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Pressione gomme e gonfiaggio autonomo

Allestimenti, motori, impianti elettrici ed elettronici sulle automobili

Moderatore: Foto UtenteFranco012

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[21] Re: Pressione gomme e gonfiaggio autonomo

Messaggioda Foto Utentespeedyant » 30 nov 2020, 12:48

Sulla pressione delle gomme ricordo il carteggio con la toyo per il camper furgonato 4*4...
Estorcemmo a fatica le pressioni corrette, dato che formalmente il veicolo era un "pezzo unico".
Comunque io mi sono accorto ad inizio ottobre che i pneumatici anteriori della mia 600 erano a 1,9...
"Ecco perché facevano pancia!" :(
Brutto non avere un compressore funzionante in garage...
Son quello delle domande strane!
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[22] Re: Pressione gomme e gonfiaggio autonomo

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 30 nov 2020, 14:19

Riassumo il mio modo di vedere il problema.
Prendi il libretto di istruzioni e metti tutti i pneumatici alla pressione pieno carico più alta indicata sia davanti che dietro (tutte uguali) per evitare consumo troppo esasperato sui fianchi.
Le gomme col miglior battistrada sempre dietro per evitare di girarsi (sovrastezo) in condizioni di aderenza critica.
È anche quello che consigliano i gommisti esperti del settore.
Ciao
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[23] Re: Pressione gomme e gonfiaggio autonomo

Messaggioda Foto Utentedavi82 » 1 dic 2020, 10:33

1) La pressione corretta di gonfiaggio è quella indicata nel libretto dell'auto. Ovviamente è necessario montare solo ed esclusivamente pneumatici consentiti dal libretto di circolazione. Per ogni misura è indicata una pressione ottimale. Solitamente c'è anche un'indicazione del carico: viaggiando in due persone, ad esempio, vengono solitamente indicate pressioni infsineriori rispetto al pieno carico. Solitamente i valori indicati a libretto dovrebbero essere sostanzialmente identici a quelli indicati dai costruttori di pneumatici.

2) Semplificando molto, si può dire che per ogni peso gravante sullo pneumatico esiste una pressione *minima* sotto la quale non bisogna scendere (pena il surriscaldamento, danneggiamento e successiva esplosione del pneumatico specie in autostrada, spesso per pirolisi). Partendo da tale valore minimo (ci sono tabelle in proposito), fino ad arrivare alla pressione massima ammessa dallo pneumatico, è una scelta di handling/assetto, resistenza ad aquaplaning, stabilità del retrotreno, consumi e comfort, "sincerità" di comportamento in situazioni di emergenza, omogeneità di consumo del battistrada. I costruttori eseguono prove accurate per ogni singolo veicolo. Le pressioni indicate sono valide per qualunque marca di pneumatico che abbia le medesime caratteristiche dimensionali e di carico. Questi valori sono infatti armonizzati dalle associazioni internazionali (come ad esempio l'americana TRA, l'europea ETRTO, e la giapponese JATMA) e assicurano l'interscambiabilità di marche e modelli a parità di codici dimensionali e di carico.

3) Il fatto che i gommisti spesso non gonfino sempre alla pressione indicata a libretto è dovuto al fatto seguente: per ogni "categoria" di pneumatico le pressioni minime di cui parlavo al punto 2 sono le stesse. Ovvero per la categoria pneumatici da vettura standard "4 plys" il carico massimo è utilizzabile a partire da 2,5 atm. Ciò significa che se gonfio a 2,5 atm sto tranquillo che non succederà niente di grave. Se poi il libretto indicasse un poco di più, vuol dire che al limite avrò una prontezza dello sterzo leggermente inferiore, un comfort leggermente superiore ecc...Viceversa se indicasse un po' di meno, vuol dire che avrò un po' di comfort in meno, ecc.... Solitamente gli pneumatici "4 plys" ammettono pressioni fino a 2,8 o 3 atm. Ciò nonostante, se aumentate troppo, come se su libretto è indicata una pressione di 1,9 e utilizzate 2,8 atm avrete sicuramente le gomme posteriori con un comportamento molto nervoso, poco prevedibile e con consumo irregolare del battistrada. Con gli pneumatici che riportano la dicitura RF/Reinforced/XL/ExtraLoad, la pressione alla quale garantiscono di portare il peso massimo è attorno a 2,9 atm. Per cui i gommisti, se non vogliono sbattersi a guardare le tabelle, possono gonfiare a questa pressione e basta. Discorsi ancora diversi per gli pneumatici "6 tele/plys" che di solito riportano l'indicazione C dopo il diametro del cerchio (per esempio R14C) utilizzati di solito nei furgoni o rimorchi. Qui la pressione per sfruttare il massimo carico è 3,5 atm.... insomma il parco giochi è molto ampio... :D

4) A partire dal valore riportato a libretto, che è *da considerare come minimo sotto il quale non scendere*, se si vuole sperimentare un pochino, consiglio di giocare con le pressioni fra questa e una pressione fino a 0,5 atm in più. E comunque *senza mai oltrepassare* le 3,0 atm per gli pneumatici standard e le 3,5 atm per gli pneumatici rinforzati.

