Buona sera a tutti,
Avrei una domanda, sto studiando le macchine a corrente continua e mi sono trovato davanti alla definizione di Forza Magnetomotrice. Fino ad ora l'ho semplicemente considerata come parte della legge di Hopkinson, ma non capisco a cosa fa effettivamente riferimento. Ho letto che è l'analogo magnetico della Forza Elettromotrice ma, se quest'ultima è la forza capace di mettere in moto gli elettroni in un circuito, cioè in grado di far vincere a questi tutte le interazioni coulombiane che incontrano, muovendosi nel reticolo, cosa è l'altra? Ho pensato fosse la forza capace di allineare tutti i dipoli magnetici di un determinato materiale per permettere un agevole passaggio del flusso, ma non mi pare esaustiva come spiegazione.
Grazie a tutti per le risposte.
La forza magnetomotrice
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Dearis ha scritto:[...] della Forza Elettromotrice ma, se quest'ultima è la forza capace di mettere in moto gli elettroni in un circuito, cioè in grado di far vincere a questi tutte le interazioni coulombiane che incontrano [...]
Se la base di partenza e' questa, ti invito a rivedere quanto appreso fino ad oggi.
Inutile andare avanti se i presupposti sono quelli da te mostrati in questo 3D: la forza magnetomotrice e' l'ultimo dei tuoi problemi.
Attenzione. Rivedere quanto già appreso non significa ripetere la domanda in oggetto "aggiustando" la definizione e il significato di forza elettromotrice.
Significa studiare.
PS
E' una domanda di fisica II (primo anno? Secondo anno?) non di macchine elettriche. I prerequisiti minimi per studiare con profitto questa materia sono: fisica (I e II), elettrotecnica (nel senso più generale del termine, dunque non solo teoria delle reti) e ovviamente un minimo di analisi matematica. Questo e' il minimo sindacale.
Il Conte di Montecristo
Se non studio un giorno, me ne accorgo io. Se non studio due giorni, se ne accorge il pubblico.
Io devo studiare sodo e preparare me stesso perché prima o poi verrà il mio momento.
Abraham Lincoln
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EdmondDantes
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se vai a rivedere la legge di Hopkinson, 
analizzando
vedrai che dipende da
che dipende da ...
il fisico Oersted scopri che un filo percorso dalla corrente genera un campo magnetico. Sono le cariche elettriche in movimento che generano il campo magnetico, poi venne Ampere e poi Faraday e poi Maxwell... e poi le macchine a corrente continua

