Volentieri.
Nella PMI padronale sotto casa guadagnavo 1.500€, entrata 8.30 uscita 17.30.
Di fatto non ero solo un ingegnere progettista ma un "tecnicone" a tutto servizio: quando c'era da progettare progettavo, quando c'era da andare a risolvere un guasto da qualche cliente prendevo il furgoncino e andavo sui cantieri.
La parte di progettazione consisteva nel "c'è da fare X con tecnologie Y, risolvi il problema chiavi in mano". In pratica era uno stress incredibile perché spesso si trattava di revamping su tecnologie sconosciute, su software sviluppati da altri e male...
Molto molto stress perché ricadeva tutto su di me davvero con la formula "chiavi in mano".
Capitolo trasferte: capitava che di Mercoledì ti dicessero " Lunedì sei 15 giorni nel cantiere a Doha". E tu prendevi aereo e ciottolini e partivi. Così, senza tanti discorsi.
Capitava poi che ti dicessero "Devi andare in assistenza 1 mese in piattaforma": non so se qualcuno è mai stato sulle piattaforme petrolifere..la vita è veramente dura. Quando stavo in piattaforma prendevo sui 5.000€ ma lavoravo 12h 7 giorni su 7 per 1 mese di fila. E quando rientravo da una trasferta del genere dovevo tornare in ufficio o consumare ferie. Fate voi i conti se vi sembrano tanti.
In pratica l'azienda faceva margine con le assistenze, ti "noleggiava" al cliente e tu venivi spedito spesso all'estero. All'assunzione mi dissero "No, non facciamo tante trasferte...ogni tanto c'è da andare ma non preoccuparti" per poi ritrovarmi dopo 2 mesi in Venezuela a mandare mail minacciose all'AD che voleva farmi stare 1 mese in più.
Arrivato a un certo punto mi sono detto.....ma per 1.500€ chi me lo fa fare di vivere uno stress del genere?
Mi sono iscritto alle graduatorie per Informatica, ho una cattedra annuale e prendo 1.600€. Ho tutti i pomeriggi liberi, salvo le giornate con i consigli di classe, dove devo gestire chiaramente la preparazione delle lezioni e le correzioni dei compiti.
Chiaro, voglio essere onesto intellettualmente fino in fondo: c'ho rimesso in soddisfazione lavorativa...... ma c'ho guadagnato in salute e tempo libero. Non c'è proprio storia.
Per la vita che facevo prima dovevo guadagnare almeno 2.500€ in sede....ma se provi a chiederli si mettono a ridere. E' più probabile che li diano al commerciale perché la professione tecnica viene vista come manovalanza. E pagata come un operaio.
Allora mi chiedo, che senso ha farsi un chiul0 del genere per prendere gli stessi soldi della commessa della Coop?
Consigli neolaureato in ingegneria elettronica
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N.B. NON sono io.
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Devo ammettere che per alcuni aspetti, però minimi direi, sembra la proposta che mi ha fatto l’azienda dei caricatori di barre. Cioè non si è parlato di fare trasferte, anche perché penso facciano tutto in casa loro, però vorrebbero un profilo altamente competente su tutto ciò che riguarda il loro macchinario. Si parla di dispositivi molto complessi per cui mi ritroverei un po’ come la situazione del tipo, viaggi a parte, ad avere a che fare con tante cose diverse. Per certi aspetti questa cosa mi eccita
Comunque ho visto la loro sede e é bellissima.
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ElectroFranco
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Io abito in Spagna vicino a Madrid e vedo che qui i settori dove si può progettare hardware sono principalmente IoT (Internet of Things - attenzione che non siano "arduinate" però), "set top boxes" per visione contenuti in streaming, trasporti (treni, aerei, satelliti) e loro indotto (sistemi di sorveglianza, informazione e intrattenimento veicolare, ricarica di biglietti, controllo di accesso).
Anche l'automotive è in forte espansione, con l'arrivo dell'auto elettrica e dei sistemi di guida autonoma, però vedo richiesta solo per il software (probabilmente l'hardware delle ECU si fa in altri Paesi).
A Barcellona c'è anche più movimento che a Madrid. Comunque la stabilità lavorativa in Spagna è piuttosto scarsa e gli stipendi medio bassi (anche per questo però molte ditte centro-europee aprono filiali qui e attualmente gli ingegneri sono ricercati; in altri anni molti erano disoccupati ed emigravano).
Il posto migliore dove sono stato per organizzazione, efficienza e condizioni di lavoro è la Germania, seguita da Belgio, Italia (coi lavori purtroppo più noiosi, ma è la mia limitata esperienza personale) e Spagna. Non ho esperienza di lavoro in altri Paesi e non so dire nulla, per esempio, della Francia o dell'Austria.