5) Veramente prestate attenzione ai manometri che utilizzate. Solitamente consiglio di usarne almeno due che siano di buona qualità. Sembra incredibile che non ci siano controlli in un ambito così importante per la sicurezza, eppure sono in vendita manometri assolutamente starati. Al supermercato ne ho comprato uno che segnava 0,6 atm in più! Un'altra pompa a pedale era starata di 0,5 atm in meno! Assurdo e pericoloso.
Un manometro che ho trovato molto ben tarato e sembra solido è questo: https://www.amazon.it/gp/product/B000VZ8S26
Io me lo porto dietro e quando controllo/gonfio le gomme dai distributori, controllo la pressione con questo strumento. I manometri dei gommisti di solito sono affidabili, ma quelli dei distributori no!

6) Non utilizzate mai pneumatici con bugne, con battistrada sotto i 3 mm o più anziani di 7 anni (si rovina la gomma e l'ossigeno piano piano si infiltra verso le tele metalliche ossidandole e rischiando il distacco del battistrada). Mai. E non custodite gli pneumatici smontati ove stiano bagnati per parecchio tempo (esempio pioggia o rugiada): piccolissime crepe potrebbero far infiltrare umidità all'interno delle tele metalliche come detto prima. Inoltre la gomma utilizzata nella parte interna dello pneumatico è particolarmente costosa e tende ad essere sottile.

Forse sono andato un po' off-topic. In ogni caso ripeto: la pressione corretta di gonfiaggio è quella indicata nel libretto dell'auto e dovrebbe essere la medesima indicata dai costruttori di pneumatici per quel preciso modello di auto e gomma.
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[24] Re: Pressione gomme e gonfiaggio autonomo

Messaggioda Foto Utentedavi82 » 1 dic 2020, 11:14

gianniniivo ha scritto:Mi ha anche detto che un valore compatibile un po’ per tutti i veicoli, salvo rare eccezioni, è di 2,2 BAR davanti e dietro


Non è proprio così... eventualmente 2,5 per la "maggior parte" delle auto... E comunque guardate il libretto che è l'unico modo per stare tranquilli. Purtroppo non tutti sono preparati... nemmeno i gommisti a volte.
Se vai con 5 persone a bordo in autostrada con 2,2 e la pressione giusta fosse 2,5, ti assicuro che rischi molto. Viceversa è vero che se gonfi 0,2 in più non è grave.
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[25] Re: Pressione gomme e gonfiaggio autonomo

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 1 dic 2020, 12:11

davi82 ha scritto:Un manometro che ho trovato molto ben tarato e sembra solido è questo:


Race X RX0014.png
Race X RX0014
Race X RX0014.png (175.93 KiB) Osservato 6926 volte

Non discuto sulla qualità e precisione, ma personalmente lo trovo un po' scomodo nell'utilizzo, in quanto, non avendo la testina girevole, in certe posizioni della ruota (valvola in alto) il quadrante non è visibile, per cui è necessario staccare il manometro per poter leggere il valore di pressione memorizzato. Inoltre, il pulsantino per sgonfiare la gomma perde gran parte della sua utilità, almeno come opero io, ossia gonfiando la gomma con quel che c'è a disposizione a valori presumibilmente un po' più alti di quelli normali, e riportando poi la pressione al valore che voglio sgonfiando poco per volta la gomma tramite il pulsantino sul manometro.
Si aggiunge il fatto che con alcuni cerchi in lega (dipende dalla complessità della forma) senza un tubo flessibile l'accesso alla valvola può risultare difficoltoso (bisogna tenerla piegata verso l'esterno).
Niente di insormontabile, per carità, ma io mi trovo meglio con questo:

Tiretex Flexi Pro.png
Tiretek Flexi Pro.

Foto Utentedavi82, per quanto riguarda le altre considerazioni, non posso che essere d'accordo, visto che nel mio post [4] ho scritto sostanzialmente le stesse cose.
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[26] Re: Pressione gomme e gonfiaggio autonomo

Messaggioda Foto Utentedavi82 » 1 dic 2020, 12:16

Franco012 ha scritto:In definitiva, è senz'altro opportuno seguire le indicazioni del costruttore, ma se tutto è a posto (convergenza, campanatura, equilibratura, pressione, ecc.) ritengo che con uno stesso treno di gomme le attuali vetture possano percorrere i km previsti anche senza l'inversione periodica.

