Il circuito NON può funzionare:
Togli (cortocircuita) il condensatore C1 0,1 uF.
Con il condensatore l'ingresso " + " non risulta polarizzato.
Dimens filtro LC pilotaggio celle peltier
Moderatori:
carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
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perché nel post 92 la traccia azzurra (triangolare con pispolo) varia fra 2 e 6 V
mentre nel post 90 varia fra -1 e 4,3 V ? Non dovrebbe è lo stasso pezo di circuito.
Regolazioni dell'oscilloscopio ? L'ingresso oscillo è correttamente in DC?
I pispoli (impulsini) sono sempre presenti, non li spiego.
L'uscita del circuito varia ragionevolmente fra 0,4 a 4,2 V ; il guadagno dello stadio è troppo elevato. Sei sicuro che R2 sia 1kohm e non un valore più altro (per esempio10k) o che non faccia contatto?
Hai provato a regolare P1 e P2 ?
Prova a togliere (staccare) R1 e R3, il circuito dovrebbe assumere guagano unitario senza offeset, ossia l'uscita dovrebbe seguire esattamente l'ingresso?

mentre nel post 90 varia fra -1 e 4,3 V ? Non dovrebbe è lo stasso pezo di circuito.
Regolazioni dell'oscilloscopio ? L'ingresso oscillo è correttamente in DC?
I pispoli (impulsini) sono sempre presenti, non li spiego.
L'uscita del circuito varia ragionevolmente fra 0,4 a 4,2 V ; il guadagno dello stadio è troppo elevato. Sei sicuro che R2 sia 1kohm e non un valore più altro (per esempio10k) o che non faccia contatto?
Hai provato a regolare P1 e P2 ?
Prova a togliere (staccare) R1 e R3, il circuito dovrebbe assumere guagano unitario senza offeset, ossia l'uscita dovrebbe seguire esattamente l'ingresso?

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AleEl ha scritto:Time/div 500uS
V/div 2v onda gialla (out gen) 1v onda azzurra (terminale negativo condensatore C1)
Io vedo che la gialla varia tra 0,5 volt circa e poco piú di 4 volt, mentre la azzurra varia tra 1 volt e 4 volt
Parti negative o superiori a 5 volt non ne vedo
Son sicuro dei valori di R2, ma la controlleró
Si, ho variato P1 e P2, ma il risultato non cambia
Proveró a togliere R1 ed R3
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IsidoroKZ ha scritto:.Ora proviamo a vedere quali valori vengono. Per la L, a 500 Hz, vengono 6.7mH, mentre per il condensatore si ha 91µF. Il Q del circuito risonante vale circa 1.3, MA questo picco non e` alla frequenza del segnale, ma e` piu` in basso, 200Hz circa.
Scusa se ti disturbo Isidoro, puoi mettere le formule che hai utilizzato per arrivare a questi risultati?
Grazie mille in anticipo
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Eccomi evocato da AleEI. Piuttosto di rispondere in privato preferisco fare nel post pubblico. Probabilmente andrò ad aumentare la confusione aggiungendo un'altra voce. Chiedo scusa a tutti in anticipo.
Provo a spiegartela io in due parole e male.
L'impedenza è una "specie" di resistenza dipendente in frequenza. In realtà la quantità è complessa (ha una parte reale e una parte immaginaria) ed è espressa nel dominio dei fasori. Già ti ho lanciato una bomba.
Nello specifico di componenti reali come capacitore e induttore l'impedenza è puramente immaginaria.
In laplace (puoi andare nel dominio di fourier con la trasformazione
) hai che l'impedenza di un capacitore è
mentre quella di un induttore
.
Puoi fare un partitore con le impedenze come fai con le resistenza e sapendo che la pulsazione
e imponendo che il modulo dell'impedenza coincida con quella precedentemente calcolata, conoscendo la frequenza ti calcoli direttamente il valore richiesto.
Per fare le cose per bene serve la "teoria dei filtri", diagrammi di bode e tanta bella roba (qui ti ho appena sganciato una bomba atomica).
Probabilmente da quello che ho scritto non ci hai capito niente. Un po' perché ho spiegato male e un po' perché sono qualche anno di corsi riassunti in due parole. Semplicemente è incomprensibile per come ho scritto. Spero solo di averti dato qualche spunto per ricercare cose su internet alcune cose che ti torneranno utili e studierai se intraprenderai studi elettronici. Ti si aprirà un mondo.
Tornando al discorso concordo con
marioursino in tutto. Per un acquario userei una resistenza per scaldare. Per raffreddare o un evaporatore (semplice ventole che fanno evaporare l'acqua, bisogna ricordarsi di rabboccarla) o se non basta si valuta, ma credo sia la soluzione più funzionale. In ingegneria si sposa la filosofia KISS, tieni le cose semplici per quanto possibile.