analizzando
vedrai che dipende da
che dipende da ...il fisico Oersted scopri che un filo percorso dalla corrente genera un campo magnetico. Sono le cariche elettriche in movimento che generano il campo magnetico, poi venne Ampere e poi Faraday e poi Maxwell... e poi le macchine a corrente continua
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lacoontfreed
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Solo una precisazione. Non andrò oltre per evitare OT.
Il fisico Hans Christian Ørsted fu il primo a scoprire il fenomeno fisico (1820) solo perché un esperimento analogo del 1802 (*) realizzato dal giurista e fisico amatoriale Gian Domenico Romagnosi (una sorta di Fermat per la fisica) fu ignorato da tutti gli studiosi del tempo nonostante la sua pubblicazione indirizzata all'Académie des sciences di Parigi.
Egli scrisse almeno due articoli al riguardo, il secondo dei quali ben più dettagliato (pubblicate anche nelle gazzette locali italiane).
Dovrei ripassare l'argomento; in questo momento non sono in grado di fornire risposte più dettagliate.
Ma ci sono lettere private di Romagnosi nelle quali rivendica la scoperta e se non sbaglio lo stesso Ørsted ammise che la diffusione della scoperta del giurista italiano avrebbe anticipato tutte le scoperte successive.
Cose che capitano. Le prime richieste di brevetti sui trasformatori venivano respinte poiche', secondo gli esaminatori, gli aggeggi violavano il principio di conservazione dell'energia.
Questo e' solo un esempio. Molti studiosi italiani sono finiti nel dimenticatoio.
(*) Volta realizzo' la sua pila nel 1799. Cosi', solo per dire.
PS
Per gli interessati riporto due link EY
Gian Domenico Romagnosi
André Marie Ampere (soprattutto i commenti all'articolo per la parte riguardante Romagnosi)
in modo da inquadrare meglio la questione, evidenziando i punti aperti su cui ancora oggi non c'è una risposta definitiva (la descrizione del circuito fatta da Romagnosi non e' molto chiara).
lacoontfreed ha scritto:il fisico Oersted scopri che un filo percorso dalla corrente genera un campo magnetico.
Il fisico Hans Christian Ørsted fu il primo a scoprire il fenomeno fisico (1820) solo perché un esperimento analogo del 1802 (*) realizzato dal giurista e fisico amatoriale Gian Domenico Romagnosi (una sorta di Fermat per la fisica) fu ignorato da tutti gli studiosi del tempo nonostante la sua pubblicazione indirizzata all'Académie des sciences di Parigi.
Egli scrisse almeno due articoli al riguardo, il secondo dei quali ben più dettagliato (pubblicate anche nelle gazzette locali italiane).
Dovrei ripassare l'argomento; in questo momento non sono in grado di fornire risposte più dettagliate.
Ma ci sono lettere private di Romagnosi nelle quali rivendica la scoperta e se non sbaglio lo stesso Ørsted ammise che la diffusione della scoperta del giurista italiano avrebbe anticipato tutte le scoperte successive.
Cose che capitano. Le prime richieste di brevetti sui trasformatori venivano respinte poiche', secondo gli esaminatori, gli aggeggi violavano il principio di conservazione dell'energia.
Questo e' solo un esempio. Molti studiosi italiani sono finiti nel dimenticatoio.
(*) Volta realizzo' la sua pila nel 1799. Cosi', solo per dire.
PS
Per gli interessati riporto due link EY
Gian Domenico Romagnosi
André Marie Ampere (soprattutto i commenti all'articolo per la parte riguardante Romagnosi)
in modo da inquadrare meglio la questione, evidenziando i punti aperti su cui ancora oggi non c'è una risposta definitiva (la descrizione del circuito fatta da Romagnosi non e' molto chiara).
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EdmondDantes
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EdmondDantes ha scritto:Se la base di partenza e' questa, ti invito a rivedere quanto appreso fino ad oggi.
..
Se intendi il fatto che in realtà la forza elettromotrice è il rapporto tra il lavoro svolto e la carica sì, lo so, ma a questo punto è come dire che la forza magnetomotrice è il prodotto tra la corrente è il numero di spire, dice tutto e niente. Io so che il lavoro svolto è quello per mettere in moto quella quantità di carica che altrimenti resterebbe vincolata al polo opposto, e lo divido per la quantità di carica su cui viene svolto questo lavoro; quindi parlando da plebeo dico che è la forza che muove gli elettroni. Ma la forza magnetomotrice allora, cos'è? qual è il suo scopo?
Ultima modifica di
mir il 2 gen 2021, 19:38, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Eliminato quote inutile. Per rispondere utilizzare il tasto rispondi e non il tasto cita. Grazie
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Dearis ha scritto:Per capire una cosa non bastano le definizioni, quelle le troviamo sui libri.
No, le definizioni devono essere comprese.
Dearis ha scritto:Studiare è spiegare da stupidi il concetto di qualcosa scritto in maniera difficile.
No, altrimenti faresti divulgazione. Se poi applicassi questa filosofia alla fisica o, peggio, alla matematica, allora finiresti per fare anedottistica.
Un saluto.
PS
Ah, studiare non e' spiegare. Facciamo finta di aver compreso il tuo concetto.
Il Conte di Montecristo
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EdmondDantes
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Dearis ha scritto:l'analogo magnetico della Forza Elettromotrice
analogia limitata anche dal fatto che il rapporto fra le permeabilità magnetiche del vuoto e del ferro è circa 1:3000 mentre il rapporto fra le conduttività elettriche del vuoto e dei conduttori è praticamente zero.
Nell'applicare la legge di Hopkinson (tranne nel caso di una sola spira sottile) dobbiamo tenere conto dei flussi dispersi o parzialmente concatenati, mentre nell'applicare legge di Ohm non è che ci curiamo delle correnti nel mezzo.
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magnetomotrice
magnete moto
corpo moto
la forza magnetomotrice descrive l'iterazione tra due corpi (questi corpi venivano da Magnesia, da qui il nome magnete)
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Weiss ipotizzò che in un corpo non magnetico, esistono porzioni "piccolissime" di materia con un proprio campo magnetico che si 'annullano' a vicenda, ma se si applicasse un forza, questi campi si allineerebbero e cosi anche un corpo non magnetico diventerebbe un magnete
PS ma sono domande di liceo scientifico?
magnete moto
corpo motola forza magnetomotrice descrive l'iterazione tra due corpi (questi corpi venivano da Magnesia, da qui il nome magnete)
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Weiss ipotizzò che in un corpo non magnetico, esistono porzioni "piccolissime" di materia con un proprio campo magnetico che si 'annullano' a vicenda, ma se si applicasse un forza, questi campi si allineerebbero e cosi anche un corpo non magnetico diventerebbe un magnete
PS ma sono domande di liceo scientifico?
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lacoontfreed
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Se la legge di Hopkinson mi dice che:

Mi viene da pensare che la Forza Magnetomotrice è quella che mette in moto il campo magnetico, quindi quasi come se "preparasse la strada" al flusso di campo magnetico. Ora quello che mi viene da chiedere è: esattamente cosa fa sui singoli dipoli magnetici del materiale che incontra? qual è il suo scopo. Se la Forza elettromotrice è il lavoro svolto sulle cariche, la forza magnetomotrice cos'è? Il lavoro svolto sui singoli momenti magnetici? Perché? Se io al traferro ho una determinata forza magnetomotrice questa cosa sta facendo lì? Perché ho una caduta, e cosa significa una caduta di forza magnetomotrice?
Grazie.

Mi viene da pensare che la Forza Magnetomotrice è quella che mette in moto il campo magnetico, quindi quasi come se "preparasse la strada" al flusso di campo magnetico. Ora quello che mi viene da chiedere è: esattamente cosa fa sui singoli dipoli magnetici del materiale che incontra? qual è il suo scopo. Se la Forza elettromotrice è il lavoro svolto sulle cariche, la forza magnetomotrice cos'è? Il lavoro svolto sui singoli momenti magnetici? Perché? Se io al traferro ho una determinata forza magnetomotrice questa cosa sta facendo lì? Perché ho una caduta, e cosa significa una caduta di forza magnetomotrice?
Grazie.
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