Buongiorno a tutti, nell’ambito di una serie di interventi di ristrutturazione in casa devo mettere mano all’illuminazione. Attualmente ho i classici impianti a deviatori e invertitore che comandano lampade led non dimmerabili (on-off).
Vorrei passare a faretti in controsoffitto dimmerabili (in camera gestiti da 3 punti, in soggiorno da due punti). Alcuni temi:
1. Per una questione di praticità e prezzo ricambi mi piacerebbe utilizzare porta faretti all’interno dei quali utilizzare faretti led dimmerabili a 220, evitando l’utilizzo dei trasformatori. Con questa soluzione se un faretto si rompesse potrei sfilarlo e sostituirlo con altro analogo, senza dover ricomprare il faretto in blocco come nel caso di quelli venduti già assemblati. Per esempio vedo che philips propone faretti GU10 dimmerabili fino al 10%
2. In casa ho bticino living light, ho guardato il catalogo tre volte e mi sembra di concludere che i dimmer proposti per carichi non resistivi siano esclusivamente da 2 moduli, soluzione improponibile (mi piacerebbe capire chi abbia tutto lo spazio in cassetta per ospitare anche solo una coppia di questi dimmer che porterebbe via 4 moduli).Possibile? Sbaglio io a cercare?
Le soluzioni che mi sembrano possibili:
A) mantenendo il materiale elettrico attuale posso sostituire un deviatore esistente con un dimmer bticino (a due moduli?) o con un dimmer di altra marca compatibile living. In questo modo il resto dei deviatori ed invertitori continua solo ad accendere o spegnere, mentre dal dimmer che installo potrei regolare l’intensità (oltre ad accendere e spegnere);
B) cambiando l’attuale materiale elettrico dovrei inserire tutti pulsanti che con un impulso accendono/spengono e con la pressione regolano l’intensità. Questi pulsanti andrebbero tutti collegati ad un dimmer rele centrale come quelli prodotti da finder.
in entrambi i casi non mi è chiaro se io possa dimmerare solo un faretto o anche due o più faretti a 230v.
Le soluzioni che ho illustrato, qualora valide tecnicamente, possono essere modificate o sostituite da soluzioni più valide?
Grazie
Rendere dimmerabile impianto esistente
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sebago,
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lillo,
Mike
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Dimmer Bticino a 1 modulo per lampade led c'è la versione smart L4411C, visto che stai ristrutturando potresti "domotizzare" l'impianto.
La nuova serie domotica è pensata apposta per la vecchia serie LivingLight.
La nuova serie domotica è pensata apposta per la vecchia serie LivingLight.
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Ciao, ma il dispositivo che mi segnali viene descritto come interruttore dimmer, io ho un impianto fatto con deviatori e invertitori, se nel sistema introduco un interruttore non perdo il funzionamento del resto?
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Ciao,
ti rispondo punto per punto:
1. Per una questione di praticità e pezzo ricambi mi piacerebbe utilizzare porta faretti all’interno dei quali utilizzare faretti led dimmerabili a 220, evitando l’utilizzo dei trasformatori. Con questa soluzione se un faretto si rompesse potrei sfilarlo e sostituirlo con altro analogo, senza dover ricomprare il faretto in blocco come nel caso di quelli venduti già assemblati. Per esempio vedo che philips propone faretti GU10 dimmerabili fino al 10%
Tecnicamente: un faretto LED con LED integrati e driver esterno ha una durata di vita maggiore rispetto qualsiasi lampadina LED con driver integrato, oltre a questo qualsiasi lampadina LED GU10 o MR16 non avrà mai la potenza luminosa rispetto una faretto LED nativo ad incasso. Per quanto riguarda la dimmerazione, anche qui: andare a dimmerare faretti LED GU10 o lampadine con attacco E14, E27 etc.. deve per forza di cose essere utilizzata la tecnologia triac taglio di fase a 220VAC e non è adatta ai LED (basta fare una ricerca in internet e si vedono le problematiche che hanno avuto molti utenti con farfallii da accese ma anche da impianto spento, minimo luminoso non settabile, rumori e ronzii, curva della dimmerazione non lineare, etc.. ).