Le peltier sono a mio avviso errate: costano troppo, inefficienti, se non raffreddate scaldano l'acquario invece che raffreddarlo. Stiamo parlando di masse enormi. Basta accendere e spegnere, ci pensa l'acqua a stabilizzare il tutto visto che il sistema avrà una costante di tempo enorme (decine di minuti sicuramente).
Comunque quello che tu vuoi è un buck current regulator, la cosa che ti conviene è prendere un integrato allo scopo. Nel datasheet di solito è spiegato come dimensionare l'induttore. Dopo diché interfacci arduino per pilotare la corrente erogata dal buck.
D'altronde ha senso usare il microcontrollore per la logica. Non userei mai un microcontrollore per generare direttamente un PWM a quella frequenza. Il microcontrollore serve a fare altro. Costa troppo, lavora male.
Detto questo a leggere tutta la discussione mi sono perso. Lo scopo di ciò è puramente didattico (e mi sembra un motivo molto valido), quindi può prendere la direzione che vuoi.
Come vuoi fare le cose?
AleEl ha scritto:Scusa se ti disturbo Isidoro, puoi mettere le formule che hai utilizzato per arrivare a questi risultati?
Provo a spiegartela io in due parole e male.
L'impedenza è una "specie" di resistenza dipendente in frequenza. In realtà la quantità è complessa (ha una parte reale e una parte immaginaria) ed è espressa nel dominio dei fasori. Già ti ho lanciato una bomba.
Nello specifico di componenti reali come capacitore e induttore l'impedenza è puramente immaginaria.
In laplace (puoi andare nel dominio di fourier con la trasformazione
) hai che l'impedenza di un capacitore è
mentre quella di un induttore
.Puoi fare un partitore con le impedenze come fai con le resistenza e sapendo che la pulsazione
e imponendo che il modulo dell'impedenza coincida con quella precedentemente calcolata, conoscendo la frequenza ti calcoli direttamente il valore richiesto.Per fare le cose per bene serve la "teoria dei filtri", diagrammi di bode e tanta bella roba (qui ti ho appena sganciato una bomba atomica).
Probabilmente da quello che ho scritto non ci hai capito niente. Un po' perché ho spiegato male e un po' perché sono qualche anno di corsi riassunti in due parole. Semplicemente è incomprensibile per come ho scritto. Spero solo di averti dato qualche spunto per ricercare cose su internet alcune cose che ti torneranno utili e studierai se intraprenderai studi elettronici. Ti si aprirà un mondo.
Tornando al discorso concordo con
Le peltier sono a mio avviso errate: costano troppo, inefficienti, se non raffreddate scaldano l'acquario invece che raffreddarlo. Stiamo parlando di masse enormi. Basta accendere e spegnere, ci pensa l'acqua a stabilizzare il tutto visto che il sistema avrà una costante di tempo enorme (decine di minuti sicuramente).
Comunque quello che tu vuoi è un buck current regulator, la cosa che ti conviene è prendere un integrato allo scopo. Nel datasheet di solito è spiegato come dimensionare l'induttore. Dopo diché interfacci arduino per pilotare la corrente erogata dal buck.
D'altronde ha senso usare il microcontrollore per la logica. Non userei mai un microcontrollore per generare direttamente un PWM a quella frequenza. Il microcontrollore serve a fare altro. Costa troppo, lavora male.
Detto questo a leggere tutta la discussione mi sono perso. Lo scopo di ciò è puramente didattico (e mi sembra un motivo molto valido), quindi può prendere la direzione che vuoi.
Come vuoi fare le cose?
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Io resto dell'idea di voler progettare questo filtro LC, giusto per curiositá.
Poi non scarto l'ipotesi di renderlo realtá nel circuito. Il progetto si basa sulle Peltier, e resterá su tali basi
Che poi siano o meno efficienti, lo scopriró con la pratica
In ogni caso, resta il fatto di voler procedere in questa direzione
Grazie dell'intervento
Poi non scarto l'ipotesi di renderlo realtá nel circuito. Il progetto si basa sulle Peltier, e resterá su tali basi
Che poi siano o meno efficienti, lo scopriró con la pratica
In ogni caso, resta il fatto di voler procedere in questa direzione
Grazie dell'intervento
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drGremi ha scritto: ...In ingegneria si sposa la filosofia KISS...
Acronimo di keep it strictly simple...
meglio esplicitarlo sennò magari va a cercarlo autonomamente e si ritrova questo:
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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- Iscritto il: 18 gen 2012, 13:36
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Sapevo anche Keep It Simple, Stupid!
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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Anch'io! E mi piace molto di più di "Strictly".IsidoroKZ ha scritto:Sapevo anche Keep It Simple, Stupid!
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SandroCalligaro
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