L'errore è considerare che i riferimenti A e B siano lo stesso riferimento.
Essendo A e B due riferimenti diversi, entrambi hanno perfettamente ragione nel ritenere che quell'altro che gli si avvicina sarà più giovane.
Però per potersi incontrare e confrontare le loro età, essendo ciascuno fermo nel proprio sistema di riferimento, uno dovrà decidere di accelerare fino a 250.000 km/h nell'altra direzione per portarsi nel sistema di riferimento dell'altro (questo è precisamente il punto in cui si rompe la simmetria), e quando lo farà scoprirà di essere lui il più giovane e l'altro sarà d'accordo con lui.
quesito relativita' ristretta
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..scusatemi ma qui vorreste far intendere che se tra due punti immobili, uno in A ed uno in B,
contassi (n*lambda) metri come distanza tra di loro, misurata con onda nello spazio, dunque alla frequenza (f=c/lambda)
che dopo contando lo stesso numero (n) di lunghezze lambda, della stessa onda misurate da A in precedenza,
ma da un osservatore B' quando questo viaggiasse con una velocità relativistica, i due osservatori in B da immobile ed in B' da in movimento,
non potrebbero mai trovarsi alla stessa distanza (n*lambda) metri da A ..?
contassi (n*lambda) metri come distanza tra di loro, misurata con onda nello spazio, dunque alla frequenza (f=c/lambda)
che dopo contando lo stesso numero (n) di lunghezze lambda, della stessa onda misurate da A in precedenza,
ma da un osservatore B' quando questo viaggiasse con una velocità relativistica, i due osservatori in B da immobile ed in B' da in movimento,
non potrebbero mai trovarsi alla stessa distanza (n*lambda) metri da A ..?
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EcoTan ha scritto:Forse è opportuno chiarire che, all'istante iniziale del viaggio, l'orologio del viaggiatore A deve segnare lo stesso tempo dell'orologio fisso che incontra.
(fisso intendo solidale con B quindi con la terra)
e che quest'orologio fisso è sincrono con l'orologio di B.
Quanto quotato introduce una distinzione fra A e B e ci mette al riparo da sofismi inerenti la "reciprocità" dell'invecchiamento.
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Girogiro ha scritto:non potrebbero mai trovarsi alla stessa distanza (n*lambda) metri da A ..?
Questa è esattamente la prima ingenuità che hanno gli studenti che studiano relatività.
Cosa significano, in ambito relativistico, le affermazioni “stessa distanza” o “stesso tempo” o “stesso spaziotempo”?
SPOILER: una beata minchia (cit. Cetto la qualunque)
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PietroBaima
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ics ha scritto:
Mah, se vuoi una risposta semplice e chiara ti posso dire solo che sbagli nel considerare solo due sistemi di riferimento inerziali.
Potresti specificare meglio.
Grazie
Dovresti considerare tre sistemi di riferimento, pensaci bene.
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PietroBaima
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Aggiungo che B è fermo nel riferimento F e B' è fermo nel riferimento F'
Essendo F ed F' due riferimenti diversi, è possibilissimo che B e B' (fa niente se sono la stessa persona) misurino distanze diverse qualunque che sia il metodo che utilizzano per misurare.
Essendo F ed F' due riferimenti diversi, è possibilissimo che B e B' (fa niente se sono la stessa persona) misurino distanze diverse qualunque che sia il metodo che utilizzano per misurare.

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Dovresti considerare tre sistemi di riferimento, pensaci bene.
Ti riferisci forse al fatto che il gemello sul pianeta lontano dalla terra in qualche modo deve esserci arrivato
e che quindi bisogna prendere il considerazione anche l'andata oppure all'introduzione di un terzo sistema di riferimento dal quale valutare il tempo del percorso del gemello che rientra sulla terra....?

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In parte.
I tre sistemi sono: quello della terra, quello dell'astronave nel viaggio di andata e quello dell'astronave nel viaggio di ritorno. Prova a spiegarti il perché.
I tre sistemi sono: quello della terra, quello dell'astronave nel viaggio di andata e quello dell'astronave nel viaggio di ritorno. Prova a spiegarti il perché.
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PietroBaima
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beh' cosi' ci riportiamo a dimostrazioni gia' consolidate e conosciute.
Comunque non capisco la necessita' del viaggio di andata che sembrerebbe inficiare,da quanto scrivi, tutto il ragionamento.
Non e' possibile che da un pianeta possa partire qualcuno che si diriga verso la terra?
Gli mandiamo un messaggio nel quale e' scritto che quando ricevera' un segnale dovra' far partire il suo cronometro e di intraprendere il viaggio.Noi ci mettiamo esattamente a meta' strada tra terra e pianeta e inviamo il segnale sia a lui che alla terra,quando questo viene ricevuto dalla terra anche l'osservatore terrestre fa partire il cronometro.Poi posso spostarmi nei due sistemi di riferimento per confrontare con calma quello che succede.
Comunque non capisco la necessita' del viaggio di andata che sembrerebbe inficiare,da quanto scrivi, tutto il ragionamento.
Non e' possibile che da un pianeta possa partire qualcuno che si diriga verso la terra?
Gli mandiamo un messaggio nel quale e' scritto che quando ricevera' un segnale dovra' far partire il suo cronometro e di intraprendere il viaggio.Noi ci mettiamo esattamente a meta' strada tra terra e pianeta e inviamo il segnale sia a lui che alla terra,quando questo viene ricevuto dalla terra anche l'osservatore terrestre fa partire il cronometro.Poi posso spostarmi nei due sistemi di riferimento per confrontare con calma quello che succede.
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ics ha scritto:beh' cosi' ci riportiamo a dimostrazioni gia' consolidate e conosciute.
E allora? Vuoi trovare un nuovo metodo?
ics ha scritto: Comunque non capisco la necessita' del viaggio di andata che sembrerebbe inficiare,da quanto scrivi, tutto il ragionamento.
Non a caso ti ho chiesto se sapevi comprendere e risolvere problemi di meccanica lagrangiana...
ics ha scritto: Non e' possibile che da un pianeta possa partire qualcuno che si diriga verso la terra?
Il problema non è se sia possibile o meno, ma quando.
ics ha scritto: Gli mandiamo un messaggio nel quale e' scritto che quando ricevera' un segnale dovra' far partire il suo cronometro e di intraprendere il viaggio.
Gli mandiamo un messaggio QUANDO? Quando lo riceverà cosa significa?
Certo che noi siamo incomprensibilmente legati ad un tempo assoluto, che dimostra quanto siamo piccoli. Ci voleva proprio un genio come Einstein per immaginare una realtà fuori da questa scatola.
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PietroBaima
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