Il ds 201 è un differenziale, ma da come capisco protegge la linea enel.
Il ds 202l è un magnetotermico. Se come protezione lato fotovoltaico hai solo quella potrebbe essere un semi problema.
Intendevo appunto abbassare le correnti dispersive in qualche modo.
Sono sicuro che ogni dispositivo alimentato singolarmente sia ok. Ma se sommi la corrente di dispersione della lavatrice, asciugartice, condizionatori vari (e magari anche linverter che immette qualcosa), la somma potrebbe essere attorno al valore di scatto del differenziale. Per quello se scatta quando il fotovoltaico inizia a produrre, suggerivo di tenere monitorato quello: una dispersione in meno (aprendo il suo circuito).
In casa mia ho 2 lavatrici, una asciugartice, 2 condizionatori, caldaia, stufa a pellet, scaldabagno rapido e pompa sommersa che sono ognuno sotto un differenziale diverso. Se li collegarsi tutti insieme (non tutti accesi insieme, ma sotto la stessa linea) il 30ma che ho non starebbe su (ho già provato di persona)
Per il fotovoltaico mi sto attrezzando invece
Il differenziale salta quando....
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DavideChinelli ha scritto:Il ds 201 è un differenziale, ma da come capisco protegge la linea enel.
Ho dato un occhio allo schema e il DS201 stacca tutto l'impianto fotovoltaico dall'utenza mentre l'altro cioè il magnetotermico spegno solo l'inverter. Purtroppo non ho lo spazio per dividere per esempio sezioni con due differenziali differenti perché non ho spazio nel quadro. Credo comunque anche io che il problema siano le correnti dispersive che sommandosi siano arrivare al limite del differenziale sul quadro generale. Ragion per cui la mia domanda ora potrebbe essere: Non potendo dividere le due linee don due differenziali come hai fatto tu, potrei sostituire il differenziale attuale con uno meno sensibile cioè passare da 30mA a 300mA? Sarebbe comunque a norma l'impianto? Se sì la vedrei l'opzione più rapida perché ci metto poco tempo a farlo.
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settembre ha scritto:potrei sostituire il differenziale attuale con uno meno sensibile cioè passare da 30mA a 300mA? Sarebbe comunque a norma l'impianto?
No, l'impianto non sarebbe a norma, in quanto l'interruttore differenziale posto a protezione di un impianto domestico deve avere una sensibilità di 30 mA nominali o sensibilità superiore (ossia meno di 30 mA).
La soluzione è quella che ti è stata già indicata, ossia di suddividere l'impianto in più linee, ciascuna con un proprio differenziale, collegato in parallelo con gli altri differenziali. Più linee riesci a separare, meglio è.
Potresti anche fare un altro tentativo: misurare (con apposita strumentazione) l'effettiva corrente d'intervento del differenziale. Per normativa tecnica di costruzione, un differenziale deve intervenire in un intervallo compreso tra il valore nominale (in questo caso 30 mA) e il valore appena superiore alla metà di quello nominale. In un caso particolarmente "sfigato", il tuo differenziale potrebbe pertanto intervenire a poco più di 15 mA (e sarebbe comunque nella tolleranza prevista). Sostituendolo con uno che intervenga a valori prossimi ai 30 mA, potresti (forse) risolvere il problema. Ovviamente ci vuole un elettricista che abbia in magazzino un certo numero di differenziali da provare.
Non è una vera e propria soluzione, ma tentar non nuoce ...
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settembre ha scritto:Purtroppo non ho lo spazio
Ci sono magnetotermici differenziali da 30 mA in un solo modulo (Siemens https://new.siemens.com/it/it/prodotti/energy/bassa-tensione/apparecchi/sentron-protezione/rcd/5sv1.html),
Ho visto che Weber li fa anche tipo A (https://www.italweber.it/catalogue/product.aspx?c=0002002100000000&i=2175222) ma non sarebbero idonei in ambiente domestico (però se a monte ne hai uno elettromeccanico li potresti anche usare)
Attenzione alle correnti nominali: il tuo interruttore da 20A non è idoneo per proteggere linee prese da 16A.
P.S. Ho controllato e non è vero che i Siemens sono solo di tipo AC
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Goofy ha scritto:Attenzione alle correnti nominali: il tuo interruttore da 20A non è idoneo per proteggere linee prese da 16A.
Me ne sono accorto anche io prima, ma ho voluto tralasciare per concentrarmi solo sul discorso differenziali (e correnti differenziali). Concordo che non è un bel lavoro proteggere con un 20A una linea che al massimo può erogare 16 restando in sicurezza.
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DavideChinelli
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Franco012 ha scritto:No, l'impianto non sarebbe a norma, in quanto l'interruttore differenziale posto a protezione di un impianto domestico deve avere una sensibilità di 30 mA nominali o sensibilità superiore (ossia meno di 30 mA).
Il problema è che non ho spazio nel quadro, per mettere un differenziale su ogni linea (sono due in totale).
Goofy ha scritto:settembre ha scritto:Purtroppo non ho lo spazio
Ci sono magnetotermici differenziali da 30 mA in un solo modulo (Siemens https://new.siemens.com/it/it/prodotti/energy/bassa-tensione/apparecchi/sentron-protezione/rcd/5sv1.html),purtroppo solo tipo AC.
Ho visto che Weber li fa anche tipo A (https://www.italweber.it/catalogue/product.aspx?c=0002002100000000&i=2175222) ma non sarebbero idonei in ambiente domestico (però se a monte ne hai uno elettromeccanico li potresti anche usare)
Attenzione alle correnti nominali: il tuo interruttore da 20A non è idoneo per proteggere linee prese da 16A.
P.S. Ho controllato e non è vero che i Siemens sono solo di tipo AC
Quando è stata fatta la sostituzione dei magnetotermini sono stati utilizzati gli stessi valori di prima cioè sulla FEM già da prima c'era un magneto da 20A. Tieni presente che è un impianto che ha più di 30 anni ma non ti so dire il perché di tale scelta. Effettivamente anche secondo me non avrebbe senso comunque.
Comunque penso che il problema sia stato individuato e cioè che sono aumentati i dispositivi che generano correnti dispersive che sommandosi fanno saltare l'unico differenziale che è presente nell'impianto. Faccio un'altra prova escludendo i climatizzatori nuovi con il loro bipolare per vedere se non salta. Se non salta il problema sono le correnti dispersive.
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Appunto la 64-8 prescrive almeno 2 differenziali proprio per (passatemi il concetto) permettere di raddoppiare le correnti differenziali, pur su ogni circuito mantenendolo con valori in sicurezza.
Poi, che molti li mettano uno sulla linea luci e l'altro su quella prese è un altro discorso.
Poi, che molti li mettano uno sulla linea luci e l'altro su quella prese è un altro discorso.
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DavideChinelli
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Qui c'è una breve panoramica, con qualche imprecisione: https://www.elettronews.com/ma-e-vero-che-gli-interruttori-differenziali-non-sono-tutti-uguali/#comment-123883
Ciao
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settembre ha scritto:Il problema è che non ho spazio nel quadro, per mettere un differenziale su ogni linea (sono due in totale).
Scusa, non ho ben capito: se al posto del magnetotermico differenziale attuale (il Gewiss GW 94009, che occupa due moduli) metti due magnetotermici differenziali da un modulo (es. quelli indicati da
Big fan of ⋮ƎlectroYou
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DavideChinelli ha scritto:Appunto la 64-8 prescrive almeno 2 differenziali...
Scusa la domanda, questa prescrizione vale sempre?
(chiedo perché non ho le ultime varianti della norma)
Grazie
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andreandrea
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