AleEl ha scritto:Ora non va piú bene il MOS e servono induttanze e filtri vari?
Sono i sistemi alternativi più semplici usati normalmente per far fronte alla inrush current.
Il circuito discusso invece è un soft start per alzare gradualmente la Vgs del MOS da zero al massimo nell'arco qualche cento millisecondi, il che probabilmente può far fronte alla inrush current meglio di un semplice on/off secco.
Comunque per ovviare all'uso di transistor di potenza da svariati ampere per comandare un misero milliampere, come detto qualche post addietro si possono usare transistor di piccola potenza e anche con tensione inferiore togliendo parte della tensione con uno zener.
Rilancio col seguente. All'ingresso si può collegare il circuito del post[58], oppure la sola resistenza di pull-down da 10k se lo si vuole comandare come semplice interruttore (in ogni caso è pensato per un comando a 5V).
Perché tutti questi cambiamenti? Eh ma perché si era partiti con una prima specifica (interruttore a PNP poi diventato MOS). Poi si è parlato di PWM, e sarebbe servita una revisione delle correnti e delle resistenze, ma applicato alla limitazione di una inrush current diretta sul carico non serve a un fico secco. Quindi si arriva a un circuito di ritardo RC, che però non va "caricato" e quindi serve un buffer. Allora si potrebbe usare un darlington, ma di potenza no, perché ha una corrente di perdita troppo elevata. Si sarebbe potuti partire da subito con il punto di arrivo sapendo cosa serviva realmente