Se invece vengono utilizzati faretti LED con driver esterno, è possibile anche trasformarli in dimmerabili ed utilizzare la tecnologia PWM (ideale per i LED), ed il controllo può avvenire con differenti protocolli o segnali di comando.
Avendo un controllo digitale PWM, la regolazione dimmer viene distribuita in 256 livelli, pertanto si arriva anche al 0,1% di luminosità, ma sopratutto la differenza di linearità in dimmerazione tra le due tecnologie è notevole.
Praticamente: se la durata di vita di qualsiasi corpo illuminante LED con driver esterno è maggiore rispetto quella data da un LED con driver integrato, si può anche dire che... Il LED difficilmente si danneggia, ciò che si danneggia è il driver che appunto.. se è esterno può essere sostituito, se è integrato... si getta l'intera lampadina.
Si aggiunge che se ad esempio si ha un certo numero di lampadine GU10, ed una si brucia.. trovare la medesima lampadina con la medesima potenza, stessi kelvin a distanza di anni.. è quasi impossibile, quindi ci si ritrova che... si hanno alcune lampadine con la tonalità del bianco diversa dalle altre, il che esteticamente è orribile e per risolvere la cosa devono essere tutte sostituite.
Se invece si hanno faretti LED con driver esterno.. si cambia il driver ed una volta sostituito, si hanno sempre le stesse tonalità di bianco tra i vari faretti. Non è necessario un driver LED per ogni faretto LED, ma possono anche essere raggruppati più faretti LED sotto lo stesso driver LED.
Se ci si basa invece ad un lato puramente economico, allora ok lampadine GU10 etc con driver integrato.
Esteticamente: un faretto LED da incasso con driver esterno può avere qualsiasi forma e design; è anche possibile renderlo dimmerabile e smart se non lo fosse. Cosa molto più complicata con la lampadina LED GU10.. che di bello ha poco... sopratutto quel gancio frontale spesso visibile che la tiene bloccata in sede all'interno del portafaretto.
Esempio tecnologico: è impossibile (o quasi) la gestione di qualsiasi corpo illuminante bianco dinamico (temperatura regolabile del bianco), di corpi illuminanti RGB, RGBW ed RGBWA multicanale con la dimmerazione AC triac taglio di fase a 220VAC, per questa ragione e per le ragioni descritte precedentemente viene adottata la tecnologia PWM.
La tecnologia AC triac taglio di fase a 220VAC era adatta alle lampadine a filamento, per i semiconduttori LED è adattata, con conseguenti limitazioni e problematiche.
2. In casa ho bticino living light, ho guardato il catalogo tre volte e mi sembra di concludere che i dimmer proposti per carichi non resistivi siano esclusivamente da 2 moduli, soluzione improponibile (mi piacerebbe capire chi abbia tutto lo spazio in cassetta per ospitare anche solo una coppia di questi dimmer che porterebbe via 4 moduli).Possibile? Sbaglio io a cercare?
Esistono moduli dimmer esterni, possono essere inseriti all'interno della scatola portafrutti, in una botola di ispezione, nel quadro elettrico e vengono comandati da semplici pulsanti meccanici normalmente aperto. In questo caso si può utilizzare un doppio pulsante su singolo frutto, recuperando molto spazio. In una scatola 503 a 3 frutti possono essere controllati in accensione/spegnimento/dimmerazione ben 6 impianti distinti.
Si può anche collocare il dimmer o driver LED nei pressi del sistema di illuminazione e comandarlo da sistemi smart, cablati o wireless.