Questo è corretto. Ricordo che queste scelte dipendono anche dall'assetto dell'auto e dall'utilizzo previsto. Sono scelte fatte dai produttori di auto considerando il comportamento della vettura nel suo complesso e, pertanto, sono quelle che consiglio di seguire.

Franco012 ha scritto:ritengo che con uno stesso treno di gomme le attuali vetture possano percorrere i km previsti anche senza l'inversione periodica.

Purtroppo solitamente sull'anteriore si consumano più del doppio rispetto al posteriore (per auto a trazione e motore anteriore) ma non è un problema: quando sono consumate le anteriori si fa così: si spostano le posteriori all'anteriore e, al posteriore si mettono quelle nuove. Mai il contrario, anche se alcuni gommisti dicono il contrario... Se andate su tutti i siti dei produttori di pneumatici (Michelin, Pirelli, Continental, Uniroyal, Goodyear e altri) tutti dicono di mettere le migliori gomme al posteriore. Il motivo è il seguente: nel caso di perdita di aderenza è sempre preferibile perdere aderenza all'anteriore, mai al posteriore. Infatti, se si è in curva, una perdita di aderenza al posteriore porta al sovrasterzo, condizione difficile da controllare. La necessità di controsterzare non è intuitiva e il testacoda è quasi assicurato. Al contrario una perdita di aderenza all'anteriore causa un sottosterzo molto più facile da compensare. Anche il pericolo di aquaplaning, per lo stesso motivo, è preferibile all'anteriore piuttosto che al posteriore. Inoltre la maggior parte delle auto ha un peso sull'anteriore molto superiore, quindi il rischio di aquaplaning è più basso. Proprio per questi motivi, alcuni suggeriscono di non invertire le gomme. La verità è che non va mai lasciato far in modo che al posteriore finiscano gomme troppo consumate rispetto all'anteriore, per gli stessi motivi che ho elencato poco fa. Se l'inversione viene fatta entro 8-10 mila km al massimo, è quasi sempre sicura perché la differenza di consumo è bassa (intendo inversione davanti-dietro senza incrocio). Di sicuro non si può fare con 15-20 mila km perché il consumo è troppo disomogeneo. E molti utenti si lamentano che dopo l'inversione la macchina sbanda sulla pioggia ad esempio. Ma farla ogni 8 mila km spesso ha un costo che non è controbilanciato dal vantaggio di far durare di più gli pneumatici. Un altro aspetto dell'inversione è che diminuisce lo scalettamento degli pneumatici evitando che diventino rumorosi al posteriore (essendo frenati e mai trainanti, si consumano in un modo a dente di sega, potete riscontrarlo passandoci la mano avanti e indietro, a occhio non si vede). Tutto qui.

lelerelele ha scritto:
Ducelier ha scritto:Il fatto che si usurino sulle spalle dipende spesso dal fatto di non girare le gomme ai km prescritti oppure al "momento opportuno" o di non girarle affatto.
Non so a cosa tu ti stia riferendo, girarle sullo stesso asse, girarle tra asse davanti e dietro, comunque non sono dello stesso parere tuo! Se l'usura è simmetrica sui due lati, quindi non stiamo parlando di problemi in convergenza, anche girali non vedo cosa possa cambiare.

In linea di principio certo che ha senso invece: al posteriore la spalla si consuma molto meno a causa di minore rollio e minor trasferimento laterale di peso. Comunque si veda il punto precedente riguardo la rotazione.
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[27] Re: Pressione gomme e gonfiaggio autonomo

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 1 dic 2020, 14:52

davi82 ha scritto:
lelerelele ha scritto:
Ducelier ha scritto:Il fatto che si usurino sulle spalle dipende spesso dal fatto di non girare le gomme ai km prescritti oppure al "momento opportuno" o di non girarle affatto.
Non so a cosa tu ti stia riferendo, girarle sullo stesso asse, girarle tra asse davanti e dietro, comunque non sono dello stesso parere tuo! Se l'usura è simmetrica sui due lati, quindi non stiamo parlando di problemi in convergenza, anche girali non vedo cosa possa cambiare.

In linea di principio certo che ha senso invece: al posteriore la spalla si consuma molto meno a causa di minore rollio e minor trasferimento laterale di peso. Comunque si veda il punto precedente riguardo la rotazione.
Cioè dietro ho meno peso e meno forze laterali, può essere, ma spigami perché questo deve solo influire sul consumo della spalla, e non sul consumo del pneumatico in centro?

In definitiva, se gonfio alla pressione giusta, butto le gomme dopo 15/20000km, perché al lato sono lisce, ed al centro ho 6mm di battistrada, va bene così? No! Come posso risolvere secondo te?
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[28] Re: Pressione gomme e gonfiaggio autonomo

Messaggioda Foto Utentedavi82 » 1 dic 2020, 15:26

lelerelele ha scritto:
davi82 ha scritto:In linea di principio certo che ha senso invece: al posteriore la spalla si consuma molto meno a causa di minore rollio e minor trasferimento laterale di peso. Comunque si veda il punto precedente riguardo la rotazione.
Cioè dietro ho meno peso e meno forze laterali, può essere, ma spigami perché questo deve solo influire sul consumo della spalla, e non sul consumo del pneumatico in centro?

