gianniniivo ha scritto:Ciao Alex, il tuo schema dovrebbe funzionare anche se forse potevi risparmiare un diodo e un condensatore.
Direi che deve risparmiare un condensatore ma non un diodo. Così il circuito non funziona: i diodi permettono la carica ma non la scarica dei condensatori cx.
Alla fine otterresti un circuito simile all'iniziale, che io comunque modificherei così, mandando il catodo di D5 direttamente all'altro capo del secondario:
In questo modo si evita l'inutile caduta di tensione su uno dei diodi del ponte di Graetz, e anche una piccola corrente aggiuntiva che lo attraversa.
Eliminerei la resistenza R2, e per D5 e D6 utilizzerei diodi più robusti (1N4007 per esempio). Aumenterei C3 a 220 μF.
In assenza di carico la tensione su C3 dovrebbe raggiungere la tensione di picco di una semionda a 24 V meno due volte la caduta su un diodo al silicio, quindi teoricamente circa -33 V.
Sotto carico (di R3, D7 e la corrente assorbita dagli operazionali) la tensione su C3 sarà minore, ma sinceramente non ho voglia di fare troppi conti. A occhio direi circa 14 V, prelevando circa 40 mA.
La carica di C3 avverrà in modo pulsante, simile a quello di un raddrizzatore a singola semionda.
Con componenti ben calcolati, e magari un condensatore da 100 nF in parallelo allo zener per ridurre un po' il rumore, non vedo problemi nell'utilizzare questo circuito.