A) mantenendo il materiale elettrico attuale posso sostituire un deviatore esistente con un dimmer bticino (a due moduli?) o con un dimmer di altra marca compatibile living. In questo modo il resto dei deviatori ed invertitori continua solo ad accendere o spegnere, mentre dal dimmer che installo potrei regolare l’intensità (oltre ad accendere e spegnere);
Si esiste, ma conviene chiamare un elettricista, sicuramente avrà con se un dimmer AC triac taglio di fase da installare e non si rischia di acquistare articoli che poi non entrano nella scatola portafrutti o non si agganciano ad essa.
B) cambiando l’attuale materiale elettrico dovrei inserire tutti pulsanti che con un impulso accendono/spengono e con la pressione regolano l’intensità. Questi pulsanti andrebbero tutti collegati ad un dimmer rele centrale come quelli prodotti da finder.
In questo caso conviene passare direttamente alla tecnologia di dimmerazione PWM e con faretti LED con driver esterno. Finder e B-Ticino non producono queste elettroniche, perché si trattano di driver in corrente costante e non di semplici relè o dimmer AC triac taglio di fase a 220VAC.
Auguro buon weekend.
Gionatan Toldo
ti rispondo punto per punto:
1. Per una questione di praticità e pezzo ricambi mi piacerebbe utilizzare porta faretti all’interno dei quali utilizzare faretti led dimmerabili a 220, evitando l’utilizzo dei trasformatori. Con questa soluzione se un faretto si rompesse potrei sfilarlo e sostituirlo con altro analogo, senza dover ricomprare il faretto in blocco come nel caso di quelli venduti già assemblati. Per esempio vedo che philips propone faretti GU10 dimmerabili fino al 10%
Tecnicamente: un faretto LED con LED integrati e driver esterno ha una durata di vita maggiore rispetto qualsiasi lampadina LED con driver integrato, oltre a questo qualsiasi lampadina LED GU10 o MR16 non avrà mai la potenza luminosa rispetto una faretto LED nativo ad incasso. Per quanto riguarda la dimmerazione, anche qui: andare a dimmerare faretti LED GU10 o lampadine con attacco E14, E27 etc.. deve per forza di cose essere utilizzata la tecnologia triac taglio di fase a 220VAC e non è adatta ai LED (basta fare una ricerca in internet e si vedono le problematiche che hanno avuto molti utenti con farfallii da accese ma anche da impianto spento, minimo luminoso non settabile, rumori e ronzii, curva della dimmerazione non lineare, etc.. ).
Se invece vengono utilizzati faretti LED con driver esterno, è possibile anche trasformarli in dimmerabili ed utilizzare la tecnologia PWM (ideale per i LED), ed il controllo può avvenire con differenti protocolli o segnali di comando.
Avendo un controllo digitale PWM, la regolazione dimmer viene distribuita in 256 livelli, pertanto si arriva anche al 0,1% di luminosità, ma sopratutto la differenza di linearità in dimmerazione tra le due tecnologie è notevole.
Praticamente: se la durata di vita di qualsiasi corpo illuminante LED con driver esterno è maggiore rispetto quella data da un LED con driver integrato, si può anche dire che... Il LED difficilmente si danneggia, ciò che si danneggia è il driver che appunto.. se è esterno può essere sostituito, se è integrato... si getta l'intera lampadina.
Si aggiunge che se ad esempio si ha un certo numero di lampadine GU10, ed una si brucia.. trovare la medesima lampadina con la medesima potenza, stessi kelvin a distanza di anni.. è quasi impossibile, quindi ci si ritrova che... si hanno alcune lampadine con la tonalità del bianco diversa dalle altre, il che esteticamente è orribile e per risolvere la cosa devono essere tutte sostituite.
Se invece si hanno faretti LED con driver esterno.. si cambia il driver ed una volta sostituito, si hanno sempre le stesse tonalità di bianco tra i vari faretti. Non è necessario un driver LED per ogni faretto LED, ma possono anche essere raggruppati più faretti LED sotto lo stesso driver LED.
Se ci si basa invece ad un lato puramente economico, allora ok lampadine GU10 etc con driver integrato.
