
Cos'è la tensione
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Grazie a tutti voi per le risposte. Io cercavo qualcosa di pratico, tralasciando formule o concetti fisici. Mi rifaccio alla risposta di mir con il suo articolo sulla fem e in particolare all'immagine della pila. Cos'è la tensione nella pila? Correggetemi se sbaglio: abbiamo due piastre, una di rame e una di zinco quella di rame in difetto di elettroni (carica di ioni positivi?) quella di zinco in eccesso di elettroni (carica di ioni negativi?). Interponendo un circuito tra le due piastre questa differenza di cariche cerca di equilibrarsi: quindi gli elettroni dalla piastra di zinco scorreranno nel circuito, con una certa corrente, per e andranno da rame in modo da formare atomi equilibrati. Tutto giusto fin qui?


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Micheledecesero
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Non proprio, perche' una volta finiti gli elettroni in eccesso nella piastra di zinco la pila sarebbe scarica, mentre nella realta` e` la parte elettrochimica della pila che continua a prendere elettroni dal rame e riportarli sullo zinco.
Il mio suggerimento e`di lasciar perdere gli elettroni e che cosa capita a livello atomico, e di considerare invece come concetti "primitivi" la carica, la corrente, la tensione. Se ti puo` venire comodo puoi immaginare un fluido elettrico, come facevano i nostri antenati, che pur senza conoscere gli elettroni di cose he hanno scoperte tante.
Altro suggerimento e` di stare alla larga da paragoni idraulici, con serbatoi di acqua in alto da cui l'acqua scende... Se proprio vuoi usare un paragone idraulico, il circuito idraulico e` sigillato, pieno di fluido elettrico e in piano (niente gravita`).
La sorgente di forza elettromotrice la puoi vedere come una pompa che fa scorrere il fluido elettrico nei vari tubi, vincendo una certo attrito resistenza (resistenza) allo scorrimento.
So che tante persone per bene (
PietroBaima,
EdmondDantes et alii) mi vorranno cacciare, accettero` il mio destino
Per sapere bene come rispondere pero` bisognerebbe sapere che cosa hai studiato, come sei messo a matematica e fisica di base...
Il mio suggerimento e`di lasciar perdere gli elettroni e che cosa capita a livello atomico, e di considerare invece come concetti "primitivi" la carica, la corrente, la tensione. Se ti puo` venire comodo puoi immaginare un fluido elettrico, come facevano i nostri antenati, che pur senza conoscere gli elettroni di cose he hanno scoperte tante.
Altro suggerimento e` di stare alla larga da paragoni idraulici, con serbatoi di acqua in alto da cui l'acqua scende... Se proprio vuoi usare un paragone idraulico, il circuito idraulico e` sigillato, pieno di fluido elettrico e in piano (niente gravita`).
La sorgente di forza elettromotrice la puoi vedere come una pompa che fa scorrere il fluido elettrico nei vari tubi, vincendo una certo attrito resistenza (resistenza) allo scorrimento.
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Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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Sono un perito elettronico e lavoro in una società di distribuzione di energia elettrica. Qualcosa ne capisco. La mia domanda nasce semplicemente da una curiosità. In un trasformatore, che è la sorgente da cui tutti noi preleviamo energia nelle cabine primarie, o addirittura da un alternatore delle centrali, cosa succede fisicamente ai capi di queste macchine dove abbiamo una differenza di potenziale che può essere di 400 volt o 20.000 o 132.000 ecc. Volevo proprio capire fisicamente cosa succede, lasciando perdere le teorie e i concetti che sono astratti proprio per capire nella realtà cosa succede. So la definizione di differenza di potenziale però volevo capire quando mi trovo davanti a un tr, con n terminali, perché ho vari livelli di tensione tra queste diverse terminazioni. Per esempio il trasformatore monofase è un filo di rame avvolto su un traferro. Quindi io ai capi di questo filo ho una differenza di potenziale. In cosa consiste? È una domanda insolita, lo so, infatti in rete non ho trovato risposta e mi sono rivolto a voi in cerca di risposte. Grazie mille per il vostro aiuto 
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Micheledecesero
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Il Conte di Montecristo
Se non studio un giorno, me ne accorgo io. Se non studio due giorni, se ne accorge il pubblico.
