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dichiarazione di conformità

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[1] dichiarazione di conformità

Messaggioda Foto Utentemkback » 28 mar 2006, 18:03

Lavoro in un'azienda che ha svolto il ruolo di capocommessa in un impianto (processo alimentare); un terzista ci ha realizzato i quadri elettrici e il bordo impianto e un altro ci ha realizzato la parte meccanica. Volevo capire se devo dare al cliente finale la dichiarazione di conformità dei soli quadri elettrici o anche del bordo impianto, se devo quindi richiedere al mio terzista una dichiarazione di conformità complessiva o una per ogni quadro e una per tutto il bordo impianto.
Vi ringrazio per la vostra collaborazione.
Saluti
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Messaggioda Foto UtenteMike » 29 mar 2006, 9:23

I quadri elettrici rientrano nella direttiva BT ed EMC per cui non è obbligatorio consegnare la dichiarazione CE di conformità ma è sufficiente la marcatura sul quadro. L'equipaggimento elettrico dell'impianto è a servizio del "macchinario" per cui si deve far riferimento alla direttiva macchine, ovvero, il costruttore del macchinario appone la marcatura CE su tutto il macchinario e si rende responsabile. Per l'equipaggiamento è sufficente una semplice dichiarazione che è stato realizzato a regola d'arte, secondo le specifiche fornite dal costruttore della macchina, e le norme armonizzate applicate. Il costruttore raccoglierà tutta la documentazione, la allegherà al proprio fascicolo tecnico e rilascerà la dichiarazione CE ai sensi della direttiva macchine al cliente.
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Messaggioda Foto Utentemkback » 29 mar 2006, 10:52

...ma in questo caso dove l'engineering dell'impianto è progettato dal cliente (industria alimentare, produzione birra) e lui stesso ha commissionato a noi la realizzazione della parte elettrica e meccanica (tubazioni, quadri elettrici e bordo impianto) a chi spetta la marcatura della "macchina" completa? A noi o al cliente finale che ci ha commissionato il lavoro?
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Messaggioda Foto UtenteMike » 29 mar 2006, 10:56

mkback ha scritto:...ma in questo caso dove l'engineering dell'impianto è progettato dal cliente (industria alimentare, produzione birra) e lui stesso ha commissionato a noi la realizzazione della parte elettrica e meccanica (tubazioni, quadri elettrici e bordo impianto) a chi spetta la marcatura della "macchina" completa? A noi o al cliente finale che ci ha commissionato il lavoro?


In questo caso il cliente sarà anche il costruttore ovvero il responsabile del macchinario. Voi sarete responsabili solamente della corretta esecuzione di quanto prescritto dal cliente/costruttore.
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Messaggioda Foto Utentemanciomax » 5 apr 2006, 9:09

Ho bisogno di un consiglio riguardo i quadri elettrici.
Lavoriamo in un industria dove spesso colleghiamo utenze a quadri esistenti con partenze di riserva. in quei casi noi certifichiamo solo la linea e l'impiantistica con dichiarazione di conformità. Adesso dobbiamo aggiungere un interruttore di partenza su un quadro non certificato e senza documentazione, possiamo certificare solo la linea o bisogna rivedere tutta la docmentazione del quadro?
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Messaggioda Foto UtenteMike » 5 apr 2006, 9:27

manciomax ha scritto:Ho bisogno di un consiglio riguardo i quadri elettrici.
Lavoriamo in un industria dove spesso colleghiamo utenze a quadri esistenti con partenze di riserva. in quei casi noi certifichiamo solo la linea e l'impiantistica con dichiarazione di conformità. Adesso dobbiamo aggiungere un interruttore di partenza su un quadro non certificato e senza documentazione, possiamo certificare solo la linea o bisogna rivedere tutta la docmentazione del quadro?


I quadri elettrici non sono "certificati" semmai "autodichiarati" dal costruttore. A parte questo, chi mette le mani su un quadro elettrico certificato o meno, deve verificare che l'ntervento previsto non comprometta i requisiti previsti dal costruttore del quadro stesso. Per esempio, se su un quandro con In 400A prevedo di inserire uno scatolato da 630A, vado a sconvolgere le caratteristiche del quadro stesso, in termini di corrente nominale (sbarre) e dissipazione termica. Se sullo stesso quadro inserisco un modulare da 25A devo solo verificare che non comprometta la dissipazione termica. Una volta verificato questo aggiorno lo schema elettrico, aggiungo se lo ritengo opportuno una nota tecnica dimostrante quanto modificato e relative giustificazioni, assumendomene la piena responsabilità.
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[7] Re: dichiarazione di conformità

Messaggioda Foto Utentesasà » 5 apr 2006, 17:00

mkback ha scritto:Lavoro in un'azienda che ha svolto il ruolo di capocommessa in un impianto (processo alimentare); un terzista ci ha realizzato i quadri elettrici e il bordo impianto e un altro ci ha realizzato la parte meccanica. Volevo capire se devo dare al cliente finale la dichiarazione di conformità dei soli quadri elettrici o anche del bordo impianto, se devo quindi richiedere al mio terzista una dichiarazione di conformità complessiva o una per ogni quadro e una per tutto il bordo impianto.
Vi ringrazio per la vostra collaborazione.
Saluti

l'impianto nella sua complessità (linee, protezioni e impianti di terra) deve essere coordinato (dal progettista?) e dichiarato dall'istallatore. se una parte gia sta su di una macchina vi devono essere le istruzioni di inserimento della stessa.
altrimenti occorre dichiarazione.
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Messaggioda Foto Utentemkback » 7 apr 2006, 11:53

io comunque devo apporre il marchio CE sul quadro, giusto?
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Messaggioda Foto UtenteMike » 7 apr 2006, 12:11

mkback ha scritto:io comunque devo apporre il marchio CE sul quadro, giusto?


Se risultate voi i costruttori della macchina/macchinario/impianto, è sufficiente la marcatura CE della macchina/macchinario/impianto.
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