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Cosa succede toccando il neutro?

Circuiti, campi elettromagnetici e teoria delle linee di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica

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[31] Re: Cosa succede toccando il neutro?

Messaggioda Foto Utentedavi82 » 5 mar 2021, 19:22

guzz ha scritto:
davi82 ha scritto:capita, a volte (ci sono molte testimonianze in merito), che il distributore di energia elettrica scambi fase con neutro nella cabina di trasformazione

Non so chi ti abbia detto questa cosa, ma mi sa molto di bufala (per non dire c*****a).

Che sappia io il distributore non parte dalla cabina con linee monofasi, nemmeno quando deve alimentare una utenza monofase. Lo dico perché ho visto più volte in zone rurali linee trifase dirette a singole abitazioni (con utenza monofase), lunghe anche centinaia di metri.
Nel caso in cui si inverta una fase col neutro, chi è connesso su quella fase si troverebbe solo i conduttori scambiati, senza particolari conseguenze.
Chi invece è connesso ad una delle altre due fasi, si troverebbe in casa due fasi ad una tensione di 400 V al posto di fase e neutro a 230 V. Senza contare tutte le utenze trifasi che si troverebbero una fase scambiata col neutro.
Quindi direi che i danni sarebbero parecchi e gli utenti se ne accorgerebbero subito...


Ho come l'impressione che non hai guardato il link che ho inserito... che dice proprio questo: è successo e ci sono stati danni ingenti.
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[32] Re: Cosa succede toccando il neutro?

Messaggioda Foto Utentegiannid19 » 5 mar 2021, 19:27

Succede a volte che si disconnetta il neutro in cabina o anche in qualche cassetta di derivazione (è successo anche in azienda dove lavoravo ) e a causa delle fasi con carichi non bilanciati i neutro è andato in tensione provocando sulla fase con carico minore un aumento di tensione anomalo che potrebbe arrivare anche a 400V.
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[33] Re: Cosa succede toccando il neutro?

Messaggioda Foto Utenteattilio » 5 mar 2021, 19:38

sì ma cosa c'entra con l'argomento della discussione?
il neutro nei sistemi TT è un conduttore attivo

nei circuiti di comando funzionale si usa interrompere la sola fase

se invece si deve operare su parti attive, e quindi operare anche sul neutro, si deve sezionare il circuito

io continuo a non capire cosa vuole fare l'OP

i bio relè a cui accennavo.staccano l'alimentazione in assenza di carico NON SONO SEZIONATORI
sul fatto che (non) servano, è un'altra storia
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trafitto da un raggio di sole:
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[34] Re: Cosa succede toccando il neutro?

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 5 mar 2021, 20:15

attilio ha scritto:(...) io continuo a non capire cosa vuole fare l'OP (...)
allora, alla quarta pagina, come minimo siamo in due.
Ma mi sfugge anche il perché.
Comunque auspico non finisca per farsi male qualcuno.

Saluti
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[35] Re: Cosa succede toccando il neutro?

Messaggioda Foto Utentedaniele1996 » 5 mar 2021, 23:57

L'impianto a cui sto lavorando è sicuro per la maggiorparte di esso.
è un impianto di domotica: i pulsanti lavorano tutti ad una tensione bassissima 5,12,24 V continua... però in alcuni casi può servire la tensione di rete ad esempio per la lavatrice, lavastoviglie, forno resistivo, fornetto a microonde, macchinetta per il caffè, scalda acqua, autoclave, ecc...
Sicuramente non è conveniente per nessuno di essi essere alimentato a 12V ne tanto meno 24... Quindi questi elettrodomestici sono e saranno sempre 230V AC... così ho fatto stampare questa scheda:
20210305_223159.jpg

Il circuito non è complicato, sono presenti dei triac (i BT137) che tengono fino a 8A pilotati dai fototriac, tranne che per le tre uscite dei fotoaccoppiatori (li ho predisposti così perché il triac viene collegato esternamente, tipo ad esempio serve un'uscita a 16A si mettono due BT137 in parallelo... (il filo bianco è perché ho dimenticato di mettere la connessione tra le due facce della scheda)... Il BT137 può scaldare e quindi sarà necessario un dissipatore che sicuramente farà contatto con il supporto forato e quindi non collegabile con il filo di terra... l'unica classe adottabile con questo circuito è la II dove il primo involucro racchiude il dissipatore e la ventola con un sensore di temperatura, e il secondo involucro copre il resto. Questo è il dispositivo più pericoloso dell'impianto...
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[36] Re: Cosa succede toccando il neutro?

