Ringrazio tutti per le esaurienti spiegazioni che almeno mi convincono che avevo supposto giusto.
@edgar
Ho costruito il mio primo e unico frequenzimetro lo scorso millennio. È a base di 7490 e tubi Nixie. Funziona ancora, ma mi era venuta voglia di qualcosa di più maneggevole e magari a batteria. Purtroppo, come dici, non è fattibile con un ATmega328. Buona l'idea dei flip flop.
@lelerelele
Sì, credo che il PIC faccia la lettura proprio accumulando in maniera asincrona impulsi in un registro interno che poi va a leggere periodicamente. Purtroppo, come dice edgar sullo ATmega328 NON esiste un accesso DIRETTO a un contatore interno, ma solo un accesso mediato dal clock di sistema, il che impedisce di superare una frequenza pari alla frequenza di clock / 2.
Un grazie ancora.
Ciao,
P.
Frequenzimetro con PIC
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Paolino
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Dipende ovviamente dalla frequenza a cui vuoi arrivare. Se prendessimo per comodità i 6 MHz indicati da
lino9999 e gli aggiungessimo un divisore per 16, potremmo leggere (se ce la fa il divisore) 96 MHz. Per non peggiorare la risoluzione, si possono leggere le uscite D0-D3 del divisore e sommarle al conteggio misurato. Ci sono ovviamente degli aspetti da considerare, quali la bontà della base tempi e la scrittura di codice che non dia adito ad errori.
In alternativa si potrebbero usare micro diversi, oppure il classico ICM7216 che si trova a 4 soldi e garantisce un risultato sicuro.
In alternativa si potrebbero usare micro diversi, oppure il classico ICM7216 che si trova a 4 soldi e garantisce un risultato sicuro.
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Sono interessato a capire qual è l'evoluzione tecnologica dagli anni '70 ad oggi, più che ad ottenere uno strumento per un particolare uso. Mi sono sempre autocostruito tutto quello che era alla mia portata (tecnologica ed economica) con risultati non sempre esaltanti, ma di soddisfazione. Ad un certo punto il gioco (perché di questo si trattava) non è valso più la candela: si trovano in commercio (China Export) apparati che deprimono la voglia di un qualsiasi autocostruttore. Vedi ad esempio questo che ho scoperto vedendo questo video, e ho provveduto immediatamente a ordinare, oppure questo.
Sono giocattoli rispetto a roba più seria, ma l'investimento è alla mia portata e il rapporto qualità/prezzo tutto da testare.
Ciao,
P.
Sono giocattoli rispetto a roba più seria, ma l'investimento è alla mia portata e il rapporto qualità/prezzo tutto da testare.
Ciao,
P.
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Verso la fine degli anni '70 si cominciavano a vedere anche alcuni microprocessori. A inizi '80 ho partecipato ad un corso per l'assistenza su alcuni strumenti di misura. I più datati usavano dei 4040 (!), i più recenti delle CPU Motorola 68xx con relative Eprom, PIA, VIA etc etc. Per semplificare la ricerca dei problemi era raccomandato l'uso di un signature analyzer.
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Questa è la dimostrazione inequivocabile che sapere "tutto" può sembrare inutile, ma quando serve invece ti risolve il problema. (con tutto intendo quanto possibile, beninteso).edgar ha scritto:Lo avevo letto tempo fa, ma era un'informazione che non mi serviva. Era finita nel dimenticatoio.
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lelerelele
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