Buon pomeriggio, sto analizzando un problema di ottimizzazione di un edificio pubblico, in cui sono presenti uffici. I consumi energetici si attestano attorno ai 80.000 kWh/anno. Avevo pensato di impiegare un impianto a fuel cell PAFC. Mi servirebbe qualche scheda tecnica. Avete qualche consiglio da fornirmi?
Grazie mille.
Impianto fuel cell per edificio pubblico
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sebago,
mario_maggi
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richiurci ha scritto:scelta assurda, spero sia solo un esercizio da tema d'esame
Mi puoi fornire qualche motivazione. Ti ringrazio
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Come mai tu sei orientato verso un impianto a fuel cell?
Sono decisamente carente su questa tecnologia però come minimo se ne parla da 20 anni, il fatto che non abbia preso forma in maniera massiccia forse è indice che c'è qualche aspetto critico
Sono decisamente carente su questa tecnologia però come minimo se ne parla da 20 anni, il fatto che non abbia preso forma in maniera massiccia forse è indice che c'è qualche aspetto critico
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Benso, la mia è una opinione fortemente legata però a una ipotesi ed a quanto hai scritto.
perché prima non spieghi meglio in cosa consiste la tua ottimizzazione? E' un problema teorico, come per esempio una prova d'esame?
E' un progetto da presentare per partecipare a un bando?
O è una ipotesi di progetto reale, già approvato e da finalizzare?
perché prima non spieghi meglio in cosa consiste la tua ottimizzazione? E' un problema teorico, come per esempio una prova d'esame?
E' un progetto da presentare per partecipare a un bando?
O è una ipotesi di progetto reale, già approvato e da finalizzare?
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Penso che sia il seguito di questo: https://www.electroyou.it/forum/viewtopic.php?t=78354
LA questione è: qual è il nesso casuale tra: risparmio e fuel cell? Vistoo che sono da considerarsi o un accumulatore e/o un convertitore di energia e quindi introducono volenti o nolenti una perdita?
LA questione è: qual è il nesso casuale tra: risparmio e fuel cell? Vistoo che sono da considerarsi o un accumulatore e/o un convertitore di energia e quindi introducono volenti o nolenti una perdita?
Altrove. .Volutamente Anonimo
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salve
benso,
dal punto di vista industriale è assurda perché la tecnologia è (ad oggi) ancora non matura per applicazione da te citata e non può trovare nessuna convenienza economica nel caso da te citato.
Dal punto di vista energetico è assurda (ad oggi) perché le fuel cell presentano rendimenti ben inferiori rispetto agli altri sistemi di accumulo elettrochimici disponibili sul mercato per l'applicazione da te citata.
Chiaramente, se si parla di una tesi o di un argomento di ricerca la questione non è assurda, ma deve essere ben chiaro lo scenario di riferimento.
dal punto di vista industriale è assurda perché la tecnologia è (ad oggi) ancora non matura per applicazione da te citata e non può trovare nessuna convenienza economica nel caso da te citato.
Dal punto di vista energetico è assurda (ad oggi) perché le fuel cell presentano rendimenti ben inferiori rispetto agli altri sistemi di accumulo elettrochimici disponibili sul mercato per l'applicazione da te citata.
Chiaramente, se si parla di una tesi o di un argomento di ricerca la questione non è assurda, ma deve essere ben chiaro lo scenario di riferimento.
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Potrebbe avere senso se utilizzata in cogenerazione. Il tipo di cella indicata funziona a temperatura dell'ordine del centinaio di gradi. Oltre che produrre elettricità può diventare conveniente dal punto di vista energetico se viene utilizzato il calore prodotto. In un edificio pubblico (che tipo di edificio?) non vedo però possibilità di utilizzo continuo del calore, salvo il riscaldamento invernale, che ovviamente è limitato a pochi mesi.
Tutto ciò al netto, come già da altri detto, della reale opportunità di utilizzo di una tecnologia non ancora matura sul piano commerciale.
Tutto ciò al netto, come già da altri detto, della reale opportunità di utilizzo di una tecnologia non ancora matura sul piano commerciale.
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Si tratta di un edificio reale pubblico adibito ad uffici. Sto lavorando ad una tesi e sto analizzando vari scenari. Si avete ragione la suddetta fuel cell PAFC può arrivare a temperatura di circa 180 gradi e sarebbe un problema, considerato che tale calore non potrà essere impiegato, l'avevo presa in considerazione in quanto viene utilizzata solitamente per sistemi stazionari. In alternativa, avevo pensato ad una PEMFC della Ballard, sistema abbastanza compatto da 250 kW installato in un edificio a Berlino ma non trovo una scheda tecnica dell'impianto. Come dicevo, sto analizzando varie tipologie di impianti per la riqualificazione energetica, tra cui anche un un impianto fotovoltaico che da 20kW mi garantirebbe una produzione di 30mila kWh all'anno. In ambito fuel cell a bassa temperatura, cerco una scheda tecnica per un impianto al fine di coprire i consumi di 80 mila kWh/anno. Avete qualche consiglio? Grazie mille
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