Messaggioda Foto Utentedaniele1996 » 6 mar 2021, 0:27

Quando l'ho disegnata ho fatto le piste da 2mm ma per una maggiore sicurezza le ho rifatte con un filo da 1.5mm saldato sopra in modo che sono sicuro che non si brucino (anche nelle piste sotto)... si può benissimo fare anche con il filo da 2.5mm...
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[37] Re: Cosa succede toccando il neutro?

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 6 mar 2021, 1:43

Riguardo la possibilità di inversione tra fase e neutro in una fornitura da parte del distributore ne sono stato direttamente testimone anni fa; in seguito ad un forte temporale con interruzione abbastanza prolungata della fornitura (posso ipotizzare un probabile guasto magari di un trasformatore da palo) al successivo ripristino fase e neutro risultavano invertiti e così sono rimasti per alcuni mesi dopodiché la situazione si è ripetuta pressoché con la medesima modalità e al successivo ripristino fase e neutro risultavano nuovamente invertiti tornando quindi alla situazione originaria ovvero "al proprio posto".
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[38] Re: Cosa succede toccando il neutro?

Messaggioda Foto Utenteguzz » 6 mar 2021, 12:40

Scusa, ma perché non hai usato dei relè? non erano più semplici da pilotare?
Almeno l'itagliano sallo...
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[39] Re: Cosa succede toccando il neutro?

Messaggioda Foto Utentedavi82 » 6 mar 2021, 12:57

Tornato alle domande di Foto Utentedaniele1996, pongo due questioni:
1) A vedere il tuo progetto, sulla stessa scheda sono presenti sia basse tensioni sia alte tensioni. Una cosa da controllare è che le alte tensioni (fase e neutro) passino sufficientemente distanti dalle basse tensioni (almeno 4 mm direi).
2) Parli di isolamento in classe II con doppio involucro. Ci descrivi l'ipotesi che avevi pensato in cui l'utente possa inavvertitamente venire in contatto col neutro?
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[40] Re: Cosa succede toccando il neutro?

Messaggioda Foto Utentedaniele1996 » 6 mar 2021, 13:34

guzz ha scritto:Scusa, ma perché non hai usato dei relè? non erano più semplici da pilotare?

I relè essendo componenti meccanici si danneggiano, oltre che essere pericolosi se dovesse presentarsi una fuga di gas...
davi82 ha scritto:1) A vedere il tuo progetto, sulla stessa scheda sono presenti sia basse tensioni sia alte tensioni. Una cosa da controllare è che le alte tensioni (fase e neutro) passino sufficientemente distanti dalle basse tensioni (almeno 4 mm direi).

si, la linea di confine tra la bassa tensione e l'alta sono i fotoaccoppiatori...
davi82 ha scritto:2) Parli di isolamento in classe II con doppio involucro. Ci descrivi l'ipotesi che avevi pensato in cui l'utente possa inavvertitamente venire in contatto col neutro?

Il dissipatole è collegato alla fase, e le piste non hanno isolamento... Certo si può risolvere mettendo un pezzo di plastica che copre, ma sarà sufficientemente resistente da non prendere fuoco o rovinarsi con il passare del tempo?
Il dissipatore è collegato con la fase: purtroppo non è possibile isolarlo, quindi un involucro che lo racchiude può essere una soluzione, ma effettivamente quanto sarebbe sicura questa soluzione?

Magari l'utente no, ma l'installatore...
però pensandoci bene si può mettere un teleruttore (con le adeguate caratteristiche) che interrompe sia fase che neutro a monte dell'ingresso della tensione di rete.. preceduto da un magentotermico ed un differenziale...
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