Batteria auto. Manutenzione, caricabatterie ed altro
Moderatore:
Franco012
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Potrebbe essere proprio marchiata Arexons, in questo caso il modello "AX3" da 55 Ah (nella foto il modello "AX1"):
Poi, va a vedere chi è che la costruisce...
Quanto alla disavventura di
attilio, è proprio vero che con questa tipologia di batterie a volte s'imbrocca bene, altre volte no. E questa è decisamente la volta "no".
Poi, va a vedere chi è che la costruisce...
Quanto alla disavventura di
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però Attilio non dice se ha provato a ricaricarla.
Sembra una morte improvvisa (quindi guasto non recuperabile), ma POTREBBE anche essere un lungo periodo di fermo (agosto) e uno stop dopo soli 30m che non ha permesso di ricaricare dopo lo spunto dell'avviamento.
Sembra una morte improvvisa (quindi guasto non recuperabile), ma POTREBBE anche essere un lungo periodo di fermo (agosto) e uno stop dopo soli 30m che non ha permesso di ricaricare dopo lo spunto dell'avviamento.
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richiurci ha scritto:però Attilio non dice se ha provato a ricaricarla.
Da descrizione cronologica ed intensità delle bestemmie indicate nel post (in funzione sempre di t) direi che non ci ha provato. Dubito che anche adesso, a mente fredda, possa aver voglia di provare a ricaricarla. La mia personale morale di quella storia è che ci vuole mente lucida nelle situazioni critiche e che bisogna pararsi le spalle prima pensando alle possibili eventualità del domani quanto meglio si può (cavi, booster, soccorso stradale, etc).
Franco012 ha scritto:Potrebbe essere proprio marchiata Arexons
Mi riferivo a quella vecchia, alla cui marca mi pare non abbia fatto cenno neppure indirettamente. Mi serve per incrementare il mio database di "batterie da evitare". Comunque la arexons marchia la qualsiasi, compreso un profumatore per auto che acquistai tempo fa.
Franco012 ha scritto:con questa tipologia di batterie a volte s'imbrocca bene, altre volte no
Cosa intendi per "tipologia di batterie"? Quelle al piombo?
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Per
Jim80:
attilio dice di aver provato anche con i cavi d'avviamento, senza risolvere il problema. Se la batteria fosse stata in condizioni tali da poter essere ricaricata, se ne sarebbe accorto.
- la nuova batteria potrebbe essere marchata Arexons, modello AX3. La marca di quella vecchia non posso ovviamente conoscerla;
- con "tipologia" mi riferivo alle batterie acquistate ai centri commerciali. A volte va bene, a volte no.
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Franco012 ha scritto:con "tipologia" mi riferivo alle batterie acquistate ai centri commerciali
Secondo me se compri una marca "seria" come bosch/varta e ti preoccupi che sia vecchia non oltre i 6 mesi dalla produzione dovresti andare sul sicuro anche al CC, del resto cosa dovrebbe cambiare se presa dal ricambista a parità di marca ed età? (non è una domanda retorica).
Franco012 ha scritto:Se la batteria fosse stata in condizioni tali da poter essere ricaricata, se ne sarebbe accorto.
Preciso solo per "dovere" e certamente non per sterile polemica, a maggior ragione non conosco attilio e non mi permetterei mai di urtarlo, ma non dimentichiamo che la prassi di avvio coi cavi bisogna saperla fare. Forse mi sbaglio perché ormai il thread è km-ico ma qualcuno credo l'abbia descritta nella sua forma ottimale (forse tu stesso?). Poi bisogna anche vedere di che cavi parliamo, visto che s'è discusso anche di quello. Insomma dovremmo avere più dettagli se volessimo capire meglio, a partire dalla batteria di cui parliamo, solo ho il sospetto che attilio non si farà più vedere su questo thread
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Non sto più trovando sul thread la tabella dei codici di produzione bosch, forse avevo solo avuto intenzione di postarla ma l'avevo dimenticato. Rimedio subito

- Allegati
-
bosch codici lotto data produzione.pdf- (65.35 KiB) Scaricato 205 volte
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Questo weekend credo avrò finalmente modo di eseguire l'assemblaggio dei cavi. Riguardo il collegamento in rame tra i bracci di ciascuna pinza, mi chiedevo banalmente se fosse lo stesso, od eventualmente quali controindicazioni avesse, dividere il cavo in 2 parti e fissare ciascuna metà a ciascun braccio, dove ci sono le alette dei faston: in tal modo di sicuro entrambi i bracci comparteciperebbero alla trasmissione ed inoltre eviterei bulloni ed altri lavoretti minuziosi di collegamento col rame. Che ne pensate?
