drGremi ha scritto:Se sai la tensione di uscita e sai la resistenza differenziale della cella peltier per i punti di lavoro che ti interessano (ad eccezioni di variazioni per temperatura) sai anche quanta corrente ci scorre.
Dato che il thread è "didattico", mi permetto di fare il pignolo e dire che non è la resistenza differenziale, che lega tensione e corrente al "grande segnale".
Se si ha una curva tensione vs. corrente, per trovare la corrente a partire dalla tensione occorre invertire quella curva. Volendo, si può definire una "resistenza" variabile, che sarà il rapporto tra tensione e corrente, punto per punto della curva. Se la si esprime in funzione della tensione, si può ricavare la corrente dividendo la tensione per quella "resistenza".
Se mi ricordo bene, la curva che qualcuno aveva postato era quasi lineare, quindi il problema non si pone,
in questo caso.
Forse sono sensibile all'argomento perché ho avuto un po' a che fare con l'analogo in termini di induttanza. Quando si modella la saturazione (specialmente per i motori), si definiscono un'induttanza apparente (rapporto flusso/corrente) ed un'induttanza differenziale (derivata del flusso rispetto alla corrente). Per caratterizzare la risposta a piccole variazioni (piccolo segnale) va bene la differenziale, ma per trovare il flusso data la corrente (o viceversa) occorre la apparente.
drGremi ha scritto:AleEl ha scritto:non posso più fare il circuito con op-Amp e resistenza di shunt, in quanto non funziona
Tutta quella roba puoi toglierla e non serve più

Non so se ho capito a cosa vi riferite, ma misurare la corrente per applicare una protezione non è una cattiva idea, specie se c'è dell'acqua di mezzo.
PS: e perché non funzionava?
