vecchia generazione, convertendole in materiali meno pericolosi e recuperando al contempo energia.
Però resta il problema per qualsiasi cosa anche solo vagamente pericolosa: dove la costruiamo? Tu ne faresti mettere una vicino casa?
Se è vero quello che ho letto, si parla di reattori intrinsecamente più sicuri, dato che la reazione deve essere mantenuta attiva da un acceleratore di particelle, non c'è la possibilità che la reazione diventi a catena, eliminando il rischio di una futura Chernobyl.
Le scorie sarebbero molto meno radioattive di quelle delle attuali centrali nucleari, anche se il tempo per renderle innocue è dell'ordine di qualche secolo (resta quindi il problema del loro stoccaggio).
Quindi non so. Se mi dicono di scegliere tra una centrale ad uranio o una a torio, ovviamente meglio quella a torio. Se mi chiedono se è la tecnologia del futuro, penso di no, dato che comunque ci sono rischi e scorie da conservare.
Potrebbero avere una valenza come metodo per recuperare le scorie delle centrali di vecchia generazione, convertendole in materiali meno pericolosi e recuperando al contempo energia.
Però resta il problema per qualsiasi cosa anche solo vagamente pericolosa: dove la costruiamo? Tu ne faresti mettere una vicino casa?
Almeno l'itagliano sallo...
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Assolutamente no infatti come le discariche andrebbero costruite, in luoghi molto lontani dai centri abitati e in regione con rischio sismico bassissimo, con l'aggiunta che al posto di mandare le nostre scorie in Slovenia, costruissimo un centro di stoccaggio.
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Estack ha scritto:andrebbero costruite, in luoghi molto lontani dai centri abitati e in regione con rischio sismico bassissimo
quindi stai dicendo che in Italia non le possiamo costruire...
Almeno l'itagliano sallo...
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Teoricamente la tecnologia per impiegare il torio come "combustibile" in centrali a fissione esiste da anni: le centrali CANDU.
Diciamo che il ciclo del torio sarebbe più "chiuso" rispetto agli attuali cicli delle centrali a fissione; le scorie sarebbero quindi minori per quantità.
Diciamo che il ciclo del torio sarebbe più "chiuso" rispetto agli attuali cicli delle centrali a fissione; le scorie sarebbero quindi minori per quantità.
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Le ultime centrali termonucleari non funzionano affato ad uranio, ma con "deuterio", che si estrae, ad esempio dall'acqua pesante. Quest'ultima è, a sua volta estraibile dall'acqua di mare.
Non conosco di precisio l tecnologia al torio, e non mi esprimo in merito, ma se effettivamentr le scorie del torio sono solo di qualche secolo, sarebbero effettivamente da preferire.
Il "tecnezio", materiale di risulta delle attuali centrali ha un tempo di dimezzamento di millenni.
Non conosco di precisio l tecnologia al torio, e non mi esprimo in merito, ma se effettivamentr le scorie del torio sono solo di qualche secolo, sarebbero effettivamente da preferire.
Il "tecnezio", materiale di risulta delle attuali centrali ha un tempo di dimezzamento di millenni.
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harpefalcata
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