Io devo studiare sodo e preparare me stesso perché prima o poi verrà il mio momento.
Abraham Lincoln
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EdmondDantes
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Quando dici che vuoi capire cosa capiti in pratica, ma senza teoria, fai un errore di fondo molto grande.
La vera spiegazione dei fenomeni fisici sta proprio nella teoria, anche se questa per poter essere capita necessita di uno sforzo intellettuale spesso notevole.
Il tuo ragionamento appartiene a molti, perché la teoria viene di solito vista come un qualcosa di lontano e di poco comprensibile. Cercare una spiegazione immediata ad un fenomeno è insito nella nostra natura, ma non sempre possibile e, di solito, quando ce la si fa, di molto superficiale e approssimato.
Einstein diceva che il teorico è sempre certo di quello che ha trovato, mentre tutti gli altri non gli credono, mentre lo sperimentale è sempre incerto di quello che ha trovato, mentre tutti gli altri gli credono.
Inoltre la fisica ha smesso da un pezzo di chiedersi cosa sono le cose, rassegnandosi ad illustrarne il funzionamento.
Se ti chiedessi cos’è un vasetto di marmellata probabilmente sapresti spiegarmelo illustrandomene il suo funzionamento, descrivendomi il sapore della marmellata, a secondo dei diversi tipi di frutta, ma io non potrei capirti, se non ho il concetto di “vasetto di marmellata” in testa e continuerei a chiederti: “ho capito come funziona, ho capito che è un oggetto, ma in pratica cosa sarebbe?”
l “cos’è?” nella nostra testa è legato al come funziona e questa descrizione funzionale è l’unica possibile, nella nostra visione fisica del mondo.
La tensione “è” un lavoro fatto sull’unità di carica, cioè è energia potenziale conferita ad una unità di carica elettrica (nota: non ho detto elettrone!). Se vuoi un paragone da ban immediato è l’analogo di una energia che ha acquisito un mattone quando è stato sollevato con una carrucola da piano terra al quinto piano, per esempio. Avremmo una tensione di 5 piani di unità di carica mattone, in questo caso.
Ciao,
Pietro.
La vera spiegazione dei fenomeni fisici sta proprio nella teoria, anche se questa per poter essere capita necessita di uno sforzo intellettuale spesso notevole.
Il tuo ragionamento appartiene a molti, perché la teoria viene di solito vista come un qualcosa di lontano e di poco comprensibile. Cercare una spiegazione immediata ad un fenomeno è insito nella nostra natura, ma non sempre possibile e, di solito, quando ce la si fa, di molto superficiale e approssimato.
Einstein diceva che il teorico è sempre certo di quello che ha trovato, mentre tutti gli altri non gli credono, mentre lo sperimentale è sempre incerto di quello che ha trovato, mentre tutti gli altri gli credono.
Inoltre la fisica ha smesso da un pezzo di chiedersi cosa sono le cose, rassegnandosi ad illustrarne il funzionamento.
Se ti chiedessi cos’è un vasetto di marmellata probabilmente sapresti spiegarmelo illustrandomene il suo funzionamento, descrivendomi il sapore della marmellata, a secondo dei diversi tipi di frutta, ma io non potrei capirti, se non ho il concetto di “vasetto di marmellata” in testa e continuerei a chiederti: “ho capito come funziona, ho capito che è un oggetto, ma in pratica cosa sarebbe?”
l “cos’è?” nella nostra testa è legato al come funziona e questa descrizione funzionale è l’unica possibile, nella nostra visione fisica del mondo.
La tensione “è” un lavoro fatto sull’unità di carica, cioè è energia potenziale conferita ad una unità di carica elettrica (nota: non ho detto elettrone!). Se vuoi un paragone da ban immediato è l’analogo di una energia che ha acquisito un mattone quando è stato sollevato con una carrucola da piano terra al quinto piano, per esempio. Avremmo una tensione di 5 piani di unità di carica mattone, in questo caso.
