Mini lampada LED con PIR - Guida al calcolo dei parametri.
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BrunoValente,
IsidoroKZ
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Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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Ciao Isidoro,
Penso che Elfo abbia già un'idea di come procedere in questo post.
Il suggerimento non è affatto malvagio, ma una "richiestina da nulla" come la tua, andrebbe incentivata perlomeno con una cassa di buon Barolo.
Buongiorno Elfo, la questione dell'hfe minimo di 420.
Quello è il valore riportato sul datasheet di ON-semi e Diotec, con un Ic = 2 mA, Vce = 5.0 V (vedi link nel post 32), valori un po diversi dal datasheet del link che hai inserito tu, nel post 26.
Prova questo:
https://www.onsemi.com/pdf/datasheet/bc546-d.pdf
Circa gli esemplari in mio possesso (BC547C/BC548C), quelli misurati erano intorno ai 520, ma suppongo che la misura mostri un valore medio. Dicevi di considerare sempre il valore minimo, quello riportato nel datasheet.
L'ambito di utilizzo è descritto nell'introduzione.
Semplici lampade LED a bassa intensità, per uso sicuramente civile (mai selvaggio!)
, che realizzerei per me, parenti o amici.
Giusto come stima, forse fino ad una ventina di esemplari, nel tempo.
Il costo non è fissato, ne vincolante. Direi che è più una questione di buon senso.
Bilanciare le parti per dare al circuito le migliori (o ragionevolmente corrette) condizioni di funzionamento
E per "migliori", intendo sempre quelle che riteniamo accettabili, minimizzando gli sprechi e per quanto possibile, garantire una certa stabilità.
Quindi si, se la scelta è tra Darlington e Szikali, meglio il secondo per il lavoro più "accurato", a parità di costi e complessità del circuito.
Considera che questo dispositivo è pensato come luce notturna di cortesia, per interni.
E' possibile che impiegandola normalmente, rimanga accesa più o meno 15 minuti al giorno (a notte).
Forse meno che più e magari nemmeno tutti i giorni.
Per fare un esempio, se un decente condensatore elettrolitico della durata di 2000 ore, potrebbe farla funzionare per un ventennio prima di mostrare i suoi limiti, un analogo al tantalio (mediamente più costoso di 2-3 volte), si limiterebbe ad estendere questo periodo, oppure oltre a questo, garantirebbe un funzionamento più stabile fin dall'inizio?
Nel primo caso, ritengo non valga la spesa. Nel secondo, si.
In generale, la penso come te.
"Il meglio è nemico del bene", specie in un campo soggettivo come l'elettronica.
Poi passi al "difficilissimo".
Leggo la spiegazione (ma assimilare ogni concetto è un'altra cosa
) e arrivo a:
"...Tutto questo porta a dire che la compensazione e' tutto meno che perfetta.
Pero' lo e' (perfetta) al primo ordine, nell'ambito del ns circuito, per come lo posso ipotizzare/valutare io."
Infatti. Hai centrato il punto.
Per quanto possa studiare i tuoi (preziosi) interventi, non avrò mai la stessa consapevolezza che hai tu, circa quale circuito sia ragionevolmente più adatto al caso specifico, ne come adattartlo per semplificare eventuali calcoli o ridurre le variabili in gioco, pur mantenendo un funzionamento corretto.
Quindi si, farò come proponi.
Preparerò il circuito e poi ne riparliamo.
L'ultimo problema che presenti è davvero difficile.
Io a istinto, avrei detto 4 camion... ma se uno dei soldati viaggia a sbafo attaccato fuori, 3 camion possono bastare.
NB: Il conducente può essere un soldato, o un soldato può viaggiare seduto a fianco del conducente?
Penso che Elfo abbia già un'idea di come procedere in questo post.
Il suggerimento non è affatto malvagio, ma una "richiestina da nulla" come la tua, andrebbe incentivata perlomeno con una cassa di buon Barolo.
Buongiorno Elfo, la questione dell'hfe minimo di 420.
Quello è il valore riportato sul datasheet di ON-semi e Diotec, con un Ic = 2 mA, Vce = 5.0 V (vedi link nel post 32), valori un po diversi dal datasheet del link che hai inserito tu, nel post 26.
Prova questo:
https://www.onsemi.com/pdf/datasheet/bc546-d.pdf
Circa gli esemplari in mio possesso (BC547C/BC548C), quelli misurati erano intorno ai 520, ma suppongo che la misura mostri un valore medio. Dicevi di considerare sempre il valore minimo, quello riportato nel datasheet.
L'ambito di utilizzo è descritto nell'introduzione.
Semplici lampade LED a bassa intensità, per uso sicuramente civile (mai selvaggio!)
Giusto come stima, forse fino ad una ventina di esemplari, nel tempo.
Il costo non è fissato, ne vincolante. Direi che è più una questione di buon senso.
Bilanciare le parti per dare al circuito le migliori (o ragionevolmente corrette) condizioni di funzionamento
E per "migliori", intendo sempre quelle che riteniamo accettabili, minimizzando gli sprechi e per quanto possibile, garantire una certa stabilità.
Quindi si, se la scelta è tra Darlington e Szikali, meglio il secondo per il lavoro più "accurato", a parità di costi e complessità del circuito.
Considera che questo dispositivo è pensato come luce notturna di cortesia, per interni.
