USUL ha scritto:rifatte prove con led funzionanti, e tutto regolare
So fa so good.
La tue esperienze di circuiti che hanno funzionamento "erratico" mi offrono il destro per alcune note di realizzazione.
Guarda lo schema qui sotto Fig. 1a (e' l'ultima versione ridisegnata - spero corretta):
alcuni componenti sono stati "ricollocati" come disposizione nello schema per farli "entrare" nel rettangolo rosso.
Tutto quello che e' esterno al rettangolo rosso e' l'impianto originale delle frecce.
Nel rettangolo rosso c'e' il circuito "add-on" che implementa la modifica.
Sono stati messi in evidenza i 4 collegamenti "in derivazione" all'impianto originale - collegamenti che possono essere realizzati tramite connettore.
1 +Bat
2 - Bat
3 Freccia Sx
4 Freccia Dx
La resistenza da 1 k e' stata "spostata" (pur rimanendo sempre elettricamente in parallelo alla freccia Dx) all'interno del rettangolo rosso.
Questo rettangolo rappresenta anche un metodo di costruzione fisica.
Tutti i componenti all'interno del rettangolo sono montati su una singola cartolina con un risultato finale "robusto".
E' un modulo autoconsistente che puo' essere costruito e verificato a banco prima di essere applicato all'impianto frecce ed in caso di problemi puo' essere facilmente scollegato per ulteriori verifiche.
Questo metodo di lavoro porta a verifiche agevoli e risultati consistenti e ripetibili.
Riguardo ai led che si bruciano, non ho la risposta ma anche qui si tratta di un "metodo".
Un led, in genere, per essere alimentato, richiede una resistenza in serie.
Se le resistenza e' "lontana" sono possibili "miswiring".
Se, come in Fig. 1b, "integri" la resistenza nel led racchiudendo il tutto in una guaina termorestringente ed hai in uscita solo i due fili che vanno all'alimentazione ottieni un modulo comodo da utilizzare e tollerante anche rispetto ad errori come ad es. una eventale alimentazione invertita (scambio + con -)