paolo a m ha scritto:lelerelele ha scritto:Se compri la norma, ti vendono un librone che ti spiega tutti i paragrafi della norma...
Scusa, di che norma stai parlando?
Per quanto ne so tutte sono a pagamento. Cio che trovi gratuito sono le direttive comunitarie, sul sito eur-lex.
Per i guasti devono essere singoli, (guasti multipli si normano solo per le attrezzature militari, credo), quindi puoi si fare un corto ad un led, oppure aprirlo, ma questo è il meno....il problema grosso sta nella parte ad alta tensione, questa rientra nella normativa, sia sicurezza che EMC, se l'alimentatore è esterno, quindi staccabile, viene normato a parte, quindi basta avere le certificazioni relative a questo, del costruttore, ed essere sicuri della classe di isolamento I o II. Se l'alimentazione è dentro all'apparecchio, quindi ne fa parte, deve essere testato tutto assieme, sia sicurezza che EMC. Un grosso problema deriva dalla parte elettronica, se questa DEVE fare la sicurezza, quindi in caso di guasto di altre parti questa apre il circuito, questa elettronica deve essere normata, qua guardano tutto dai componenti al software del micro se presente, un lavoro immane, e costoso, (mi riferisco sempre al generico, per applicazione LED probabilmente queste problematiche non rientrano nella norma o nell'apparecchio).AndreLillo ha scritto:si in effetti ho chiesto su Marcaturace e mi chiedavano 2300 euro, piuttosto meglio fare con norme la LVD con le norme specifiche e la EMC in laboratorio
ok quindi ad esempio escludo un led su 2 e testo tutto, o mando in overvoltaggio e testo se le misurazioni rientrebbero nei parametri.
ora mi sale un dubbio sull'attrezzatura: per le norme più comuni della LVD, serve materiale molto costoso? come ad esempio oscilloscopio o apparecchi simili (eccetto pinza amperometrica, voltimetro, laser per temperature ecc..)?
Tutte le le attrezzature, che rientrano nelle prove, DEVONO essere certificate, con taratura annuale, report di tarabilità e di taratura, altrimenti non servono.
Anche per gli isolamenti, diciamo dei led, devono essere mi pare testati a 2500V, verso l'eventuale dito della persona, e questo isolamento come si diceva non deve andare sotto la metà dopo un guasto, se queste sicurezze non possono essere soddisfatte, deve per forza essere l'alimentatore in classe II.
Comunque la mie sono indicazioni generiche, per avere la certezza si deve avere appoggio di un ente, che lo faccia di mestiere, sia certificato, (e speriamo che ne risponda del caso).
saluti.

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