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So che mi detestate quando replico su me stesso però non potevo non farvi presente la seguente idea alternativa per collegare i bracci delle pinze dei cavi per la batteria. Ho visionato questo video in cui il tizio usa dei capicorda per un cavo di rame, fissandoli senza usare crimpatrice ma solo morsa, martello ed un utensile a punta, perciò mi chiedevo se potessi fare io la stessa cosa, invece che stagnare il rame a forma di occhiello e fissarlo con rondella come suggerito sopra da franco, ovviamente usando un capocorda non troppo grosso affinchè la pinza non perda forza nella chiusura. Vi chiedo quindi quale dei 2 metodi sia più efficiente riguardo la conduzione della corrente di spunto.
Faccio anche notare che il tizio del video esegue il lavoro con alcune varianti, per es. nel 1^ taglia un po' più di guaina e poi stagna l'estremo del cavo all'interno del capocorda mentre nel 2^, che è ciò che vi propongo, si limita a fissarlo meccanicamente senza stagnarlo. Volevo chiedere un chiarimento su ciò che il tizio sostiene in merito alla stagnatura, cioè che questa previene l'ossidazione, comparato a quanto affermato da edgar nel post 78 (pag precedente)
Ciò che non ho capito è se l'ossidazione, oltre a proteggere naturalmente il rame, influisce negativamente sulla conducibilità di questo.
Faccio anche notare che il tizio del video esegue il lavoro con alcune varianti, per es. nel 1^ taglia un po' più di guaina e poi stagna l'estremo del cavo all'interno del capocorda mentre nel 2^, che è ciò che vi propongo, si limita a fissarlo meccanicamente senza stagnarlo. Volevo chiedere un chiarimento su ciò che il tizio sostiene in merito alla stagnatura, cioè che questa previene l'ossidazione, comparato a quanto affermato da edgar nel post 78 (pag precedente)
edgar ha scritto:Lo strato di ossido che si forma in superficie protegge il materiale sottostante senza bisogno di additivi
Ciò che non ho capito è se l'ossidazione, oltre a proteggere naturalmente il rame, influisce negativamente sulla conducibilità di questo.
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Qualche giorno fa ho dimenticato le luci dell'auto accese e si è scaricata la batteria. Tralascio i dettagli della situazione, fatto sta che adesso mi ritrovo con 2 batterie funzionanti: quella vecchia, che è una bosch con neppure 2 anni di vita, e quella nuova. Non avendo caricabatterie non posso usarne una e mantenere sotto carica l'altra così da usarla un domani, quindi avevo pensato di alternare l'utilizzo delle 2 in auto per mantenerle sempre sufficientemente cariche. Il mio problema però è che faccio un utilizzo molto saltuario di quest'auto, diciamo una volta ogni 1-3gg e solo per percorsi urbani brevi con molti accendi-spegni, quindi la batterie è molto stressata. Di conseguenza, se le alterno, ciascuna sarà usata una volta ogni 3-5gg circa. Secondo voi rischio di spomparle entrambe facendo così? Se sì, avete idee alternative per sfruttare al massimo la vita di entrambe le batterie?
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Premesso che non mi sembra una grande idea cambiare la batteria dell'auto ogni 3/5 giorni, consiglierei di acquistare un moderno caricabatterie in tampone, per:
- mantenere in carica la batteria (sia quella inutilizzata, sia quella installata sull'auto, senza smontarla);
- caricare una batteria scarica (anche se ci vuole parecchio tempo);
- utilizzare il caricabatterie senza preoccuparsi del tempo di carica, in quanto può essere lasciato perennemente acceso e collegato senza alcun danno per la batteria (e per il caricabatterie).
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