Ciao,
Pietro.
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PietroBaima
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PietroBaima
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Una discussione interessante, i concetti di base sono sempre abbastanza misteriosi,
Da ragazzo, mi avevano detto:
non porti problemi: la tensione è quella misurata dai voltmetri in parallelo ai generatori,
la corrente è misurata dagli amperometri in serie.
Ora una disquisizione pignola
:
Salvo malintesi sui termini, non è "avvolto su un traferro", ma avvolto su un materiale magnetico,
meglio "avvolto attorno un circuito magnetico chiuso".
Per traferro intendo una piccola interruzione del circuito magnetico, di solito adoperata nella realizzazione di ìinduttori per rendere l'induttanza minore, ma meno dipendente dalla saturazione del materiale magnetico.
E' vero, ma purtroppo non è così semplice:
si applica una corrente variabile nell'avvolgimento primario,
la corrente induce un flusso magnetico variabile nel materiale magnetico
il flusso magnetico variabile induce una tensione variabile nel secondario ( e anche nello stesso primario)

Da ragazzo, mi avevano detto:
non porti problemi: la tensione è quella misurata dai voltmetri in parallelo ai generatori,
la corrente è misurata dagli amperometri in serie.
Ora una disquisizione pignola
Per esempio il trasformatore monofase è un filo di rame avvolto su un traferro.
Salvo malintesi sui termini, non è "avvolto su un traferro", ma avvolto su un materiale magnetico,
meglio "avvolto attorno un circuito magnetico chiuso".
Per traferro intendo una piccola interruzione del circuito magnetico, di solito adoperata nella realizzazione di ìinduttori per rendere l'induttanza minore, ma meno dipendente dalla saturazione del materiale magnetico.
Quindi io ai capi di questo filo ho una differenza di potenziale.
E' vero, ma purtroppo non è così semplice:
si applica una corrente variabile nell'avvolgimento primario,
la corrente induce un flusso magnetico variabile nel materiale magnetico
il flusso magnetico variabile induce una tensione variabile nel secondario ( e anche nello stesso primario)

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PietroBaima ha scritto:
avevi dubbi![]()
Io ho sempre dubbi
Mi riferivo alla battuta di
Concordo con
Inoltre, confondi i fenomeni fisici responsabili della manifestazione di una tensione con la tensione stessa. Vedi esempio pila e trasformatore.
Non scendiamo nei particolari riguardanti la d.d.p.
A questo punto, le spiegazioni che hai ricevuto dovrebbero essere più che sufficienti.
Il Conte di Montecristo
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Io devo studiare sodo e preparare me stesso perché prima o poi verrà il mio momento.
Abraham Lincoln
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Io devo studiare sodo e preparare me stesso perché prima o poi verrà il mio momento.
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EdmondDantes
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MarcoD ha scritto:la corrente induce un flusso magnetico
Campo magnetico, campo elettrico, campo gravitazionale, forze, che cosa succede fisicamente quando un oggetto è attirato da una stella ... un po' di teoria è necessaria ... per forza
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Campo magnetico, campo elettrico, campo gravitazionale, forze, che cosa succede fisicamente quando un oggetto è attirato da una stella ... un po' di teoria è necessaria ... per forza
Due pillole semiserie di conscenza superficiale e forse inesatta:
Si chiama tensione, perché a fine '700, quando per rivelare l'elettricità statica avevano inventato gli elettroscopi a fogli d'oro ( ora i fogli di alluminio dei pacchetti di sigarette vanno ugualmente bene), la elettricità era rilevata dai due foglietti elastici incollati a una estremità che tendevano a separarsi a causa di una forza (tensione).
La corrente è invece quella "cosa " che spinta dalla tensione corre nei conduttori.
Un campo è un luogo dello spazio dove agiscono delle forze, gravitazionali, magnetiche , elettriche.

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