Esteticamente: un faretto LED da incasso con driver esterno può avere qualsiasi forma e design; è anche possibile renderlo dimmerabile e smart se non lo fosse. Cosa molto più complicata con la lampadina LED GU10.. che di bello ha poco... sopratutto quel gancio frontale spesso visibile che la tiene bloccata in sede all'interno del portafaretto.
Esempio tecnologico: è impossibile (o quasi) la gestione di qualsiasi corpo illuminante bianco dinamico (temperatura regolabile del bianco), di corpi illuminanti RGB, RGBW ed RGBWA multicanale con la dimmerazione AC triac taglio di fase a 220VAC, per questa ragione e per le ragioni descritte precedentemente viene adottata la tecnologia PWM.
La tecnologia AC triac taglio di fase a 220VAC era adatta alle lampadine a filamento, per i semiconduttori LED è adattata, con conseguenti limitazioni e problematiche.
2. In casa ho bticino living light, ho guardato il catalogo tre volte e mi sembra di concludere che i dimmer proposti per carichi non resistivi siano esclusivamente da 2 moduli, soluzione improponibile (mi piacerebbe capire chi abbia tutto lo spazio in cassetta per ospitare anche solo una coppia di questi dimmer che porterebbe via 4 moduli).Possibile? Sbaglio io a cercare?
Esistono moduli dimmer esterni, possono essere inseriti all'interno della scatola portafrutti, in una botola di ispezione, nel quadro elettrico e vengono comandati da semplici pulsanti meccanici normalmente aperto. In questo caso si può utilizzare un doppio pulsante su singolo frutto, recuperando molto spazio. In una scatola 503 a 3 frutti possono essere controllati in accensione/spegnimento/dimmerazione ben 6 impianti distinti.
Si può anche collocare il dimmer o driver LED nei pressi del sistema di illuminazione e comandarlo da sistemi smart, cablati o wireless.
A) mantenendo il materiale elettrico attuale posso sostituire un deviatore esistente con un dimmer bticino (a due moduli?) o con un dimmer di altra marca compatibile living. In questo modo il resto dei deviatori ed invertitori continua solo ad accendere o spegnere, mentre dal dimmer che installo potrei regolare l’intensità (oltre ad accendere e spegnere);
Si esiste, ma conviene chiamare un elettricista, sicuramente avrà con se un dimmer AC triac taglio di fase da installare e non si rischia di acquistare articoli che poi non entrano nella scatola portafrutti o non si agganciano ad essa.
B) cambiando l’attuale materiale elettrico dovrei inserire tutti pulsanti che con un impulso accendono/spengono e con la pressione regolano l’intensità. Questi pulsanti andrebbero tutti collegati ad un dimmer rele centrale come quelli prodotti da finder.
In questo caso conviene passare direttamente alla tecnologia di dimmerazione PWM e con faretti LED con driver esterno. Finder e B-Ticino non producono queste elettroniche, perché si trattano di driver in corrente costante e non di semplici relè o dimmer AC triac taglio di fase a 220VAC.
Auguro buon weekend.
Gionatan Toldo
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Toldo ha scritto:Ciao,
ti rispondo punto per punto:
Ottima risposta, grazie!
Mi chiedevo, consumano di più i led con driver esterno o quelli con driver integrato?
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lacoontfreed
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Ciao,
dipende solo da come sono stati costrutti, ma generalmente i driver esterni hanno una maggiore efficienza e possono avere un circuito di rifasamento PFC attivo: tali caratteristiche e molte altre possono essere scelte, cosa contraria in un corpo lampada con driver integrato... cosi è.. cosi lo tieni.
dipende solo da come sono stati costrutti, ma generalmente i driver esterni hanno una maggiore efficienza e possono avere un circuito di rifasamento PFC attivo: tali caratteristiche e molte altre possono essere scelte, cosa contraria in un corpo lampada con driver integrato... cosi è.. cosi lo tieni.
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