
- Bollino_rosso2.png (9.96 KiB) Osservato 7949 volte
Quanto segue puo' contenere testi, immagini o descrizioni che possono destabilizzare i lettori piu' sensibili e far cadere certezze faticosamente acquisite.
Se ne consiglia la lettura alle sole persone dotate di forte determinazione.
da:
https://www.electroyou.it/isidorokz/wik ... -analogicoIsidoroKZ ha scritto:Ad un progetto "vero" mancano svariati passi, ad esempio lo studio degli effetti delle tolleranze, la valutazione dei costi, della manufattibilità, la documentazione, l'aderenza alle normative... insomma tutte quelle cose che per me, in questo momento, non sono divertenti.
Concordo pienamente - in relazione ai miei post precedenti - con quanto scritto sopra e aggiungo solo questa citazione apocrifa:
Il meglio e' nemico del bene
Fatte queste doverose premesse vorrei fare un paio di chiose su una parte del circuito proposto dall'OP.
Osserviamo il circuito in Fig. 1a.
Come abbiamo visto nei post precedenti questo circuito impone una corrente (costante) nel(i) Led.
1)

Il primo problema e' che Vbex non e' noto a priori - varia (anche) in funzione del (tipo di) transistor.
Ci piacerebbe quindi "minimizzare" tale parametro nella 1)
Un metodo sarebbe quello di poter aumentare "molto" Vb in modo che il termine

Questo non e' sempre possibile e - in ogni caso - porterebbe a dover "sprecare" potenza su R.
Un secondo metodo e' quello di "togliere" una Vbe. In questo modo il termine

si dimezza.
Come e' possibile raggiungere questo risultato senza diminuire il guadagno complessivo in corrente dello stadio?
Una prima risposta e' nello schema di
stefanopc nel post [7] di cui riporto un particolare nello schema di Fig. 1b.
Come e' evidente - in questo schema - la corrente (oltre che da R) dipende da una sola Vbe (invece che da 2 Vbe) rendendo (il calcolo del)la corrente Iled piu' "precisa".

Anche se non sembra, il guadagno in corrente del circuito e' uguale a quello del darlington di Fig. 1a.
Il circuito di Fig. 1b puo' essere ridisegnato in forma "piu' leggibile" come nella fig. 1c
Il transistor composito di Fig. 1c (formato da un NPN e un PNP) e' la configurazione sziklai (dal nome del suo inventore - come d'altronde per il darlington).
Questa configurazione - come detto -ha lo stesso guadagno del darlington ma presenta una sola Vbe.
Puoi trovare una descrizione approfondita dello sziklai in questi due link:
https://en.wikipedia.org/wiki/Sziklai_pair\
https://sound-au.com/articles/cmpd-vs-darl.htmIl secondo problema, comune a tutti i circuiti delle Fig. 1a,b,c, e' che la(e) Vbe oltre ad essere "ignota" (dipende dal (tipo di) transistor) varia con al temperatura.
Per un transistor di silicio (tutti!) il coefficiente e' circa -2 mV/C, cioe' al Vbe diminuisce di 2 mV ogni grado centigrado.
Se vogliamo che - oltre che precisa - la corrente rimanga anche stabile occorre un circuito che compensi tale variazione.
Il circuito di Fig. 1d compensa la caduta di tensione Vbe2 con un "aumento" di tensione Vbe1 di valore uguale ma segno opposto.
La compensazione - sia come "caduta" sia in temperatura" - e' "perfetta" se:
- i due transistor sono perfettamente complementari (uno e' NPN e l'altro e' PNP)
- la corrente che scorre nei due transistor ha lo stesso valore (IR1 = ILed)
- i due transistor sono alla stessa temperatura.
Attenzione pero'!
Il guadagno in corrente dello stadio NON e' uguale al prodotto dei guadagni dei due transistor ma quello di un solo transistor.
Per adattare lo schema di Fig. 1d ai ns scopi ("insensibilita'" alla(e) Vbe e "alto" guadagno in corrente) occorre quindi trovare un compromesso tra far lavorare i transistor alla stessa corrente (Vbe uguali) e far "lavorare" il transistor di sx con una corrente "molto" piu' bassa di quello di dx (alto guadagno).
Occorre cioe' dimensionare la R1 in modo "acconcio".