Duffr ha scritto:da sempre montata in un armadietto a muro, come anche altri hanno consigliato.
Solitamente i costruttori differenziano i modelli da montare all'aperto (anche se in luogo riparato dalle intemperie) da quelli che andrebbero montati in un cosiddetto "locale tecnico". Molte volte, però, per risparmiare, gli installatori montano nei balconi all'aperto anche apparati (caldaie, scaldabagno a gas, ecc.) concepiti per uso all'interno di locali tecnici.
Per rimediare, si utilizzano allora i vari copricaldaia, che sono in qualche modo assimilabili ad un locale tecnico.
Di recente ho assistito al caso di un parente che lamentava la mancata accensione del gas nel bruciatore del suo scaldabagno Beretta: la scintilla non scoccava regolarmente, ma ad intermittenza variabile (= ora sì, ora no). L'installatore è arrivato, ha impiegato mezza giornata tra smontaggi vari, sostituzioni di batteria, regolazione elettrodi, e alla fine si è arreso, dicendo di chiamare un altro tecnico specializzato Beretta, perché lui non riusciva a venirne a capo.
Il tecnico Beretta è venuto, si è fatto brevemente descrivere l'inconveniente, ha chiesto due pezzi di scottex casa, e con quelli ha dato una pulita ai due cavi che portano l'alimentazione agli elettrodi di accensione. In totale, nemmeno 5 minuti di lavoro, e lo scaldabagno ha ripreso a funzionare perfettamente. Spiegazione data dal tecnico: quel tipo di scaldabagno non è adatto per il montaggio esterno, l'umidità e lo smog presenti nell'aria a lungo andare influiscono negativamente sull'isolamento dei cavi, per cui la scintilla non scocca regolarmente. Rimedio (visto che non c'era altra possibilità): installare un copricaldaia.
Così è stato fatto e, almeno fino ad ora, lo scaldabagno non ha più dato problemi.