Qualche anno di lavoro all'estero (anche in trasferta dall'Italia) secondo me è utile per fare esperienza, ed è ottimale farlo presto quando non si hanno troppi legami. A forza di starci però alcuni non tornano più in Italia, se non durante le ferie per vedere i parenti.
Anche l'automotive è in forte espansione, con l'arrivo dell'auto elettrica e dei sistemi di guida autonoma, però vedo richiesta solo per il software (probabilmente l'hardware delle ECU si fa in altri Paesi).
A Barcellona c'è anche più movimento che a Madrid. Comunque la stabilità lavorativa in Spagna è piuttosto scarsa e gli stipendi medio bassi (anche per questo però molte ditte centro-europee aprono filiali qui e attualmente gli ingegneri sono ricercati; in altri anni molti erano disoccupati ed emigravano).
Il posto migliore dove sono stato per organizzazione, efficienza e condizioni di lavoro è la Germania, seguita da Belgio, Italia (coi lavori purtroppo più noiosi, ma è la mia limitata esperienza personale) e Spagna. Non ho esperienza di lavoro in altri Paesi e non so dire nulla, per esempio, della Francia o dell'Austria.
Qualche anno di lavoro all'estero (anche in trasferta dall'Italia) secondo me è utile per fare esperienza, ed è ottimale farlo presto quando non si hanno troppi legami. A forza di starci però alcuni non tornano più in Italia, se non durante le ferie per vedere i parenti.
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Grazie
GuidoB per aver riportato la tua esperienza. Qui in Italia non ho visto offerte in ambito IoT per un ingegnere elettronico, è un peccato perché sarebbe un settore molto interessante. Per quanto riguarda l’automotive confermo quanto hai detto, a me la stessa azienda che mi ha proposto una posizione da V&V engineer mi aveva parlato anche di programmazione embedded per il settore automotive. Parlando poi con il capo tecnico e spiegandogli il mio maggiore interesse per l’hardware che per il software, ha deciso di indirizzarmi sempre da loro ma nel reparto di verifica e validazione. Per cui concordo che in Italia la maggior parte delle cose si fa via software e penso che ciò sia dovuto anche al fatto che per le aziende è meno costoso occuparsi di questi aspetti.
Comunque premetto che non ho nulla contro il software, solo che so che alla lunga mi annoierebbe, mentre l’hardware per ora non mi ha mai stancato, anche se so di essere un principiante e di non avere esperienza.
Comunque premetto che non ho nulla contro il software, solo che so che alla lunga mi annoierebbe, mentre l’hardware per ora non mi ha mai stancato, anche se so di essere un principiante e di non avere esperienza.
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ElectroFranco
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- Iscritto il: 17 mar 2021, 7:51
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ElectroFranco,
Spero che tu abbia almeno un po' di manualità per fare saldature, misure elettriche e ricerca guasti.
Se non ce l'hai ti consiglio di smontare qualche rottame e provare a fare delle riparazioni e misure.
Ciao
Mario
so di essere un principiante e di non avere esperienza.
Spero che tu abbia almeno un po' di manualità per fare saldature, misure elettriche e ricerca guasti.
Se non ce l'hai ti consiglio di smontare qualche rottame e provare a fare delle riparazioni e misure.
Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
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mario_maggi
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Ciao
mario_maggi, è proprio la manualità che mi manca. Ho studiato tanto la teoria e fatto laboratori di misure elettroniche e strumentazione virtuale, però al di fuori di queste cose non ho fatto altro. Però vorrei cercare di recuperare
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ElectroFranco
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Perché non vai all'estero a fare il progettista HW ti fai esperienza senza essere sfruttato, cosa che da noi succede regolarmente a chi è appena entrato nel mondo del lavoro, e poi tra qualche anno deciderai se ritornare in patria o spostarti diversamente.
Avresti la possibilità di approfondire una lingua straniera e conoscere un po' il mondo cosa che a molti italiani farebbe un gran bene.
Sei mai stato in Australia?
Col tuo titolo di studio ti prendono sicuramente.
Ciao e buona scelta.
Avresti la possibilità di approfondire una lingua straniera e conoscere un po' il mondo cosa che a molti italiani farebbe un gran bene.
Sei mai stato in Australia?
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Ciao e buona scelta.
600 Elettra
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ElectroFranco
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ElectroFranco ha scritto:sarò sincero non vado all’estero un po’ per paura e un po’ per scomodità
- Qual e' la tua conoscenza dell'inglese (nella scala "internazionale" da A1 a C2)?
- Hai una certificazione di tale conoscenza?
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Se capiti a Milano molto facilmente potresti ritrovarti nella PMI del racconto al post 11.
È per questo che ti suggerivo di puntare più in alto o piu lontano .
Una buona dose di autostima non guasterebbe per cominciare .
Ciao
È per questo che ti suggerivo di puntare più in alto o piu lontano .
Una buona dose di autostima non guasterebbe per cominciare .
Ciao
600 Elettra
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