E' possibile che impiegandola normalmente, rimanga accesa più o meno 15 minuti al giorno (a notte).
Forse meno che più e magari nemmeno tutti i giorni.
Per fare un esempio, se un decente condensatore elettrolitico della durata di 2000 ore, potrebbe farla funzionare per un ventennio prima di mostrare i suoi limiti, un analogo al tantalio (mediamente più costoso di 2-3 volte), si limiterebbe ad estendere questo periodo, oppure oltre a questo, garantirebbe un funzionamento più stabile fin dall'inizio?
Nel primo caso, ritengo non valga la spesa. Nel secondo, si.
In generale, la penso come te.
"Il meglio è nemico del bene", specie in un campo soggettivo come l'elettronica.
Poi passi al "difficilissimo".
Leggo la spiegazione (ma assimilare ogni concetto è un'altra cosa
"...Tutto questo porta a dire che la compensazione e' tutto meno che perfetta.
Pero' lo e' (perfetta) al primo ordine, nell'ambito del ns circuito, per come lo posso ipotizzare/valutare io."
Infatti. Hai centrato il punto.
Per quanto possa studiare i tuoi (preziosi) interventi, non avrò mai la stessa consapevolezza che hai tu, circa quale circuito sia ragionevolmente più adatto al caso specifico, ne come adattartlo per semplificare eventuali calcoli o ridurre le variabili in gioco, pur mantenendo un funzionamento corretto.
Quindi si, farò come proponi.
Preparerò il circuito e poi ne riparliamo.
L'ultimo problema che presenti è davvero difficile.
Io a istinto, avrei detto 4 camion... ma se uno dei soldati viaggia a sbafo attaccato fuori, 3 camion possono bastare.
NB: Il conducente può essere un soldato, o un soldato può viaggiare seduto a fianco del conducente?
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Volendo stabilizzare la variazione di corrente dovuta al coefficiente di temperatura di Vbe si potrebbe ipotizzare per non stravolgere completamente il circuito di agire su R.
R ha già un suo coefficiente di temperatura che potrebbe aggirarsi a - 200ppm/°C nella peggiore delle ipotesi.
Per controllare il comportamento complessivo si potrebbe mettere in serie a R un PTC e compensare la variazione della Tensione sulla resistenza con la variazione del suo valore. Ciao
R ha già un suo coefficiente di temperatura che potrebbe aggirarsi a - 200ppm/°C nella peggiore delle ipotesi.
Per controllare il comportamento complessivo si potrebbe mettere in serie a R un PTC e compensare la variazione della Tensione sulla resistenza con la variazione del suo valore. Ciao
600 Elettra
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Oggi ho provato il mio Pir cinese.
L'uscita a carico ha una variazione non trascurabile per questa applicazione.
Infatti la tensione passa da 3,30V a vuoto a 2,97V con un carico di 10Kohm.
La resistenza interna del Pir è di circa 1Kohm.
Ciao
L'uscita a carico ha una variazione non trascurabile per questa applicazione.
Infatti la tensione passa da 3,30V a vuoto a 2,97V con un carico di 10Kohm.
La resistenza interna del Pir è di circa 1Kohm.
Ciao
600 Elettra
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1) un invito di IsidoroKZ e' un ordine cui ottemperare
2) hai fatto i tuoi compiti a casa
Cio' premesso, sei cooptato per la scrittura dell'articolo.
Coordinamento via messaggio privato.
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Si Elfo, non sono iscritto da poco, ma è come se lo fossi.
..E no, non avevo capito che il Signor Isidoro KZ fosse, come dire, il Guerriero Dragone del Forum.
Devo ammettere che un tale punteggio di reputazione, mette in soggezione.
Comunque ho colto la sfumatura al punto 1.
La coopzione mi lusinga.
Per quello che posso, farò del mio meglio.
..E no, non avevo capito che il Signor Isidoro KZ fosse, come dire, il Guerriero Dragone del Forum.
Devo ammettere che un tale punteggio di reputazione, mette in soggezione.
Comunque ho colto la sfumatura al punto 1.
La coopzione mi lusinga.
Per quello che posso, farò del mio meglio.
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Buongiorno Stefanopc,
Grazie per la misura del tuo PIR.
Io ne ho di due versioni leggermente diverse, alcuni acquistati anni fa, altri di recente.
I primi NON hanno un jumper per la selezione del modo di ripetizione del sensore (poco male, si imposta la modalità con una goccia di saldatura) e la resistenza interna sull'uscita è di 1,5K, mentre sui sensori più recenti è da 1K, quindi suppongo siano analoghi ai tuoi.
A costo di passare da principiante (appunto...), mi dici come hai connesso la resistenza da 10K per misurare il carico?
Se può essere utile, faccio anch'io la stessa prova.
Grazie per la misura del tuo PIR.
Io ne ho di due versioni leggermente diverse, alcuni acquistati anni fa, altri di recente.
I primi NON hanno un jumper per la selezione del modo di ripetizione del sensore (poco male, si imposta la modalità con una goccia di saldatura) e la resistenza interna sull'uscita è di 1,5K, mentre sui sensori più recenti è da 1K, quindi suppongo siano analoghi ai tuoi.
A costo di passare da principiante (appunto...), mi dici come hai connesso la resistenza da 10K per misurare il carico?
Se può essere utile, faccio anch'io la stessa prova.
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