Non influisce solo sul consumo della spalla. Anche a centro battistrada le gomme si consumano di più davanti che non dietro. La presenza di maggior peso e trazione fa sì che le gomme anteriori si consumino di più nel loro complesso.
Tuttavia è anche vero che anche il rapporto fra consumo sulla spalla e centro battistrada è più marcato all'anteriore.
E' intuitivo, credo, il fatto che più le forze laterali sono elevate e più il consumo si sposta sulla spalla. Davanti c'è più peso e anche il rollìo è più pronunciato. Si veda l'immagine seguente per avere un'idea concreta:
a.jpg

Per quanto la curva sia esasperata da una guida sportiva, il fenomeno avviene anche con la guida tradizionale: appare chiaro che l'anteriore si schiaccia sul lato esterno della curva più che non il posteriore.
Per dare giusto dei numeri "spannometrici", se diciamo che vale 1,0 il consumo a centro battistrada anteriore, sulla spalla anteriore potremmo avere un consumo 1,4, a centro ruota posteriore 0,5 e spalla posteriore tra 0,4 e 0,6. Ovviamente c'è enorme influenza dallo stile di guida, da quanto si viaggi carichi, da quante rotonde e tornanti si facciano, ecc.
Ci sono ovviamente altri contributi: una pressione delle gomme troppo bassa causa maggiore consumo agli estremi dello pneumatico, ma non solo parte esterna, anche la spalla interna sarà più consumata del centro battistrada.
Qui di seguito un'immagine che spiega direttamente il concetto:
consumo-anomalo-battistrada.png


Anche gli angoli caratteristici di camber e convergenza causano consumi irregolari se non controllati!

lelerelele ha scritto:In definitiva, se gonfio alla pressione giusta, butto le gomme dopo 15/20000km, perché al lato sono lisce, ed al centro ho 6mm di battistrada, va bene così? No! Come posso risolvere secondo te?

Dimmi:
1) che auto hai,
2) che gomme hai
3) che pressione utilizzi
4) che pressione indica il tuo libretto
5) che strade percorri (rotonde? tornanti? tanta autostrada? città?)
6) viaggi per lo più a pieno carico? da solo? esegui traini?
7) che tipo di guida ha? Allegra? tranquillissima?
8) Che manometro usi per controllare la pressione?
9) Ogni quanto la controlli?
A quel punto ti so dare maggiori indicazioni.
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[29] Re: Pressione gomme e gonfiaggio autonomo

Messaggioda Foto Utentedavi82 » 1 dic 2020, 15:53

Dimenticavo altro importante elemento: la larghezza dello pneumatico rispetto al cerchio. Più il cerchio ha un canale largo e più il consumo della spalla aumenta.
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[30] Re: Pressione gomme e gonfiaggio autonomo

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 1 dic 2020, 16:21

davi82 ha scritto:
lelerelele ha scritto:In definitiva, se gonfio alla pressione giusta, butto le gomme dopo 15/20000km, perché al lato sono lisce, ed al centro ho 6mm di battistrada, va bene così? No! Come posso risolvere secondo te?

Dimmi:
1) che auto hai,
2) che gomme hai
3) che pressione utilizzi
4) che pressione indica il tuo libretto
5) che strade percorri (rotonde? tornanti? tanta autostrada? città?)
6) viaggi per lo più a pieno carico? da solo? esegui traini?
7) che tipo di guida ha? Allegra? tranquillissima?
8) Che manometro usi per controllare la pressione?
9) Ogni quanto la controlli?
A quel punto ti so dare maggiori indicazioni.

Volvo S40, (di 20 anni), 205/50R16, 3BAR, sul libretto non c'è alcuna pressione, sul manuale dell'auto mi pare 2.4/2.6 BAR, percorro strade collinari, ma non ha importanza in quanto le rotonde le percorro in velocità,, :mrgreen: ,,uso due manometri, uno meccanico ed uno elettronico, viaggio quasi sempre scarico, avevo però più di un quintale di bombole nel baule.

Sulla volvo controllavo la pressione ogni cambio estate/inverno, diciamo 4/6 mesi,

ora ho anche una skoda octavia, con gomme 225/45R17, questa devo rigonfiarla spesso visto che le gomme "originali" si gonfiano da sole, anche qua pressione 3BAR, ora le devo cambiare e sono pressapoco consumate pari.

Mio fratello, con GOLF TGI, anche lui per tenere il consumo del battistrada in condizioni accettabili le gonfia più del dovuto.
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